Lega A - Alberani: "Ragland decisivo per il nostro gioco. E' il primo con cui parleremo a fine stagione"

Il direttore sportivo irpino: "Finora una buona annata, peccato per gli infortuni. A Trento senza calcoli"
 di Massimo Roca  articolo letto 653 volte
Fonte: Il Mattino
Lega A - Alberani: "Ragland decisivo per il nostro gioco. E' il primo con cui parleremo a fine stagione"

Ultimi quaranta minuti di regular season all’orizzonte. Nel mirino c’è Trento. E’ tempo di bilanci prima che il ritmo frenetico dei playoff non lasci più spazio ad analisi di qualsiasi sorta. Per Nicola Alberani, direttore sportivo dell’anno nella passata stagione, era una prova insidiosa. Aver condotto Avellino nei play off per il secondo anno consecutivo (mai accaduto in precedenza) con la stessa posizione in griglia e con la possibilità di eguagliare le 20 vittorie, rappresenta un dato di oggettiva soddisfazione. Il dirigente forlivese però tradisce rammarico e smania di rivincita. Il tacito desiderio di un risultato importante, leggasi finale scudetto, pervade tutto lo spogliatoio biancoverde: “E’ stata un’altra buona annata. Mi dispiace molto per gli infortuni che ci hanno letteralmente ammazzato nel momento più importante della stagione. Quando è stato il momento di accelerare nelle due coppe, è venuto meno Ragland. Senza di lui, è inutile nasconderlo, non siamo gli stessi. E’ un grosso rammarico anche alla luce dell’epilogo finale della Champions League con il successo di Tenerife. Li abbiamo battuti praticamente due volte. Dovevamo essere lì a giocarci quanto meno le Final Four. In Coppa Italia potevamo essere più fortunati. Nonostante tutto siamo arrivati ad un tiro da Sassari”. A Trento, la Sidigas apparentemente potrebbe scegliersi l’avversaria. In realtà il mazziere è Reggio Emilia che hanno la possibilità di finire al sesto posto per incrociare proprio Avellino. “Andremo a Trento per vincere e confermare i 40 punti dello scorso campionato. I calcoli non sono premianti. Vogliamo entrare nei play off con una vittoria” taglia corto Alberani. Sarà un primo turno più complicato dello scorso anno. “Trento o Reggio Emilia sono entrambi dei brutti clienti. Con Trento ci accoppiamo male. Sono molto atletici, hanno grande vigoria fisica e ci faranno sicuramente penare. Reggio Emilia ci ha già fatto male. Ha una qualità forse superiore a Trento che però ha molta più energia”. Nei play off ci si attende molto da Logan. Alberani è parzialmente d’accordo: “Alla fine conta vincere le partite. Logan può fare anche zero punti se raggiungiamo i nostri obiettivi. Senza di lui non avremmo vinto alcune gare come quella contro Sassari. E’ un animale da play off, ci darà sicuramente una mano”. La Sidigas ha intenzione di rinnovare l’esperienza in Champions League. L’apertura all’Eurocup potrebbe portare a sei i posti disponibili per le italiane (2 in Eurocup e 4 in Champions) oltre alla presenza sicura di Milano in Eurolegue. Se ciò fosse, il terzo posto al termine della regular season garantisce già la certezza aritmetica dell’Europa anche in caso di eliminazione nei quarti di finale: “Il nostro obiettivo resta quello di confermarci tra le prime quattro”. Randolph, Thomas ed Obasohan, scommesse vinte parzialmente: “Siamo stati bravi a ripartire senza l’mvp del campionato scorso. Inserendo tre rookie siamo ancora terzi. Non era semplice. Eravamo coscienti che avremmo ottenuto rendimenti non costanti. Speriamo che nei playoff si riducano i loro passaggi a vuoto. Non possiamo permetterceli”. E’ inevitabile parlare anche di futuro partendo proprio dai più giovani: “Il nostro obiettivo sarà quello di trattenere molti elementi. I nostri tre rookie andranno valutati in base al tipo di squadra che nascerà. Non sono giocatori intorno al quale costruire un roster, ma possono essere dei validi completamenti”. La conferma di Ragland sarà il tormentone di fine campionato:  “Faremo come l’anno scorso, appena finito il campionato ne parleremo. Non credo sarà una telenovela. Noi conosciamo lui, lui conosce noi: sarà uno dei primi con cui ci confronteremo. Abbiamo costruito questa squadra intorno a lui e quando lui era in salute ne abbiamo vinte 11 su 15. Probabilmente è il miglior giocatore del campionato. Se venisse meno, dovremmo ricostruire nuovamente”.