Lega A - Luca Vitali "Dura all'inizio ma finirò la mia carriera a Brescia"

22.08.2018 08:30 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 460 volte
Fonte: Corriere della Sera
Lega A - Luca Vitali "Dura all'inizio ma finirò la mia carriera a Brescia"

Un amore nato anche attraverso discussioni e scontri. Luca Vitali, ti aspettavi il bagno di folla che vi hanno riservato i tifosi nel giorno del primo allenamento? "Ogni volta è una sorpresa. Diciamo che c’erano circa seicento leoni pronti a sostenerci". Sei stato molto acclamato dai tifosi. Che effetto fa? "È molto bello. I tifosi sono fantastici e non perdono occasione per dimostrare il loro affetto: è una cosa reciproca. Staremo insieme ancora tanti anni, abbiamo voglia di sognare e crescere insieme".

Ruolo decisivo. Non so. io credo che le cose vengano naturali. Per i due anni che ho passato qua e quello che abbiamo costruito, mi sento sicuramente una guida per questi ragazzi. Credo che sia importante avere dei pilastri che guidino il gruppo e permettano di capire il rispetto reciproco che c’è con il coach, il suo staff e la società.

Giocatore importante. No, sinceramente no. Ma è una cosa bella e le cose più belle nascono quando sono inaspettate e passano anche attraverso scontri. Il grande rispetto che c’è nei confronti della dirigenza è nato anche scontrandoci. C’è un retroscena che si può raccontare. Un mese dopo il mio arrivo, due anni fa, io avevo quasi consegnato la borsa: ci siamo seduti e guardati in faccia e da lì è partita la nostra storia, un grande rapporto con la dirigenza e la città che mi spinge a dare tutto me stesso. E per questo che io finirò la carriera a Brescia.

Europa. Con dieci anni di più (ride, ndr). La testa è la mia, anche se ovviamente ho dieci anni in più di esperienza e questo credo sia un punto a mio favore. Allora avevo esordito in Eurolega, dove il livello è ancora superiore, però siamo pronti e stimolati per questa nuova avventura.

Nazionale. La Nazionale è una cosa a sé. Conta il rispetto che la gente ha di te quando vai in Nazionale, da Petrucci a coach Sacchetti e i compagni: è una cosa bella, perché l’ho costruita negli anni. Il nostro obiettivo sono i Mondiali.