Lega A - Acker: "Spero che Avellino non trovi proprio ora il segreto del nostro gruppo"

La prima volta da ex al PalaDelMauro della guardia oggi nella Cantù di Recalcati:
"Affrontiamo una delle squadre più forti d'Italia"
 di Massimo Roca  articolo letto 1058 volte
Fonte: Il Mattino
Lega A - Acker: "Spero che Avellino non trovi proprio ora il segreto del nostro gruppo"

E’ uno dei veterani di una formazione che finora ha raccolto poco ma che di esperienza ne ha da vendere. Alex Acker sarà alla sua prima uscita da ex al Pala Del Mauro. Domenica arriva con la sua Cantù reduce dalla sconfitta nel derby contro Varese. Una battuta di arresto che ha annacquato la spinta propulsiva della cura Recalcati.

Che aria si respira a Cantù?

“C’è grande dispiacere. Eravamo consci di quanto i nostri tifosi ci tenessero. E’ una battuta d’arresto pesante per la classifica”.   

Avete grande potenziale, ma quando siete lì per compiere il salto di qualità arrivano stop dolorosi. E’ una costante della vostra stagione. Cosa vi manca?

“E’ difficile dirlo. Abbiamo vissuto una stagione di alti e bassi. Non siamo mai riusciti a trovare la giusta continuità. Se giochiamo di squadra, troviamo tiri aperti ed i risultati arrivano. Molto dipende dall’avvio di gara: il nostro approccio ci condiziona”.

Credete ancora nei play off?

“Vorremmo chiudere la stagione nel modo migliore. Poi vedremo anche in base ai risultati delle altre formazioni”.

Moglie di Cantù ma bimba nata ad Avellino: le ultime due tue destinazioni hanno un sapore particolare. Con che spirito sta vivendo le ultime stagioni?

“Sono felice di essere tornato a Cantù perché ho avuto la  possibilità di passare molto tempo con la mia famiglia e la mia bambina in quella che considero la mia città d’adozione. Della scorsa stagione ad Avellino conservo solamente ottimi ricordi perché è stato un anno fantastico. Io e la mia famiglia ci siamo trovati davvero bene”

Il suo futuro?

“La mia volontà è quella di giocare ancora per cinque anni se il fisico me lo permetterà. Vedremo, non so ancora cosa farò a carriera conclusa”.

Un bilancio della sua esperienza ad Avellino…

“Ho vissuto una stagione fantastica. Ho grandissimo rispetto per l’ambiente, la società ed in particolare per De Cesare: è un’ottima persona”.

Cosa le piaceva di quella squadra?

“Eravamo un ottimo gruppo. L’inizio non è stato semplice perché siamo partiti tardi con tanti giocatori che arrivavano da esperienze differenti. Poi lentamente abbiamo trovato la giusta chimica disputando un grande campionato. I tifosi sono stati importanti. Ci hanno sempre sostenuto anche quando le cose andavano male, facendoci sentire la loro fiducia”.

Con quali dei suoi compagni di squadra è rimasto maggiormente in contatto?

“Mi sento con Maarty Leunen e Marques Green. Sono stati due compagni fantastici. Sono ancora in contatto anche con il gruppo degli italiani, per esempio con Sasà Parlato”.

Che accoglienza si aspetta?

“Sono legato al pubblico di Avellino, ma so che ci attenderà un ambiente molto caldo. Per questo dovremo essere pronti a disputare una vera e propria battaglia”.

Cosa apprezza della Sidigas di quest’anno? Quali le differenze rispetto alla “sua” squadra?  

“Avellino ha cambiato alcuni giocatori chiave ed ha inserito Logan. E’ un grande acquisto, una guardia di enorme classe ed esperienza. Dovranno trovare la giusta chimica, il segreto del gruppo della passata stagione. Credo che sia una delle squadre più forti del campionato. Sicuramente ha maggiore fisicità rispetto all’anno scorso”.

Un giudizio sul suo “sostituto” Levi Randolph…

“Ottimo giocatore. L’ho visto diverse volte in tv. Ha grande fisicità, è un atleta, può colpire da fuori”.

Avete già battuto Avellino, come pensate di replicare?

“Non dobbiamo pensare alla vittoria dell’andata perché sarà una sfida totalmente differente. La chiave sarà la nostra difesa. Bisogna essere pronti a lottare su ogni pallone e disputare una partita di grande presenza e consistenza”