Italia - Dal raduno Azzurro le parole di capitan Luca Vitali e di Davide Pascolo

21.02.2018 07:20 di Iacopo De Santis Twitter:   articolo letto 1166 volte
Fonte: Fip
Italia - Dal raduno Azzurro le parole di capitan Luca Vitali e di Davide Pascolo

Primo impatto della Nazionale con il parquet del Palaverde di Villorba a Treviso, che venerdì ospiterà la gara contro i Paesi Bassi valida per le Qualificazioni a FIBA World Cup 2019. Gli Azzurri del CT Meo Sacchetti hanno sostenuto una doppia seduta dall'allenamento, con un sempre maggiore spazio dedicato alla parte tattica dopo il recupero fisico del primo giorno di raduno.

Primi allenamenti per Luca Vitali, che ieri era a Quattro Castella per ricevere il prestigioso Premio Reverberi Oscar del Basket come miglior giocatore italiano della stagione 2016/17. Un bel sorriso dopo la delusione della Finale in Coppa Italia, su cui Vito torna così:

“La sconfitta a Firenze fa male. Allo stesso tempo dobbiamo avere la lucidità di capire che più una ferita sanguina, più ti fortifica. C'è un detto nello sport: per imparare a vincere bisogna prima imparare a perdere, a soffrire. Provare questa sensazione è dura, ma ci deve stimolare ad andare oltre”.

Per il play di San Giorgio di Piano, un bel regalo è poi arrivato dal raduno di Treviso, con i galloni di capitano che coach Sacchetti gli ha consegnato per questa finestra di qualificazioni: “Indossare la maglia Azzurra è sempre un enorme piacere, lo stesso che provo da tanti anni. Il ruolo di capitano? Sto tenendo il posto caldo a Pietro (Aradori) e Gigione (Datome)”.

Con 121 presenze in Azzurro, Luca ha tanta esperienza da trasmettere ai suoi compagni di Nazionale: “Il nostro è un gruppo giovane, che ha fatto molto bene nella prima finestra di qualificazioni. Abbiamo voglia di proseguire sul percorso iniziato lo scorso novembre. Mi auguro che la gente di Treviso possa darci tanta energia per la partita di venerdì contro l'Olanda”.

A proposito di esperienza, Davide Pascolo è ad oggi tra gli Azzurri con più presenze (36): “Torno con grande entusiasmo. Non posso considerarmi ancora un “veterano”, ma cercherò di portare la mia qualità e di aiutare il gruppo a forgiarsi. Su questo credo che sarà facile. Cerchiamo di qualificarci al Mondiale del 2019 con un gruppo di ragazzi giovani, ma vedo che tutti si sono inseriti benissimo”.