Datome tra il trono d'Europa e il sogno Rio: ''Prendiamoci le Olimpiadi''

15.04.2016 14:20 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Datome tra il trono d'Europa e il sogno Rio: ''Prendiamoci le Olimpiadi''

Via pagina Facebook della Fip, ecco l'intervista che Luigi Datome ha concesso a La Repubblica, cominciando dalla scelta (molto felice finora) di andare in Turchia: "Ho scelto il Fenerbahce perché quello che più mi è mancato in America è stato proprio il non aver più un ruolo centrale nelle squadre. Era quello che cercavo, che poi è il pane quotidiano di ogni atleta di qualsiasi sport".

Tifosi che stravedono per Gigi. "Sono contento. In casa abbiamo un'atmosfera pazzesca. E' gratificante giocare per qualcosa di più grande di te. Il Fener conta 30 milioni di tifosi in Turchia e ovunque andiamo in Europa ci sono comunità organizzate che vengono a fare il tifo per noi".

Soddisfazioni? "Essere un giocatore importante di una squadra di Obradovic, in un club importante che ha obiettivi importanti. Ed esser stato fin qui all'altezza di una responsabilità così grande. Leader? Della parola leader se ne abusa fin troppo, non ci si auto elegge leader, né un leader lo si cerca nelle statistiche. Il leader si vede spesso lontano dalle telecamere, quando serve una parola, un gesto o una azione nello spogliatoio. Da fuori è raro poterlo riconoscere".

Euroleague. "Diciamo che da primi nella Top 16 non siamo stati fortunati a trovare una squadra come il Real Madrid. Non possiamo contare su Vesely, un giocatore fondamentale, ma non possiamo pensare alla sua assenza. Chi toglierei al Real? Ayon, un giocatore che non chiede palloni durante il gioco ma è una garanzia e riesce a essere comunque pericoloso, sia a rimbalzo che in difesa e in attacco".

Gli altri accoppiamenti dei quarti. "Sulla carta l'unica che dovrebbe avere vita facile è il Cska (impegnato contro la Stella Rossa, ndr), ma mai sottovalutare chi non ha nulla da perdere".

Italians do it better "Ci siamo ritagliati tutti (Hackett, Melli, ndr) ruoli importanti in un alto livello di pallacanestro. In più all'estero, dove tutto è più difficile. Diciamo che un po' di Italia ha brillato".

Euroleague vs Fiba. "Personalmente sono felice di fare parte del Fener e di poter partecipare alla prossima Eurolega che sarà un campionato di altissimo livello. Per il resto è meglio che parli chi è più competente di me su questi temi".

Golden State Warriors. "Hanno fatto qualcosa di storico ma sanno benissimo che se non vincono il titolo vorrà dire non aver fatto quasi nulla, paradossalmente. Va detto però che quello che stanno facendo vedere quest'anno è un qualcosa di incredibile".

Preolimpico, infine. "Una maglia che prima era solo un privilegio e che ora è diventata una grande responsabilità, verso chi ci segue, verso il movimento e verso me stesso. Messina? La sua esperienza e la sua carriera parlano da sé. Ha vissuto tanta pallacanestro ad altissimo livello sia in Italia che in Europa  che in America. Spero possa darci quell'aiuto in più che magari può esserci utile per fare un ulteriore step in avanti. Sappiamo che dobbiamo vincere per conquistarci Rio, conta poco chi avremo o non avremo davanti".