Sergio Scariolo sfata il mito del reclutamento spagnolo

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 989 volte
Sergio Scariolo sfata il mito del reclutamento spagnolo

Stati Uniti a parte, il tecnico più vincente della pallacanestro a livello di Nazionale è Sergio Scariolo. L'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport dall'allenatore della Nazionale spagnola, pur non parlando espressamente l'Italia, aggiunge qualche considerazione sulle cose da fare (e da non fare) per rilanciare la pallacanestro giovanile nel Bel Paese.

Sfatare il mito spagnolo. "Ma è tempo di sfatare un mito. La forza propulsiva del reclutamento, a livello quantitativo e qualitativo, è unica al mondo: il minibasket e le scuole i primis. Poi i tornei locali, regionali e nazionali che sono tantissimi. In questo la Spagna è un modello, basti dire che l'attività della nazionale comincia con gli under 12. Il problema nasce dai cadetti in su. Norme un po' troppo generose che prevedono tre anni anche non continuativi per diventare dei giocatori formati, stanno creando un numero esoso di giocatori stranieri col passaporto spagnolo ma non eleggibili per la nazionale. Secondo uno studio della Fiba (qui), la Acb è il campionato con meno giocatori selezionabili per la nazionale. Ormai nei vivai dei club i primi 2-3 big sono stranieri formati. A livello cadetto e juniores abbiamo già perso competitività e tra 10-15 anni pagheremo le conseguenze di questa politica".

Finestre FIBA. "È un po' come quelle feste a cui vai per obbligo e poi scopri che ti sei anche divertito. A priori nessuno la può considerare una soluzione ideale, però a squadre come la nostra dà la possibilità di vagliare candidati credibili a un ricambio generazionale che comunque è già in atto. Il grande handicap resta il fatto che l'Nba non dà i giocatori quindi le finestre invernali andrebbero ridotte. La Spagna, per esempio, tra giocatori Nba e di Eurolega, ha dovuto rinunciare ai primi 25 del ranking. Intuendo l'epilogo, la scorsa estate abbiamo cominciato degli stage con 14-15 elementi che ora sono l'ossatura della squadra che gioca in inverno".