Fiba World Cup GRUPPO C: USA esagerati, 114-54 alla Finlandia

L'Ucraina piega la Repubblica Dominicana per 72-62 mentre la Turchia vince con enorme difficoltà sulla Nuova Zelanda. USA esagerati: 60 punti alla Finlandia
30.08.2014 22:24 di Lorenzo Belli  articolo letto 3463 volte
Fiba World Cup GRUPPO C: USA esagerati, 114-54 alla Finlandia

Stati Uniti - Finlandia 114-54

Nella sera di Bilbao è tempo di vedere sul parquet il Team Usa contro la Finlandia, per gli scandinavi subito un battesimo mondiale impossibile; coach K sceglie - dalla sua squadra non abbastanza forte per imporsi nella manifestazione, secondo lui - Curry, Irving, Harden, Faried e Anthony Davis. La Finlandia trova il primo canestro della partita con Gerald Lee, poi gli americani dimostrano chi comanda sul parquet: intensità pazzesca, atletismo estremo e volano subito via (22-12) come facilmente prevedibile; per i finnici è ben presto agonia estrema anche perché pure Rose sembra in gran spolvero e al 10' è 31-16. Il secondo periodo è devastante, gli Stati Uniti rimangono concentrati e determinati con Anthony Davis ben innescato che manda i titoli di coda con più di metà gara da giocare (41-18), anche perché da quel momento (quasi 7' alla fine) la Finlandia non realizza più un punto e subisce il parziale di 19-0 che fissa sul tabellone il 60-18 quando si torna negli spogliatoi.

L'esibizione americana prosegue senza particolari problemi anche nel terzo periodo con Thompson e Cousins autori di giocate d'autore, da parte finlandese strappano qualche sorriso Huff e Koponen che riescono a far muovere un po' il tabellone con qualche canestro di pregevole fattura; al 30' è 89-39 per gli USA. C'è gloria anche per Drummond nei minuti finali e coach K opta per concedere spazio e fiducia a Rose: lo spettacolo è sia in campo sia sulle tribune dove l'orda finlandese che ha invaso Bilbao applaude a questa festa del basket; finisce 114-54, buona la prima per il Team Usa che dimostra di essersi perfettamente calato nel clima mondiale.

STATI UNITI: Curry 4 (5 assist), Thompson 18, Rose 12, Faried 6, Gay 10, DeRozan 5, Irving 9, Plumlee 6, Cousins 9 (10 rimbalzi), Harden 9, Davis 17, Drummond 9.

FINLANDIA: Koivisto, Murphy 10 (7 rimbalzi), Muurinen 2, Huff 12, Lee 4, Salin, Kotti 6, Koponen 12 (4 assist), Nuutinen 2, Mottola 2, Lehto, Rannikko 5.

 

Nuova Zelanda - Turchia 73-76

E' la volta dei vice-campioni del mondo a scendere sul parquet contro i sempre ostici "kiwi" neozelandesi del bomber Penney; nei turchi tutti gli occhi sulla potentissima batteria di lunghi a disposizione di Ataman. Avvio determinato degli oceanici che con la consueta "ferocia" in difesa impongono il loro ritmo (12-4 al 6') e trovano punti da Webster e Loe; l'attacco turco è un dramma: i tiri aperti che si prendono gli esterni sfiorano a malapena il ferro e sotto canestro Asik non riesce a incidere, il 17-8 con cui i neozelandesi chiudono il parziale va' persino stretto. A inizio seconda frazione è Preldzic a suonare la carica dei turchi (20-15) ma Frank ridesta la Nuova Zelanda che replica prontamente volando a +10 (30-20); Akyol si erge protagonista ma serve solo per contenere la furia di Webster e Loe che mandano i Tall Blacks negli spogliatoi forti del vantaggio per 38-28. Al ritorno sul parquet la Turchia lentamente e faticosamente riesce a riportarsi sotto (44-39) con buoni numeri di Arslan e grazie a un ottimo Hersek impatta a 46; l'inerzia è cambiata ma la squadra di Vucinic non perde la testa e al 30' è 56-52, nel frattempo Ataman protesta per un presunto fallo non fischiato e si prende un tecnico; Penney a inizio quarto finale mette i due liberi, la Turchia scompare mentalmente dal parquet e gli oceanici non si fanno pregare per cercare la fuga decisiva (64-52). Webster è scatenato e quando mette il 72-61 sembra tutto deciso, la Turchia si affida a Savas e prova una disperata rimonta (72-66), poi la svolta: Webster ha un contatto con Guler e l'arbitro propende per il fallo in attacco, Vucinic sbotta e arriva un fallo tecnico che "regala" quattro punti ai turchi (72-70); Webster è in totale confusione, Tunceri gli ruba la palla e si guadagna un fallo antisportivo che completa la rimonta (72-72), sulla successiva rimessa Preldzic mette la tripla del 72-75 che vuol dire un break di 14-0 in poco più di 100" di gioco. Il finale in volata è mozzafiato, Webster e Penney sbagliano le triple per il supplementare e quindi la vittoria va' alla Turchia con il risultato finale di 73-76, partita a tratti entusiasmante e molto combattuta, un degno spot per il mondiale.

