Meno stranieri in LBA? Perché no!

18.09.2017 11:37 di Davide Trebbi Twitter:   articolo letto 2038 volte
Meno stranieri in LBA? Perché no!

A seguito delle notizie lette sul Tuttosport a cura di Piero Guerrini, ovvero che il numero uno di FIP, Gianni Petrucci starebbe pensando di ridurre il numero di stranieri in Italia, aggiungo che per quanto questa mossa possa essere antiquata e in controtendenza allo sviluppo europeo, potrebbe invece dare una mano a recuperare appeal per il movimento cestistico.

Si perché la LegaBasket mai come lo scorso anno ha ottenuto meno successo e seguito, rispetto alla cuginetta più piccola: la Lega Pallacanestro.

Questo sorpasso è avvenuto non solo con la presenza di tante squadre storiche e gruppi di appassionati, ma anche dalla presenza massiccia di italiani.

Se in Europa si lavora maggiormente su progetti per il settore giovanile, ma già con grosso interesse alla base, forse con questa mossa che andrebbe in controtendenza nella maggior parte dei campionati europei, si potrebbe recuperare quel seguito perso dalla presenza di mille giocatori con la valigia sempre in mano.

Si abbasserà il livello inizialmente certo, ma avremo un campionato di sviluppo per la Nazionale.

Poi parliamoci chiaro il distacco attualmente con le altre nazioni e campionati è sempre più ampio e non abbiamo più i grossi investitori di una volta, come invece pullano in altri campionati.

Inoltre il problema del nostro campionato è lanciare in prima squadra giocatori del nostro vivaio che così facendo saranno sempre più preziosi a tutto il movimento.

Senza un socio forte puoi aprire quanto vuoi agli stranieri, ma se in Europa non vai avanti, non serve niente a te come club (perché l'anno prossimo cambiano squadra) sia in Nazionale.

Quindi in controtendenza a quello che si legge sul web contro la riduzione degli stranieri dico di sì: per far riappassionare un tifo molto conservatore e per riaccendere la passione e le storie tra le tifoserie.

Nostalgico si ma forse inevitabile come primo passo, per riaccendere un movimento spento e demotivato.