Moretti: «Mercato estivo azzardato, poi puntato su giocatori diversi. Il caso Faye ci ha compattato»

20.04.2016 12:24 di Alessandro Palermo  articolo letto 955 volte
Moretti: «Mercato estivo azzardato, poi puntato su giocatori diversi. Il caso Faye ci ha compattato»

Intervistato dai colleghi de "La Prealpina", coach Paolo Moretti ha analizzato a 360 gradi la stagione di Varese. Dagli errori commessi in estate dalla società biancorossa, al presente con i leader Kangur e Wright, fino ad arrivare al futuro e per tale s'intende la stagione che verrà. Di seguito riportiamo le parole del coach di Varese:


IL PECCATO ORIGINALE
«Siamo diventati una squadra e i risultati ne sono la diretta conseguenza: il gruppo si aiuta in difesa e si passa la palla in attacco, i singoli sono convinti di quel che sta facendo e non si demoralizzano dopo un errore. Il peccato originale sta nelle scelte azzardate del mercato estivo, poi purtroppo gli infortuni di Wayns e Galloway ci hanno imposto di non prendere decisioni definitive nel reparto esterni. La grande colpa è avere atteso da metà dicembre a fine gennaio in attesa del giocatore giusto; da quel lungo periodo di incubazione è uscito un nucleo solido che si è ulteriormente compattato dopo il caso Faye».

IL TANDEM KANGUR-WRIGHT, SCELTA VINCENTE
«La scelta veramente azzeccata è stata quella di puntare su giocatori che non portassero solo il loro talento, ma fossero in grado di dare qualcosa al gruppo. Lo dimostra il fatto che gli attori principali sono diversi da una partita all'altra, e sono svanite quelle invidie e quelle superficialità che rovinavano la chimica del gruppo. Il segreto è stato resistere nel momento più difficile, e va dato merito alla società che ci ha dato la forza di tenere botta così tanto e così a lungo. L'atteggiamento e il comportamento di dirigenti, consorziati e semplici dipendenti del club ci ha dato serenità a dispetto di quel che accadeva all'esterno».

FINAL FOUR DI CHALON E PLAYOFF
«Per quel che è stato il percorso, essere ancora in corsa su due fronti ci riempie d'orgoglio: manca troppo poco per fare calcoli, dobbiamo solo spingere il gas a manetta e giocarci fino alla fine le chance che ci siamo guadagnati. L'annata è stata, complessa, ma se siamo arrivati qui il saldo e quantomeno in pareggio: non scappando dalle responsabilità e dagli errori evidenti dell'estate, si è fatto un buon lavoro per creare una squadra che gioca bene e ha un nucleo solido da cui ripartire».

FUTURO
«Il primo passo per la prossima stagione sarà sedersi con l'allenatore e chiarire alcuni punti per non commettere gli stessi errori della scorsa estate. Ma nelle intenzioni di tutti si vuol ripartire da un nucleo di giocatori, spiegando quale sarà il ruolo di chi vorrà sposare il progetto e dovrà aver ben chiaro che fa parte di un gruppo, fidandosi delle scelte mie e della società».
 


fonte: la prealpina
foto: varesenews.it