Lega A - Playoff: Sindoni li vede così

Il direttore sportivo dell'anno lancia la sua Orlandina: "Milano non fpasserà al PalaFantozzi". Venezia prima contendente dei campioni d'Italia. Mercato e palazzetto: prime idee in riva allo Stretto
 di Massimo Roca  articolo letto 697 volte
Fonte: Il Mattino
Lega A - Playoff: Sindoni li vede così

Giuseppe Sindoni, 29 anni non ancora compiuti, è lui il direttore sportivo dell’anno. Succede a Nicola Alberani di Avellino e Salvatore Trainotti di Trento (secondo nella circostanza). Il giovane manager della Betaland Capo d’Orlando è da sempre un estimatore della Sidigas. Gli abbiamo chiesto di lanciarsi in un pronostico sui quarti di finale playoff partendo proprio dalla sfida tra Avellino e Reggio Emilia. “Finirà 3-0 per Avellino, al massimo 3-1”. E’ netto Sindoni che addirittura già si proietta all’eventuale semifinale tra gli irpini e Venezia. “Lì il discorso sarà differente. Attualmente Venezia è un rullo compressore. Se fino a qualche settimana Avellino si lasciava preferire, oggi la Reyer ha qualcosa in più. La Scandone ha alternato ottime prestazioni a delle uscite in cui ha avuto meno consistenza. L’infortunio di Ragland, la morte del fratello, l’infortunio di Fesenko: sono tutti elementi destabilizzanti”. Sindoni avverte: “Reggio Emilia, finalista nelle ultime due edizioni, è sempre un brutto cliente”. Big sul perimetro, ma sotto canestro è cambiata molto. Ora coach Menetti ha a disposizione addirittura cinque lunghi. “E’ arrivato Julyan Wright. Può essere determinante. Hanno una batteria lunghi super assortita. Credo, però, che la differenza la faranno gli esterni”. Sindoni ha votato Joe Ragland come migliore giocatore (arrivato peraltro secondo alle spalle del bresciano Landry): “Ragland è assolutamente il leader di Avellino. E’ inevitabile che il destino passi anche dalle sue mani. Subito dietro c’è Logan. Saranno loro a decidere le sorti di questa serie. Bisognerà capire quale potrà essere l’apporto di Fesenko. Come lui nessuno in serie A, forse nemmeno Radulijca a Milano, è grado di dare una dimensione interna all’attacco”. Sul perimetro, croce e delizia per entrambe. Da un lato l’alternanza di rendimento di Randolph e Thomas, dall’altro la presenza insolitamente ingombrante di Kaukenas: “Randolph è un giocatore completo. Potrà avere un futuro importante in Europa. Thomas ha avuto dei picchi maggiori di Randolph, ha talento fisico ma è ancora più incostante. Sono convinto che entrambi potranno dare una mano. Non credo potessero fare meglio. Sono stati chiamati subito a competere ad un livello alto. Su Kaukenas cosa dire? A 40 anni è solo da applaudire. In clima playoff potrebbe esserlo ancora di più. E’ pur vero, però, che senza di lui Reggio era partita benissimo”. Un occhio è già al mercato: “E’ abbastanza semplice prevedere che il vero tema per Avellino sia: Ragland sì o Ragland no. Definita la questione, Nicola Alberani sarà bravo a fare tutte le valutazioni del caso”. Sulle altre sfide playoff, le idee di Sindoni sono altrettanto chiare: “Venezia ha già espugnato il Pala Carrara in campionato. Credo i lagunari possano chiudere anche 3-0 su Pistoia. Difficile fare pronostici su Trento-Sassari. Si deciderà tutto in gara 5”. C’è poi Milano-Capo d’Orlando: “Abbiamo sognato questo traguardo e vogliamo onorarlo al massimo. Sono convinto che Milano non passerà al Pala Fantozzi. La porteremo a gara 5. Dopo settimane tribolate, siamo quasi al completo con la sola assenza di Stojanovic (appena operato, rientrerà tra 5-6 mesi)”. Il futuro sa già di Europa. “Aspettiamo di capire se tutte le formazioni partecipanti ai playoff avranno accesso ad una competizione europea (2 posti in Eurocup più un’eventuale wild card, 4 posti in Champions oltre a Milano in Eurolega) o se qualcuna rinuncerà. Vogliamo esserci proprio nell’anno in cui, dopo oltre un decennio, in Sicilia mancherà una formazione ai vertici calcistici. Mercato già caldo: “Ihring, Laquintana e Stojanovic hanno contratto. Proviamo a trattenere Delas e Diener. Archie e Iannuzzi sono con le valigie pronte, diretti verso lidi più prestigiosi”. Dai playoff 2017-18 il Pala Fantozzi non garantirà più la capienza minima innalzata a 5.000 posti: “Ci metteremo al lavoro per individuare una soluzione. Le istituzioni sono consapevoli di quanto il basket ha dato lustro a questo territorio”.