NBA - Rosso finanziario per oltre la metà delle franchigie della Lega

19.09.2017 19:42 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 1191 volte
NBA - Rosso finanziario per oltre la metà delle franchigie della Lega

I numeri sono iperbolici, come quello dell'ultimo contratto televisivo da 24 miliardi di dollari. Le franchigie hanno moltiplicato il loro valore, al punto che Tilman J. Fertitta ha pagato 2,2 miliardi di dollari gli Houston Rockets proprio in questi giorni. Per non parlare degli stipendi dei giocatori, con il solo LeBron James che introiterà 33 milioni di dollari per questa stagione e gente come Stephen Curry e Russell Westbrook che portano a casa contratti da oltre 200 milioni. 

Tutto rosa e fiori, dunque? A leggere il rapporto che ESPN ha ricevuto e pubblicato sulla situazione finanziaria delle squadre non sembra proprio. 14 franchigie hanno chiuso l'ultimo esercizio finanziario in rosso (Bucks, Grizzlies, Hawks, Hornets, Kings, Magic, Nets, Pacers, Pelicans, Pistons, Suns, Wolves, Blazers e Wizards). Due ci sono finite a causa della luxury tax (Cavaliers e Spurs). La NBA ha poi recuperato 201 milioni di dollari dalla "tassa di lusso", redistribuendo i soldi, e grazie a questo i franchising in rosso sono rimasti in 10: Bucks, Pacers, Hawks, Grizzlies, Magic, Nets, Pistons, Spurs e Wizards.

Di queste squadre, sono solo tre quelle che si trovano a rosso profondo. Sono Memphis, Brooklyn e Detroit, che hanno perso 40 e più milioni di dollari. Per quanto riguarda i Nets, tali perdite non includono i ricavi del Barclays Center, che appartiene allo stesso proprietario. Al contrario la squadra campione di incassi e profittabilità sono certamente i Los Angeles Lakers. Nonostante i loro risultati sportivi, che non sono mai stati così catastrofici, hanno accumulato utili per 115 milioni di dollari, 25 in più della Golden State campione NBA che ha potuto beneficiare di 44 milioni di incassi dai playoffs che i Lakers non hanno avuto.

Dall'esame dei dati emerge che le squadre con più piccolo bacino di utenza sono sfavorite nella caccia ai ricavi e ciò preoccupa i proprietari. Ma secondo ESPN girerebbero alcune voci (tipo riportare una franchigia a Seattle) proprio affinché la NBA prenda in considerazione seriamente il trasferimento dei franchising che perdono soldi per insediarli in città e mercati più "profittevoli". In tutti i casi, la salute finanziaria della Lega pro di pallacanestro americana, che fattura in totale oltre 8 miliardi di dollari e si avvia a insidiare il primato della NFL che ne fa 11 non è così florida come è sembrato fino ad oggi.