NUOVA ZELANDA: Tait (3 assist), Bartlett, Penney 9, Vukona 4 (8 rimbalzi), Kenney ne, C. Webster 22, Abercrombie 5, Anthony 2, Fotu 8, Frank 5, Loe 11, T. Webster 7.

TURCHIA: Osman, Guler 8, Ermis ne, Akyol 7, Hersek 11, Preldzic 14 (6 rimbalzi e 3 assist), Tunceri 6, Savas 16, Gonlum, Arslan 7, Asik 1, Aldemir 6.

 

 

Ucraina – Repubblica Dominicana 72-62

Subito una partita che può indirizzare il destino di entrambe, esordio di vitale importanza per rafforzare il sogno di arrivare agli ottavi quello tra Ucraina e Repubblica Dominicana; la fisicità degli ucraini incrocia la verve, la freschezza del team caraibico. La compagine allenata da Mike Fratello si presenta sul parquet con Jeter, Gladyr, Kornienko e la coppia di giganti Lypovyy e Kravtsov mentre la replica dominicana è affidata a Sosa, Feldeine, Garcia, Vargas e Baez. Avvio a ritmi alti ma con tanti errori al tiro, bravi gli ucraini a rientrare rapidamente in difesa e negare conclusioni semplici agli avversari e al giro di boa della prima frazione sono avanti per 7-5; il neo-canturino Feldeine impatta a quota 9 mentre Coronado soffoca ogni iniziativa di Jeter, nel finale è un complesso buzzer-beater di Sanchez a regalare il vantaggio ai caraibici: 12-13 in un primo periodo giocato a grande velocità ma dove l'imprecisione nelle scelte offensive ha caratterizzato il quarto. Parte meglio l'Ucraina in avvio di secondo parziale, difesa fisica e la tripla di Zabirchenko regala 4 punti di vantaggio (19-15) puntualmente cancellati dal break di 6-0 dominicano, Garcia il protagonista, che cambia l'inerzia (19-21). Jeter torna sul parquet e manda tutti negli spogliatoi sul risultato di parità a 27 dato che il canestro sulla sirena di Baez viene giustamente annullato in quanto realizzato qualche centesimo dopo la sirena; grande equilibrio a Bilbao nel primo match del girone C.

Partenza fortissima nel terzo periodo per i ragazzi di Fratello: 14-0 con le conclusioni dai 6,75 di Gladyr (due), Jeter e Konienko (41-27); Vargas e Baez vanno a trovare canestri nel pitturato sfidando coraggiosamente i giganti giallo-blu (41-34). L'Ucraina fatica in attacco contro l'energia ritrovata da parte dei centro americani ma in difesa regge coprendo meglio nell'aerea colorata e approfittando delle polveri bagnate al tiro pesante per la squadra di Antigua (15%) tiene otto punti di vantaggio - 48-40 - per affrontare gli ultimi dieci giri di lancette. Il leit-motive si ripete: grande impatto iniziale per l'Ucraina che con Kravtsov dominante scappa a +13 (53-40) e reazione rabbiosa della Dominicana che tre triple consecutive prova a rientrare in corsa (56-49). Tocca a Jeter ritornare sul parquet e mandare i titoli di coda (64-50), la partita si chiude con il risultato finale di 72-62 a favore dell'Ucraina che quindi inizia al meglio la sua avventura mondiale. 

UCRAINA: Pustozvonov 5, Jeter 16, Mishula 8, Mykhailiuk ne, Gladyr 12 (3 assist), Lypovyy 4, Natyazhko 2, Zabirchenko 3, Kornienko 9, Zaytsev, Pustovyi ne, Kravtsov 13 (7 rimbalzi).

DOMINICANA: Sosa 12, Fortuna, Coronado 2, Liz 2, Santana ne, Garcia 18 (4 assist), Feldeine 10, Vargas 4 (9 rimbalzi), Sanchez 5, Baez 4, Ramon, Martinez 6.