Abass: «Al di là della classifica, siamo una squadra forte. Nazionale? Ci spero, anche solo per gli allenamenti»

19.04.2016 16:33 di Alessandro Palermo  articolo letto 849 volte
Abass: «Al di là della classifica, siamo una squadra forte. Nazionale? Ci spero, anche solo per gli allenamenti»

Dopo la salvezza agguantata, davanti al proprio pubblico, contro la Virtus Bologna nello scorso turno di campionato, gli animi in casa Cantù solo leggermente più rilassati. Intervistato dai colleghi de "La Provincia di Como", Awudu Abass -capitano dell'Acqua Vitasnella Cantù- ha parlato della salvezza raggiunta tanto desiderata, della Nazionale, della stagione canturina così problematica e di quella che verrà...

SALVEZZA
«La salvezza è arrivata. Abbiamo raggiunto almeno il minimo risultato richiesto. Se non avessimo vinto la situazione si sarebbe fatta davvero pesante. A dire il vero non ho mai avuto dubbi sulla possibilità di salvarci. Va bene tutto, ma non esageriamo. Al di là della classifica, siamo una squadra forte».

STAGIONE NO
«Ho passato due mesi non semplici. Qualche fischio, in realtà, c'è stato anche nei miei confronti. Nulla che non ci potesse stare. In questa stagione i tifosi ci sono stati sempre vicini, probabilmente perché, al di là di qualche partita storta, hanno sempre visto il nostro impegno in campo. Anche con le più forti ce la siamo sempre giocata. Peccato aver perso alcune gare proprio sul finire. Non fosse accaduto, oggi staremmo parlando di un altro campionato

STATO DI FORMA
«Ho passato un paio di mesi difficili a causa di un problema al perone che non mi consentiva di saltare e di correre come volevo. Mi è dispiaciuto non essere al massimo, ma sono cose che accadono nel corso di una stagione. Ora mi sento meglio e, dunque, anche le prestazioni vanno via via migliorando. Sono davvero felice per la gara di domenica».

LA NAZIONALE
«Mi sento carico. Se dovessero chiamarmi in Nazionale anche solo per f are gli allenamenti ci andrei con gioia. Al momento nonho alcuna informazione, anche se sono stati qui a trovarmi e hanno più volte chiesto di me. Non c'è niente di certo. Ovviamente, ci spero».

LA PROSSIMA STAGIONE
«Essere considerati è importante. È chiaro che cambieranno gli obiettivi e ci sarà più tempo per costruire la squadra, con minori difficoltà connesse ai "lavori in corso" di quest'anno».
 

Fonte: "La Provincia di Como"