Italia - Brunamonti "Arriviamoci in Cina prima di parlare di Gallinari"

20.02.2019 07:58 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1086 volte
Fonte: La Stampa - Mirco Melloni
Italia - Brunamonti "Arriviamoci in Cina prima di parlare di Gallinari"

Roberto Brunamonti, dirigente accompagnatore della Nazionale azzurra, alla vigilia delle sfide decisive per la conquista del pass per la FIBA World Cup in Cina di quest'anno, è stato intervistato da La Stampa di Torino. Ecco alcuni passaggi delle sue dichiarazioni.

Qualificazione senza i “big” Che vanno rispettati, perché hanno vinto 7 gare su 10. È fantastico vedere un gruppo tanto coeso e la voglia di mettersi in mostra anche in campo internazionale.

Avrebbe accettato l’uscita di scena dopo la qualificazione? Avrei accettato il rischio, dando il massimo per mettermi in luce e insinuare dubbi nel et. Avremo l’imbarazzo della scelta, tanto meglio.

Querelle Sacchetti-Gallinari. Prima arriviamoci, in Cina, poi sono convinto che non mancherà nessuno: i Mondiali sono una vetrina troppo importante per il nostro basket e per questa generazione.

Difficile fare una Nazionale competitiva? È necessario capire le esigenze di tutti. Il campionato non ti permette di aspettare la crescita di un giocatore, ma qualche volto nuovo emerge comunque: in finale di Coppa Italia, per esempio, c’erano Ricci e Moraschini.

Cosa fare. Il coraggio dei club nell’utilizzo dei giovani aiuterebbe, ma al tempo stesso vogliamo anche più club a livello di Milano per aumentare la concorrenza, quindi parliamo di realtà che inseguono il risultato immediato. Io, però, darei un consiglio anche ai giocatori. Quale? Investire su loro stessi: prima di concentrarsi sul guadagno, che è importante, è meglio privilegiare lo spazio in campo e le responsabilità. È la realtà odierna, non c’è più il vincolo del cartellino che generava nei club l’interesse nel mettere il giocatore nelle condizioni giuste. Oggi l’atleta deve gestire se stesso. Detto questo, però, non dimentico ciò che di buono sta facendo l’Italia: Croazia e Slovenia campione d’Europa sono già fuori, mentre noi siamo a un passo dai Mondiali.