Fiba World Cup GRUPPO C: Team USA soffre 30', poi travolge la Turchia

Con travolgente Garcia la Repubblica Dominicana piega la coriacea Nuova Zelanda, la Finlandia resiste alla rimonta dell'Ucraina
31.08.2014 22:54 di Lorenzo Belli  articolo letto 3646 volte
Fiba World Cup GRUPPO C: Team USA soffre 30', poi travolge la Turchia

Turchia - Stati Uniti

Secondo impegno per i campioni americani che sfidano la Turchia nel remake della finale mondiale di quattro anni fa; Ataman ordina subita una zona bunker per rallentare il gioco degli Stati Uniti e nelle prime battute sembra una mossa azzeccata (10-5), Irving e Faried ribaltano l'inerzia (10-14) ma la compagine turca non si scompone e chiude la prima frazione in perfetta parità a quota 16. La tattica imposta dai bianco-rossi è indigesta al Team USA che non potendo giocare in velocità è sempre a soffrire e trova qualcosa solo dal gigante Cousins e qualche tiro dalla lunga di Curry che però non fa variare la difesa avversaria che rimane fedele alla propria zona; è la mossa giusta visto che quando Hersek e Preldzic insaccano dai 6,75 il tabellone recita 38-32, nell'ultimo giro di lancette gli americani recuperano solo una lunghezza e rientrano negli spogliatoi in svantaggio: 40-35. 

Grande impatto di Anthony Davis al rientro sul parquet e guida gli americani al pareggio (45-45), le triple di Guler e Arslan illudono i turchi (51-45) ma il Team USA è chiaramente salito di livello come intensità e con i canestri di Harden, di uno strepitoso Faried e Curry riescono finalmente a prendere il comando delle operazioni (59-64); la Turchia arranca ma limita i danni e al 30' è 60-66. Bastano le prime battute del quarto per capire che i turchi non hanno più benzina, poco più di 2' bastano a Faried e compagni per griffare un break di 10-0 per il 60-76; gli Stati Uniti non hanno pietà di una avversaria che li ha messi in grande difficoltà per 30' e infieriscono offrendo basket spettacolo ai spettatori di Bilbao, finisce 77-98; il primo vero esame il Team USA lo supera molto bene.  

TURCHIA: Osman, Guler 9, Ermis 5, Akyol 12, Hersek 8, Preldzic 9 (5 assist), Tunceri 3, Savas 6, Gonlum 4, Arslan 8, Asik 6 (8 rimbalzi), Aldemir 4.

STATI UNITI: Curry 9, Thompson 6, Rose 2, Faried 22 (8 rimbalzi), Gay, DeRozan 2, Irving 13, Plumlee, Cousins 11, Harden 14 (7 assist), Davis 19, Drummond ne

 

Finlandia - Ucraina 81-76

Finlandia per riprendersi dal traumatico -60 contro gli Stati Uniti, Ucraina per centrare la seconda vittoria e mettere sin da subito un piede agli ottavi di finale di questo mondiale. Partono meglio i finnici che arrivano con un canestro di Huff al 16-7, poi la veemente reazione ucraina guidata da Gladyr consente ai giallo-blu di chiudere avanti di due lunghezze la frazione iniziale: 20-22. La Finlandia aggredisce meglio anche il secondo parziale con un 8-0 (28-22), ma la compagine di Mike Fratello si conferma un diesel, e appena inizia a carburare rimette la freccia (30-35) grazie alla buona vena di Pustozvonov; le schermaglie di fine quarto non cambiano di molto il senso del match con l'Ucraina avanti di due punti - dopo il buzzer beater di Koponen - al rientro negli spogliatoi, 35-37.  

