Un marziano a Pavia: Marshall Henderson, dal sogno NBA alla Serie C

16.11.2016 14:26 di Alessandro Palermo  articolo letto 5673 volte
Foto Milano3 Basiglio
Foto Milano3 Basiglio

Un marziano. A Pavia ci vive e ci gioca un marziano. Questo alieno ha un nome ed un cognome: Marshall Henderson, un giocatore di culto e dal passato (extra campo) abbastanza burrascoso, per usare un eufemismo. Ma mettiamo da parte tutte le cose brutte sul suo conto, e pensiamo soltanto a quelle belle. Perchè oggi Henderson è rinato, si spera. Oggi il folle 26enne americano ha detto "Basta". Vuole ricominciare da capo, lui che - in fin dei conti - non ha mai iniziato. La sua carriera doveva decollare, è rimasta invece più volte piantata a terra. "MH" ricomincia - o inizia, fate voi - da Pavia, Serie C Gold. Dalla possibilità di giocare nella NBA alle minors italiane, se ce l'avessero detto un mese fa non ci avrebbe creduto nessuno. Invece, è successo davvero: Henderson ha esordito con l'Edimes Pavia lo scorso weekend, segnando 19 punti contro Milano3 sul parquet di Basiglio.

CHI E' MARSHALL HENDERSON?
Sì, perchè qualcuno potrebbe anche non conoscerlo. Qualcuno potrebbe anche non aver mai sentito nominare il suo nome. E pensare che negli States, nonostante non abbia mai disputato neanche una partita nella NBA, è molto più famoso di alcuni che - nella lega più importante al mondo - ci gioca da anni. La sua carriera universitaria parla da sola, sia in positivo che in negativo. A Ole Miss (Università e College del Mississippi) non si sono scordati di uno così, ancora oggi il suo nome è leggenda. Perchè uno come Henderson passa una volta ogni cent'anni. Henderson in NCAA è stato capace di segnare 17.2 punti di media nei tre anni di Division I tra Utah ed Ole Miss. Con la maglia di quest’ultima ne segna addirittura venti ogni sera, stabilendo anche il record (ancora imbattuto nella Conference Sud Est NCAA) di 66 partite consecutive con almeno una tripla segnata. E' l'antipasto di una carriera ormai indirizzata verso i binari della NBA.

VICENDE EXTRA CAMPO
Ma dai 2289 punti nella carriera alla High School (MVP e due volte inserito nel secondo miglior quintetto del torneo della Southeastern Conference NCAA), a fatti accaduti fuori dal campo da basket che ne precluderanno la carriera in NBA. Nel 2012 un'indagine porta a galla una vecchia storia (del 2009), con Henderson protagonista in negativo. Il talento col 22 sulle spalle aveva comprato della marijuana con 800 dollari falsi. Il tutto finisce con 25 giorni di carcere, per Marshall ovviamente. Per il talento bianco piove sul bagnato: in seguito, alcuni test anti-droga danno esito positivo a cannabis e cocaina. Sembra l'inizio della fine, sospensione e niente basket per un po'.

LA PRIMA VOLTA IN ITALIA
Prima dell'esilio in Qatar prima ed Iraq poi, Henderson fece dei provini in giro per l'Italia. Sì, perché Pavia non è la sua prima volta nel Bel Paese. Tortona, Forlì e Varese ci provarono, dandogli una grandissima occasione, quella di giocare in Serie A (nel caso della Openjobmetis) o nella A2 (nel caso delle prime due società citate). Ma niente, non se ne fece nulla - purtroppo, aggiungiamo noi - .

IRACHENO PER CASO
Sta di fatto che il primo anno nei professionisti, Henderson, lo gioca in Qatar all'Al Rayyan di Doha, dove venne eletto MVP a fine stagione (17.1 punti e 5.6 rimbalzi di media). Ma il bello arriva dopo, in Iraq. Nel febbraio del 2015 Marshall firma un contratto che sfiora i 10.000 dollari al mese con l'Al-Janoob. "Ed il bello, dove sta?", direte. Nelle sue dichiarazioni, raccolte da VICE Sport che ne fece un breve documentario.

“Era uno di quei Paesi nel quale non avrei mai considerato di giocare, ma alla fine ho accettato. In Medio Oriente danno molti più soldi che in Europa. L’anno scorso in Qatar mi davano 5000 dollari al mese, qui me ne danno 9000 e stanno parlando di raddoppiare questa cifra se rimango l’anno prossimo”.

Un po' mercenario ma fa parte del carattere controverso di Henderson. Uno che vorrebbe giocare nel basket che conta ma che poi si smentisce con decisioni - come questa del Qatar - discutibili. Oltre ad essersi smentito da solo con atteggiamenti e vicende che lo hanno poi portato ad allontanarsi dal basket ad alti livelli.

Ora Henderson si giocherà le sue carte a Pavia, in Serie C. E pensare che nel settembre del 2015 firmò un contratto con i Sacramento Kings, in NBA, i quali però poi decisero di mandarlo in D-League a novembre dello stesso anno. Adesso, sempre nelle minors dovrà giocare (e bene, speriamo) ma quelle italiane e non americane, che non sono proprio la stessa cosa.

Alessandro Palermo,
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