Virtus Bologna, il presidente Bucci: "Pochi calcoli, vinciamole entrambe"

"Centriamo i playoff, li abbiamo meritati. Il prossimo anno un ulteriore step di crescita con la Champions League. Pajola la nostra sorpresa, Rich il miglior giocatore del campionato"
05.05.2018 10:30 di Massimo Roca  articolo letto 478 volte
Fonte: Il Mattino
Virtus Bologna, il presidente Bucci: "Pochi calcoli, vinciamole entrambe"

E’ un monumento del basket italiano. Alberto Bucci nella Hall of Fame del Basket italiano c’è di diritto: tre scudetti con la Virtus Bologna, quattro coppe Italia, una Supercoppa, tre promozioni in A1 con il piglio del dirigente e sempre dentro progetti lungimiranti. Lui che è stato candidato sindaco a Rimini nel 2006, è al secondo anno di presidenza della Virtus ritornata in massima serie grazie all’impegno del patron Massimo Zanetti. Avellino lo ritrova dopo 18 anni: il tecnico bolognese era alla guida della Fabriano che l’allora De Vizia affrontò per ben otto volte in quella stagione che si chiuse con la promozione in A1 degli irpini.

Che Virtus troverà la Sidigas?

“Mi auguro una formazione molto concentrata. Sappiamo che è una gara impegnativa. Abbiamo grande rispetto per Avellino. All’andata ci hanno veramente asfaltati”.

Nella stagione del rientro in massima serie cosa ha funzionato e cosa meno?

“La fortuna non ci ha aiutato. Siamo stati falcidiati dagli infortuni. Non abbiamo giocato più di 9 gare al completo. Complessivamente c’è da essere soddisfatti. Abbiamo vinto 6 gare in trasferta, sfiorando il successo i due occasioni contro Venezia e Milano”.

Avete inserito Jamil Wilson, cosa vi potrà dare?

“Ci aspettiamo quello che ha già fatto vedere in Italia a Torino”.

Siete rimasti a lungo con un americano in meno, perché?

“Ci abbiamo pensato a lungo. Ci sono state diverse vicissitudini ma sorvolerei sull’argomento. Abbiamo puntato forte sugli italiani, vincendo un premio importante grazie al loro utilizzo. Sono stati importanti, forse ci aspettavamo qualcosa in più”.

La sorpresa ed il giocatore da cui vi aspettavate qualcosa di più?

“La sorpresa è sicuramente Alessandro Pajola. Ci ha dato un grande aiuto. L’abbiamo inserito in squadra a 17 anni. E’ cresciuto e sta facendo le cose per bene. Lafayette poteva dare di più in termini offensivi. Non gli sono riusciti i numeri che gli sono congeniali, ma ha fornito un grande contributo in difesa. Nelle ultime partite si sta rivelando molto utile”.

Ad Avellino è stata la vostra peggiore gara. Il divario tra le due squadre in quella circostanza ed in tutto il girone di andata è stato abissale. Nel girone di ritorno è cambiato lo scenario: le cifre dicono che avete vinto una gara in più…

“La Sidigas ha disputato un grande girone di andata. Ha inserito un giocatore nuovo come Lawal. A volte queste situazioni portano dei rallentamenti. Mi aspetto un gruppo focalizzato sulla difesa del quarto posto e proiettato già in chiave playoff. E’ una squadra che può fare qualsiasi risultato. Credo che il suo valore resti intatto. Può puntare alla finale scudetto”.

Volata playoff: per voi Avellino e chiusura contro una Reggio senza obiettivi. Siete 0-2 con Cantù, 1-1 con scarto negativo con Cremona e  1-1 con scarto positivo sia con Varese che con Sassari. Basterebbe una vittoria…

“C’è sempre una rivalità particolare con Reggio Emilia che va oltre gli obiettivi del momento. Pochi calcoli e pedalare per portare a casa entrambe le gare: dobbiamo essere nei playoff al di là della possibile avversaria nei quarti”.

Cosa ha portato della sua esperienza di coach nel ruolo di presidente?

“Per me non è era una novità. Sono già stato contemporaneamente presidente ed allenatore alla Virtus nell’era Cazzola. Il rispetto dei ruoli è alla base. Parlo con i giocatori ma mai di tecnica. Con l’allenatore ci scambiamo dei pareri che restano tra di noi”.

Come sta Alessandro Gentile? Ci sarà contro Avellino?

“Sta recuperando, sarà riaggregato. Ci sarà, ma non so con quale tipo d’impiego”.

Parliamo di mercato. Aradori, Baldi Rossi e Stefano Gentile sotto contratto. Per la panchina si fa anche il nome di Sacripanti?

“L’obiettivo è quello di migliorarsi, salire di un ulteriore gradino e se possibile di ritornare in Europa attraverso la Champions League. Siamo contenti dell’operato di Alessandro Ramagli, poi se si apriranno nuovi scenari con l’arrivo di un nuovo amministratore delegato (Della Salda da Reggio Emilia-ndr) si vedrà. ”.

C’è un giocatore di Avellino che porterebbe a Bologna il prossimo anno?

“Rich è uno di quelli che per marcarli devi corrergli dietro fin dentro gli spogliatoi. E’ uno dei migliori, se non il miglior giocatore del nostro campionato”.