L'avvio è sempre di marca finlandese, Salin assieme a Huff e Koponen mettono a ferro e fuoco la retina ucraina con un pesantissimo 22-2 (57-39) che sembra indirizzare il match in maniera chiara; i giallo-blu ricominciano a carburare con grande fatica, ci prova Jeter a tenere a galla i suoi trovando l'insperata complicità del 17enne Mikhailiuk e al 30' il passivo non è neppure compromettente, 57-52, impossibile da pronosticare solo qualche minuto prima. Il leit-motive non cambia: partenza a mille dei finnici che scavano nuovamente una bella voragine tra loro e gli avversari (75-58) per poi subire la sfuriata di un Jeter incontenibile ma, per fortuna di Dettmann, il tempo è finito e la Finlandia trova la sua prima vittoria mondiale per 81-76.   

FINLANDIA: Koivisto 6, Murphy 12, Muurinen, Huff 23 (8 rimbalzi), Lee 7, Salin 9, Kotti, Koponen 14 (9 assist), Nuutinen ne, Mottola 4, Lehto, Rannikko 6.

UCRAINA: Pustozvonov 15, Jeter 24 (9 assist), Mishula 8, Mykhailiuk 4, Gladyr 6, Lypovyy 3, Natyazhko 6, Zabirchenko 2, Kornienko 2, Zaytsev 6, Pustovyi ne, Kravtsov (8 rimbalzi).

 

Repubblica Dominicana - Nuova Zelanda 76-63

Dopo aver sfiorato l'impresa con la Turchia i Tall Blacks provano a riscattarsi contro una Repubblica Dominicana che ieri ha ceduto alla maggior potenza fisica degli ucraini; si prospetta un match intenso e combattuto dato che entrambe sono compagini portate alla lotta ed estremamente determinate. Impatto migliore degli oceanici che sfruttando un Abercrombie chirurgico in uscita dai blocchi sono avanti 4-9 al giro di boa della prima frazione; la Nuova Zelanda spreca qualche attacco di troppo con degli ingenui falli offensivi e i caraibici ne approfittano colpendo sotto le plance con Baez e Martinez, al 10' è 14-16. Grande avvio di secondo parziale per la Repubblica Dominicana che con l'istrionico Martinez a dettar legge sotto i tabelloni mette in piedi un break di 11-0 (25-16) frenato solo da una tripla dell'inossidabile Penney; i neozelandesi faticano ma restano in partita grazie anche alle polveri bagnate dei loro avversari da oltre l'arco dei 6,75 (20% all'intervallo) e quindi si torna negli spogliatoi sul 34-27.

Il terzo quarto si apre con Garcia grande protagonista che porta i dominicani al massimo vantaggio (39-27), i Tall Blacks provano a rimettersi in scia grazie a Penney e a una difesa più aggressiva (43-36); la partita diventa estremamente piacevole con Garcia da una parte a "bombardare" la retina dei kiwi a cui replicano Abercrombie e Penney riportando la compagine di coach Vucinic a una sola lunghezza di ritardo quando restano da affrontare solo gli ultimi dieci giri di lancette: 51-50. Garcia e Feldeine tentano di imbastire un nuovo allungo centramericano (59-54), la Nuova Zelanda cerca di non cedere ma Garcia è una sentenza e insacca l'ennesima tripla del suo match (66-58) quando si entra nei 5' conclusivi; il finale non offre nessuna sorpresa, gli oceanici sono sulle ginocchia e la Repubblica Dominicana gestisce perfettamente centrando la sua prima vittoria in questo mondiale con il risultato finale di 76-63 con un curioso epilogo: coach Antigua chiama time-out per disegnare l'ultimo attacco (questione di differenza canestri) i suoi giocatori però si allineano ai tifosi che ricoprono di fischi il coach caraibico, e una volta effettuata la rimessa Garcia tiene la palla sino alla sirena finale.  

DOMINICANA: Sosa 2, Fortuna ne, Coronado 5 (4 assist), Liz 7, Santana ne, Garcia 29, Feldeine 9, Vargas 2, Sanchez 2, Baez 8 (9 rimbalzi), Ramon ne, Martinez 12.

NUOVA ZELANDA: Tait, Bartlett, Penney 16 (5 rimbalzi), Vukona 11(3 assist), Kenney ne, C. Webster 7, Abercrombie 22, Anthony, Fotu 2, Frank, Loe 3, T. Webster 2.