Riccardo Fois a tutto tondo su PianetaBasket tra EuroBasket, Serie A e ovviamente NCAA

 di Giorgio Bosco  articolo letto 1232 volte
Riccardo Fois a tutto tondo su PianetaBasket tra EuroBasket, Serie A e ovviamente NCAA

Abbiamo avuto la possibilità di avere Riccardo Fois in esclusiva per Pianetabasket.com. Tante sono state le tematiche trattatte, dalla Serie A all'Europeo e ai suoi Zags.

 

La scorsa stagione siete arrivati a un passo dalla vittoria con qualche disattenzione offensiva che nel finale vi ha punito immeritatamente, quali sono i ricordi di quella serata?

Sicuramente la passata stagione è stata un’annata storica per Gonzaga e per tutto quello che siamo riusciti a fare. Penso che a due minuti dalla fine eravamo sul +2 contro North Carolina. Abbiamo fatto i tiri che volevamo, non penso ci siano state disattenzioni offensive mentre loro sono stati bravi a capitalizzare su un paio di tiri contestati. Noi purtroppo abbiamo avuto a che fare con l’infortunio di Nigel nell’ultimo possesso, ma comunque ha cercato di fare un ottimo tiro che purtroppo non è entrato e l’abbiamo persa. Diciamo che su 10 partite che siamo +2 a 2 minuti dalla fine probabilmente ne vinciamo 7, ma questa volta non è andata cosi’. É stato un ricordo fantastico di tutta l’esperienza vissuta con i ragazzi e anche quella partita è un ricordo che mi auguro ci possa dare la spinta anche ad alzare ulteriormente l’asticella. 

Parliamo invece del presente, la squadra ha perso quattro pedine fondamentali (Karnowski, Collins ,Nigel Williams-Goss e Mathews),ma anche quest’anno cercherete di essere la sorpresa della NCAA?


Karnowski e Williams-Goss erano i giocatori fondamentali per noi. Non soltanto come leader tecnici, ma anche leader fuori dal campo. Non averli qui adesso è difficile. Quest’anno abbiamo talento, 4 giocatori sono rimasti dopo aver disputato la finale la scorsa stagione (Perkins, Melson, Tillie e Williams) e sono contento perché la passata stagione hanno fatto benissimo.  In più aggiungiamo Hachimura, Larsen, Corey Kispert e Zach Norvelle tre dei quali sono già stati qui nel nostro programma per un anno quindi non sono tanti i rookie. Corey Kispert è un giocatore alla Kyle Korver che quindi si è adattato subito al nostro gioco. L’obiettivo è quello di tutti gli anni ossia arrivare arrivare al meglio della condizione. Innanzitutto avremo il pk80 (Phil Knight Nike) con Duke, Texas, Florida e Stanford e dovremmo far bene sin da subito. L’obiettivo è quello di arrivare alla Conference, vincere la Conference, vincere il torneo della Conference e poi andare al torneo NCAA. Idealmente penso che tutti abbiano la voglia di andare a San Antonio dove si giocheranno le Final Four e riprenderci quello che abbiamo perso a 2 minuti dalla fine. É chiaro che ciò non dipende da noi. In un percorso come questo ci sono tante incognite (infortuni, arbitri etc..) e tutto può succedere, soprattutto in NCAA. Non sarà sicuramente una stagione fallimentare se riusciamo a vincere 33 partite, la Conference, il torneo e non si arriva in finale e non si vince la NCAA. Se uno guarda squadre come Duke, Kansas e Kentucky è ovvio che è sempre più difficile e competitivo arrivare alle Final Four anno dopo anno e riuscire a fare buoni tornei NCAA consecutivi. Siamo una delle 4 squadre che è già da tre anni consecutivi che arriva alla Sweet Sixteen, siamo una delle due squadre 9 anni che vince il primo torneo NCAA.

Come è cambiata l’ossatura della squadra quest’anno? Quali sono stati i nuovi innesti e le caratteristiche che avete più ricercato nei nuovi freshman?


L’ossatura della squadra per questo anno si basa su Perkins e Melson nel nostro backcourt , le nostre due guardie che sono sostanzialmente quelle che l’anno scorso giocavano tanti minuti quindi abbiamo grande affidabilità li’. Abbiamo Jonathan Williams che era stato un giocatore fondamentale per noi l’anno scorso anche MVP delle Sweet Sixteen ed Elite Eight con West Virginia. In più sicuramente Tillie dovrà alzare il livello delle sue prestazioni che erano già state ottime l’anno scorso. Hachimura è già stato qui un anno, è un freshman, e ci aspettiamo da lui una crescita costante da parte sua. Kispert è il nostro unico vero freshman. É un ragazzo super solido, un tiratore di altissimo livello che sa sempre mettere i piedi ben a terra. É 1,97 m, grosso  fisicamente ed è già maturo. L’altro freshman che ha fatto redshirt è Zach Norvelle, mancino di 1,95 m che viene da Simeon High School, Chicago. Giocatore di grandissimo talento che ha dovuto per un anno cercare di adattare il suo talento al nostro sistema e viceversa. Adesso che c’è più spazio sicuramente è pronto ed è il nostro sesto uomo dalla panchina. Sta facendo benissimo in queste quattro settimane. Se lui dovesse mantenere le aspettative, se Kispert continuasse a crescere e se Hachimura e Larsen continuassero a migliorare giorno dopo giorni si potrà competere con tutte le migliori squadre negli Stati Uniti. 

Tra tutte le squadre, quale è secondo te il college che si è mosso meglio e quale è la tua favorita alla vittoria finale?

