ESCLUSIVA - Kuba Diawara: «Avrò per sempre il sangue biancorosso. Un giorno tornerò e porterò lo Scudetto a Varese, se lo merita»

16.03.2016 18:18 di Alessandro Palermo  articolo letto 7526 volte
ESCLUSIVA - Kuba Diawara: «Avrò per sempre il sangue biancorosso. Un giorno tornerò e porterò lo Scudetto a Varese, se lo merita»

Yakhouba "Kuba" Diawara è nato a Parigi nel 1982. Ha vestito diverse maglie di squadre del nostro campionato, raggiungendo importanti traguardi. Ovunque è andato, il francese ha sempre fatto bene, lasciando un bel ricordo ai tifosi di Brindisi, Venezia ed in particolar modo a quelli della Pallacanestro Varese, dove viene ancora osannato. La sua prima esperienza in Italia risale alla stagione 2005/2006 con la Fortitudo Bologna, dopo di allora provò la carta NBA, vestendo la maglia di Denver prima e Miami poi. Dopo quattro anni di America, la decisione di tornare in Serie A per provare (e riuscirci) ad incidere in un campionato europeo. Attualmente gioca al Limoges, squadra francese vista e rivista contro Milano quest'anno in Eurolega, in compagnia di un altro ex del nostro campionato: Bo McCalebb (MVP a Siena, stagione 2011/2012). In Esclusiva, per i lettori di Pianetabasket, abbiamo intervistato Diawara. Di seguito l'intervista integrale:

Kuba, come sta andando al Limoges?
"Diciamo che quest'annata è stata davvero strana e assolutamente non costante. Sono arrivate grandi vittorie ma anche pesanti sconfitte, in più abbiamo anche cambiato allenatore a stagione in corso."

Allora, dove pensa debba ancora migliorare il Limoges? Siete comunque una gran bella squadra con ottimi giocatori come Mc Calebb, Westermann e Shaffartzik per citarne alcuni. Senza dimenticare ovviamente ciò che porta Lei al gruppo: talento e tanta esperienza.
"Abbiamo una grande squadra con grandi giocatori, tutti di diverse culture e con diverse personalità. Penso che, per migliorare, abbiamo davvero bisogno di lavorare tanto e dobbiamo farlo tutti insieme."

Proprio per la vostra ottima squadra, personalmente, mi sarei aspettato che sareste arrivati molto lontano in Eurocup e invece... Cosa è successo? Gran Canaria comunque non è stato di certo un sorteggio benevolo.
"In Eurolega abbiamo avuto la nostra possibilità di andare verso le Top 16 ma abbiamo perso la nostra occasione in una partita. In Eurocup abbiamo giocato molto bene, abbiamo battuto Valencia ben due volte e questo ci ha permesso di passare al turno successivo. Contro Gran Canaria abbiamo giocato male nella prima partita, quella in casa. Ma in Spagna abbiamo vinto con orgoglio, nonostante non sia bastato per qualificarci ai Quarti di Finale."

Sono sicuro che, ogni tanto e ovviamente quando ne ha tempo, segue ancora il Varese. Dico bene? Quest'anno, come del resto la passata stagione, le cose non stanno andando affatto bene. Cosa pensa stia succedendo a Varese? Qual è la ricetta giusta per uscire da questo brutto periodo?
"Io seguo sempre Varese! Penso che debbano costruire un roster per più anni. Penso debbano tenere gli stessi giocatori per più stagioni per migliorare. So che questo per loro è una stagione difficile ma devono tenere duro e credo che le cose andranno a migliorare col passare del tempo."

Avendo giocato molte partite con quella maglia, avrà sicuramente dei ricordi particolari legati a Varese. Cosa Le manca della città, dei tifosi e di quella squadra? Quale ricordo porta con piacere nel Suo cuore?
"Amo la città, il cibo, le persone e la passione di Varese. Avrò per sempre sangue biancorosso e, ovviamente, sarò sempre un loro tifoso. Tutti i giorni a Varese sono stati speciali, non uno solo in particolare. Un giorno tornerò e porterò la vittoria di un campionato, perchè la città se lo merita."

Intervista a cura di Alessandro Palermo*
foto: varesesport.com