NBA - Steve Kerr vuole stanare LeBron James dalla sua comfort-zone

02.06.2018 18:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 833 volte
NBA - Steve Kerr vuole stanare LeBron James dalla sua comfort-zone

Andre Iguodala, alle Finals del 2015, fu votato quale miglior difensore nella serie contro i Cavaliers. LeBron James fu tenuto sotto controllo, ma negli anni a seguire è diventato tutto più difficile per i Warriors. James è migliorato nel tiro da tre punti passando dal 22,7% sulla post-season 2015 al 41,1% nel 2017 (35% 2018). Nel 2016 ha portato i suoi alla vittoria in sette incontri; con una tripla doppia di media nel 2017 (33,6 punti, 12 rimbalzi, 10 assist) è stato il primo a riuscirci nella storia della NBA; in gara 1 del 2018 ha fatto 51 punti...

"Non è mai stato facile contro di lui", ha detto Steve Kerr in conferenza stampa. "Penso che dobbiamo continuare a esplorare diversi modi per difendere su di lui, mettendo diversi giocatori a contrastarlo. Penso che in gara 1 non siamo stati efficaci contro di lui. E' stato spettacolare, ma non gli abbiamo davvero reso le cose difficili. E questa è sempre la sfida quando giochi con un giocatore come lui. C'è questo equilibrio, tra l'accettare il fatto che farà le sue statistiche, ma che comunque devi complicargli la vita. Non ho mai avuto la percezione di essere riusciti a farlo uscire dalla sua comfort-zone. Dobbiamo fare un lavoro migliore domenica."

Ottenebrare la luce su James, l'obiettivo di gara 2 con una difesa di squadra, confidando nel rientro di Iguodala. "Nel complesso, non abbiamo fatto un buon lavoro su LeBron, indipendentemente da chi lo marcasse in quel momento specifico. Ha ottenuto i punti e le situazioni che voleva". continua Kerr. "Ma, ancora una volta, questa è gara 1 e questa è la più grande lezione che mi ha insegnato. Abbiamo giocato contro Houston sette partite. Abbiamo visto un attacco molto specifico a cui ci dovevamo abituare. Quello di Cleveland è diverso, gli uomini sono diversi, e ovviamente i sistemi sono diversi. Dobbiamo adattarci. Ma questo non è un problema individuale, è il grado di concentrazione della squadra nel suo insieme e la sua aggressività che deve cambiare".

Shaun Livingston e il suo contributo nell'overtime. "Shaun è uno dei nostri migliori giocatori. Nel supplementare, abbiamo deciso di mettere i nostri cinque migliori giocatori sul parquet. È vero, con lui, siamo small-ball, ma possiamo meglio occupare gli spazi. Abbiamo un altro regista, ma anche qualcuno più fresco. Kevon Looney era piuttosto stanco e Cleveland ha mandato in campo lo stesso quintetto base. Ho pensato che fosse bello avere gambe più fresche in campo. Shaun ha fatto due enormi azioni in questo overtime: è stato semplicemente fantastico."