Sandro Gamba crede in Jerrells e Gudaitis per una spinta in più contro Trento

L'Aquila avversario ostico ma outsider poco considerato
05.06.2018 08:47 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 732 volte
Fonte: Sandro Gamba - La Repubblica
Sandro Gamba crede in Jerrells e Gudaitis per una spinta in più contro Trento

Appunti da Cremona, in attesa di sedermi stasera in parterre al Forum, reduce dal mio secondo festeggiamento consecutivo: domenica il mio compleanno numero 86, ieri sera i 35 anni dalla vittoria della mia Nazionale all’Europeo di Nantes, in casa Sacchetti. Pronostico: Milano, fortissimamente Milano, e non potrebbe essere altrimenti. Non dico che vincerà alla grande ma nettamente, per personalità, qualità tecnica e tattica. Malgrado tutto il gioco dell’Armani è molto migliorato in questi playoff, non è una squadra da premio Nobel però ha raggiunto la consistenza giusta nelle partite che doveva Appunti da Cremona, in attesa di sedermi stasera in parterre al Forum, reduce dal mio secondo festeggiamento consecutivo: domenica il mio compleanno numero 86, ieri sera i 35 anni dalla vittoria della mia Nazionale all’Europeo di Nantes, in casa Sacchetti. Pronostico: Milano. pagina XV vincere. Contro Cantù e soprattutto Brescia. Bisogno: di playmakimg, soprattutto, e anche in questo l’Olimpia ha fatto progressi. Prima, quando era fuori Cinciarini, era un problema dover adattare una guardia come Jerrells, più portato all’uno contro uno, non si trovava un altro uomo a dare ritmo ai compagni, mancava comunicazione perché il Cincia era l’unico a parlare alla squadra, a dirigerla e incitarla. Ma tra il texano, Goudelock e Micov, ci sono risorse nuove. L’incognita: meglio tanti o pochi? Trento è una squadra quadrata, pulita, sa cosa fare ma ha gli uomini contati e ogni raffreddore può essere un guaio. Bravo Buscaglia a saper fare i cambi, ma come il basket di una volta, dove se avevi un ottavo uomo da far giocare eri uno squadrone. Milano ne ha undici (più tre, ma non giocheranno) e può fare la differenza. La tattica: l’Armani che non cambia mai difesa, e proporre un po’ di zona potrebbe essere una bella sorpresa. Trento che la usa spesso, ma Milano ha fatto un bel training contro la 1-2-2 di Brescia. Dipenderà dal tiro – se funziona, ogn zona muore – ma speriamo non solo da quello. Gli uomini: tornando al 1983, mi porterei dietro, ovvio, Pierlo Marzorati e soprattutto Dino Meneghin, il primo pivot che giocava come un’ala, il primo lungo moderno europeo da Nba. Ma vado comunque con un play e un pivot: scelgo Curtis Jerrells, che quando ha la sua giornata di ispirazione può spaccare qualsiasi partita, e la storia ce lo insegna, e Arturas Gudaitis, soprattutto se la squadra saprà servirlo con continuità. È il miglior lungo del campionato a saper prendere posizione in area, l’importante che se lo ricordino i compagni dopo i blocchi.