Lega A - Verso il derby, Linton Johnson: Avellino come la Juve, riporti lo scudetto al Sud

L'exbiancoverde: orgoglioso dei successi degli irpini. "Mi sento un po' il loro papà. E' piacevole vedere come Green controlli la partita senza andare a canestro"
 di Massimo Roca  articolo letto 369 volte
Fonte: Il Mattino
Lega A - Verso il derby, Linton Johnson: Avellino come la Juve, riporti lo scudetto al Sud

Americano ma ormai casertano d’adozione. Il presidente Linton Johnson è uno degli ex più attesi. Il suo ruolo da cambio di una delle rivelazioni assolute dell’intera seria A, il centro Mitchell Watt, come sempre non tradisce la propria libertà di pensiero alla vigilia di un match che per la Juve Caserta ha poco da chiedere.

Johnson, ritornare al Pala Del Mauro: quali sono le sue sensazioni alla vigilia di quella che potrebbe essere l’ultima volta?

“Mi sento orgoglioso del successo di Avellino: mi sento un po' come un papà che sorride orgoglioso del proprio figlio divenuto un uomo rispettabile. Ero lì nei periodi in cui i pagamenti venivano effettuati sempre in ritardo, nel palazzetto ci si congelava per il freddo e i giocatori se ne fuggivano via nel mezzo della notte perché le situazioni non erano delle migliori. Ora Avellino è cresciuta ed è diventata una delle piazze più ambite, forse al pari di Milano. Al momento solo Caserta ha portato il titolo al sud Italia, sarebbe bello se Avellino riuscisse a riportarla”.

Caserta vive una situazione difficile. Quello di domenica ci si augura non sia l’ultimo derby. Come state vivendo questa situazione?

“Caserta sta attraversando un periodo difficile dal punto di vista finanziario. Il tutto non riguarda i giocatori. Tutto quello che noi possiamo fare è solo giocare e creare interesse per la squadra sul campo e fuori. Noi speriamo che non sia l'ultimo derby”.

Come giudica il tuo scorcio di stagione? Cosa le ha chiesto coach Dell’Agnello? Cosa ha cercato di portare alla causa?

“Il mio compito e' stato di dare a Watt qualche minuto di riposo. Lui è praticamente l'unico vero lungo della squadra e di dare una spinta positiva ad un gruppo che comunque era già composto da bravi ragazzi”.

C’è qualche rimpianto per questa seconda parte di stagione?

“I rimpianti sono perdite di tempo. Sarebbe stato bello riuscire centrare i playoff, ma non ci siamo riusciti. Speriamo per l'anno prossimo”.

Caserta si è salvata. Dove può arrivare Avellino?

“Credo che Avellino abbia tutte le carte per vincere il campionato. Farò il tifo per loro durante i playoff”.

Stagione sfortunata per i lunghi di Avellino. Prima l’infortunio di Cusin, poi quello di Fesenko. Ora è arrivato Shawn Jones. Al suo esordio ha dimostrato di avere quelle caratteristiche che mancavano agli altri lunghi. Che contributo potrà dare Jones nei play off?

“Jones è un ottimo giocatore e credo che le tre eccezionali point guard di Avellino creeranno perfette situazioni per farlo giocare al meglio”.

A suo avviso, qual è il centro più forte della serie A?

“Mitchell Watt per me e' il migliore centro della serie A”.

Avellino potrà arrivare in finale?

“Se Avellino segue la leadership di Marques Green sono sicuro che potrà vincere il campionato. Spero solo che riusciranno a trovare il giusto asset se incontreranno Venezia nei playoff”.

Cosa le piace di più della squadra di Sacripanti?

“Trovo davvero interessante e piacevole vedere come Green sia capace di controllare la partita senza necessariamente andare a canestro. Dimostra la sua grande intelligenza e la sua profonda conoscenza del basket”.

Qual è il giocatore biancoverde che ritiene più determinante per la Sidigas?

“Green e Leunen sono determinanti perché sono i due giocatori che si mettono a completa disposizione della squadra, sacrificandosi per l'unico scopo di vincere”.

Cosa ti racconta Marques Green del gruppo di quest’anno?

“A Marques piace molto questo gruppo e le caratteristiche che ha per vincere questo campionato”.

Programmi per il futuro? E’ la tua ultima stagione?

“La mia idea è sempre stata di giocare fino ai 40 anni e lo è tuttora. Sono stato coinvolto in un'organizzazione di basket giovanile a Caserta: i Falchetti. Mi sento molto vicino ai ragazzi ed è mia intenzione favorire una valida educazione sportiva”.