Premio italiani. Un altro fallimento Legabasket-Giba passato sotto silenzio

25.04.2019 10:32 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
Premio italiani. Un altro fallimento Legabasket-Giba passato sotto silenzio

Giunti alla ventisettesima giornata di serie A, fare i conti di quanto intascheranno le squadre che hanno diritto al bonus italiani è diventato facilissimo: sono appena tre squadre su 16. E' ovvio che un premio in denaro che vale meno del 10% del budget di una squadra che voglia salvarsi in serie A e che abbia l'appeal nel contempo per attirare i migliori giocatori italiani non sarà mai un boccone da ghiotti. Per cui scremare le società che vi possono concorrere senza controindicazioni è davvero semplice: con gli americani ci si salva, con gli italiani non si aggiustano nemmeno i bilanci.

Il montepremi totale di 350.000 euro per i senior vede in testa la Germani Brescia, seguita da Trento e Cremona. Certo non le formazioni con più problemi economici della serie A, anzi. Quello per gli Under 25 da 150.000 euro prima è Trento su Brescia (che in totale ha diritto a 201.000 euro) e Cremona. I minutaggi e l'incidenza sui risultati sportivi delle squadre continuano a non decollare con questo bonus, che sarebbe un fiore all'occhiello della Giba prima che di Legabasket. Non fatevi illudere dalla tripla di Vitali di ieri sera, episodio occasionale nelle considerazioni da fare.

Adesso andiamo incontro ad una estate di incognite. La sbornia degli ingaggi in A2 per tentare il salto di categoria con tre posti a disposizione è finita. Anzi, il format pare destinato a ritornare al collo di bottiglia di una promozione - i diretti interessati per adesso non ne parlano, Basciano sembra intenzionato a salire di livello e potrebbe lasciare a breve la poltrona di Legapallacanestro. Diversi giocatori italiani potrebbero quindi ritornare in serie A non per giocare ma per irrobustire panchine. Urge aprire un confronto sull'argomento per non arrivare inermi al fatto compiuto, la vera specialità italica nella pallacanestro.