Lega A - Trainotti: «Scudetto, il discorso resta aperto. E la Scandone c'è»

Il manager di Trento sulla prossima avversaria: «Roster lungo, fisico, con personalità, esperienza e fattore campo»
 di Massimo Roca  articolo letto 489 volte
Fonte: Il Mattino
Lega A - Trainotti: «Scudetto, il discorso resta aperto. E la Scandone c'è»

Per due anni di fila, dal 2013 al 2015, miglior dirigente, prima in serie A2 e poi in A: Salvatore Trainotti forma con coach Buscaglia uno dei binomi tecnici tanto longevi quanto apprezzati. Il dg della Dolomiti quest’anno è stato chiamato agli straordinari. Doppio cambio in corsa al giro di boa. Via Lighty (infortunatosi proprio nel match di Avellino ed ora a Sassari) e Jefferson, dentro Sutton e Marble. Sei vittorie su 15 all’andata, ma nessuno ha fatto meglio dell’Aquila nel girone di ritorno (11 su 14). Ed i successi potevano essere anche maggiori se la vittoria a Milano non avesse portato in dote le due tegole degli infortuni a Marble (sostituito dall’ultimo arrivato Shields) e Baldi Rossi.

Trainotti, qual è il vostro bilancio? Cosa vi aspettate da questi playoff?

“Nel girone di andata non siamo riusciti a raccogliere quanto prodotto sul campo. Proprio la gara di andata contro Avellino è stato l’emblema di un certo andazzo. I due aggiustamenti operati al giro di boa ci hanno consentito di trovare subito un nuovo assetto efficace. Dopo Milano un’altra piccola rivoluzione. Due gare di assestamento ed ora abbiamo ritrovato energia, chimica e fiducia. Affrontiamo quest’ultima gara ed i playoff con entusiasmo, consci di chi siamo: un gradino sotto le altre ma sul campo abbiamo dimostrato di dare fastidio a tutti”.

Siete dovuti intervenire due volte in corsa. Quanto è merito di chi opera sul mercato, quanto della flessibilità degli atleti e quanto del sistema di coach Buscaglia che riesce ad inglobare rapidamente ogni nuovo arrivo?

“E’ un mix di tutto ciò. Trovare giocatori giusti con le opportune caratteristiche e che siano ragazzi disponibili. Avere un gruppo che sia di aiuto nell’inserimento dei nuovi. E poi abbiamo la fortuna di poter contare sul sistema collaudato di coach Buscaglia”.

Dal mercato arriverà qualcuno per i playoff?

“Restiamo così”.

Della pesca estiva qual è il giocatore che vi ha soddisfatto di più?

“Abbiamo perso i nostri due lunghi, Pascolo e Wright. Erano il nostro perno tecnico. Non era facile ricostruire. Gli inserimenti di Sutton e Marble ci hanno permesso di raggiungere i nostri obiettivi tecnici. Siamo contenti di tutti”.

Domenica potrebbe essere un’anteprima di playoff. Cosa apprezza della Sidigas?

“A mio avviso il discorso scudetto è aperto. Avellino è una delle candidate. Ha un roster lungo, ha fisico, ha giocatori di personalità ed esperienza, è ben allenata, ha una società esperta ed ha fattore campo. Noi siamo coscienti del loro valore, così come siamo consapevoli che la nostra atipicità ed il nostro entusiasmo possono creare problemi”.

Un giocatore della Sidigas che apprezza particolarmente?

“Leunen. E’ un play aggiunto per la squadra”.

Da conoscitore del mercato americano come giudica la triade Obasohan-Randolph-Thomas?

“Sono tre buonissimi giocatori,. Obasohan ha avuto qualche difficoltà. Mi piace particolarmente Levi Randolph”.

Ritornerete in Europa: Champions o Eurocup?

“Per noi è importante tornare a giocare una competizione europea. E’ un valore aggiunto incredibile. Vedremo se potremo scegliere”.

Due anni fa miglior dirigente, quest’anno conta di riprendersi il titolo?

“I premi fanno sempre piacere. E’ ovvio che il primo obiettivo è raggiungere il risultato con il proprio club. La scuola di dirigenti italiani è di alto livello. Non parlo solo di chi opera all’estero come Gherardini (Fenerbahce) e Baiesi (Bameberg). In Italia ci sono valenti professionisti. Alberani ad Avellino, Giuliani a Brindisi, tanto per fare due nomi. In questi anni in cui il campionato italiano ha perso la forza economica del passato, i dirigenti italiani hanno dimostrato competenza e fantasia nel risolvere le difficoltà”.

In tema di premi a chi assegnerebbe il titolo di coach dell’anno e di mvp del campionato?

“Non ho difficoltà nel dire che ho votato Enzo Esposito (Pistoia) come migliore allenatore ed il nostro Dominique Sutton come miglior giocatore”.