Difficile sempre dire chi sono le favorite nel torneo NCAA anche perché adesso dopo il caso FBI non sai che squadra metteranno in campo Arizona piuttosto che Kansas piuttosto che UNC. Chiaro che sulla carta Arizona sembra aver insieme a Duke qualcosa in più delle altre. Però veramente mi sembra un esercizio di filosofia star qui a dire chi potrà esser buono. L’anno scorso nessuno ha predetto che noi avremmo fatto la stagione che abbiamo fatto. Penso che tutto sia da dimostrare, per tutte le Top 25 ci sia da dimostrare qualche cosa. Penso che Kansas e UNC abbiano ottime squadre sulla carta. Ci sono 5/6 ottime squadre che ai miei occhi  adesso partonoun gradino avanti, ma che in verità tra un mese potrebbero essere già in crisi. Ecco, ogni anno sbaglio i pronostici quindi mi astengo. 

Le ultime domande sono riferite al basket italiano, in estate un buon cammino europeo conclusosi contro la Serbia, quali sono le tue impressioni sull’Europeo 2k17?
 

Il cammino con la Nazionale è stata un’esperienza fantastica di tecnica professionale e di vita. Penso che l’amore che c’è stato da parte dei tifosi per la squadra è perché si sono resi conto del gruppo di altissimo spessore di ragazzi che avevamo. Questi ragazzi hanno aiutato lo staff e gli ha permesso di lavorare al meglio e viceversa. Imparare ogni giorno da un maestro del gioco come è Ettore Messina e uno staff di primissimo livello come Pino Sacripanti, Giordano Consolini e Mario Fioretti non è da tutti i giorni. Penso che quello che porterò dietro è il gruppo, abbiamo avuti momenti piacevoli e anche alcuni duri durante la preparazione. Certo, ci sarebbe piaciuto vincere una medaglia. Tutti pensavamo di poter sorprendere la Serbia e di poter arrivare a giocarci una medaglia. Non è successo perché come il torneo NCAA ci sono partite singole, tante cose che dovevano andare per il verso giusto e probabilmente per noi dovevano andarne per il verso giusto molte. L’orgoglio che ho di averne fatto parte e per l’atteggiamento dei ragazzi è qualcosa che tutti quelli che sono stati li’ hanno avuto modo di apprezzare in prima persona, ma penso anche i tifosi attraverso la televisione. 

 La seconda invece sulla serie A, tante sono le squadre che si sono rinnovate tra cui Milano, la tua Sassari, Reggio Emilia, la Virtus Bologna, Venezia e la sorpresa Brescia. Come sarà la stagione 2017-18?

Il basket italiano lo vedo spesso soprattutto alla domenica mattina perché non abbiamo molto da fare. Milano ha sicuramente cambiato tanto, ho visto un paio di partite di Eurolega e non hanno avuto un cammino facile. Sicuramente quello non aiuta e a volte affretta i giudizi. Sono però un’ottima squadra e devono trovare l’amalgama. Hanno un allenatore che ha avuto successo ovunque è andato. Penso che con il tempo la squadra possa solo migliorare anche se purtroppo tra i giocatori che hanno disputato l’Europeo, tra l’inizio di stagione con tantissime partite è difficile capire dal di fuori che manca il tempo materiale per lavorare su certi meccanismi. Pianigiani ha fatto la storia del basket italiano recente e sono sicuro che Milano alla lunga, con il roster che ha, possa recitare sia in campionato che in Eurolega il ruolo che le spetta. Sassari l’ho vista sinceramente poco e quando ancora gli americani (Bamforth e Hatcher) erano infortunati. É una squadra molto atletica che ha un ottimo reparto lunghi. Penso che faranno un ottimo campionato di buonissimo livello. Se riesco a stare in salute tutti i giocatori penso possano ambire ad essere una sorpresa del campionato. La Virtus ha fatto un mercato di primissimo livello. Ha giocatori importanti come Pietro Aradori e Alessandro Gentile quest’ultimo sta facendo un campionato come l’Alessandro Gentile che conosciamo. Anche gli stranieri sono di ottimo livello cosi’ come l’allenatore. Sicuramente non sono una sorpresa. É una squadra che sta tornando ai grandi palcoscenici che le spettano. Venezia come al solito ha fatto un lavoro certosino sul mercato. É una squadra tostissima da battere perché hanno giocatori che ogni sera possono vincere la partita. Anche per loro è un anno importante per continuare a dare continuità ad alto livello e per essere definitivamente nell’elite del basket italiano. Brescia è una sorpresa tra parentesi perché è un gruppo di giocatori di gran livello che si conosce bene con un ottimo allenatore. Luca Vitali è sicuramente uno dei primi play in Italia sia come giocatore che come comprensione della pallacanestro e quindi non sono cosi’ sorpreso dall’inizio di campionato di Brescia. Hanno giocatori che hanno vinto come David Moss e Sacchetti. Per loro l’obiettivo sarà dare continuità a questi risultati una partita alla volta. Reggio Emilia sta vivendo un periodo di difficoltà però sono una squadra che ha puntato su un gruppo di italiani e lituani che gli ha dato tantissimo. Questo è il primo anno che hanno rivoluzionato la squadra ed è normale che ci voglia più tempo. Quando punti su dei ragazzi più giovani e degli stranieri alle loro prime esperienze in Italia  è difficile trovare subito l’alchimia giusta. Mi piace citare anche Trento che è un’altra realtà importante della nostra pallacanestro con un allenatore e una dirigenza di primissimo livello. Hanno fatto benissimo l’anno scorso e hanno un progetto tecnico e societario che va al di là dei successi sportivi. Anche Avellino è una squadra che secondo me arriverà a giocarsi il ruolo di outsider per battere Milano. Hanno una squadra allenato benissimo che gioca da anni un ottimo basket. Soprattutto quest’anno hanno dei giocatori che si adattano particolarmente al gioco di Sacripanti. 

 

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