Italia - L'arrivederci di Gigi Datome apre la stagione del rinnovamento della Nazionale

15.09.2017 08:50 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 3279 volte
Italia - L'arrivederci di Gigi Datome apre la stagione del rinnovamento della Nazionale

Ha rotto il ghiaccio ieri Gigi Datome via Facebook con un post molto bello () in cui ha annunciato che non ci sarà con la Nazionale per gli appuntamenti relativi alla World Cup 2019:

"Ci sto pensando. Credo che la prossima estate me la prenderò libera. Ho già criticato la nuova formula Fiba e non voglio dilungarmi ulteriormente, ma lo farei principalmente perché so che mi farà bene, dopo un'altra stagione di 75 partite si spera, staccare per un'estate e lavorare sul mio corpo.

In bocca al lupo a coach Sacchetti e ai ragazzi che parteciperanno alle qualificazioni d'inverno. Sarà comunque una bella occasione per tanti ragazzi che potranno vestire la maglia azzurra e vivere un'esperienza internazionale". Si apre ufficialmente la stagione del rinnovamento e Meo Sacchetti dovrà andare a caccia di giocatori nuovi per la Nazionale azzurra.

Lo stesso Sacchetti, in una intervista a Flavio Vanetti del Corriere della Sera mette le mani avanti con l'ovvia constatazione: "Ettore Messina non ha la bacchetta magica, ma è il nostro miglior tecnico. Se finisce così anche con lui, vuol dire che questi siamo".

La ricetta è amara. "Il progetto deve essere a lunga scadenza, partendo dai ragazzi di 14 e 15 anni. Il problema è che questi giovani hanno bisogno di istruttori bravi. Ma quelli buoni costano: quindi, le società investano anzichè dare tre squadre a un solo allenatore, pagato magari 300 euro. Perché la Finlandia spedisce un Markkanen negli Usa e il ragazzo completa il ciclo formativo mentre i nostri che hanno fatto scelte simili sono tornati indietro prima? E’ una balla che in America non si impara."

Aspetto tecnico. "(Agli Europei) non avevamo chi battesse l’uomo e non abbiamo giocatori da post basso. Rinunciare al gioco interno era l’unico modo per aggirare il problema: speriamo di ritrovare una bidimensionalità".