LEGA A – Avellino senza fatica asfalta Torino. Il Ruffini è inferocito

 di Pietro Battaglia  articolo letto 1455 volte
LEGA A – Avellino senza fatica asfalta Torino. Il Ruffini è inferocito

Torino non c’è più. Avellino sbanca comodamente un Ruffini che contesta la squadra e la Società. I campani partono con uno 0-15 che marchia a fuoco il match e le reazioni piemontesi sono poco convinte e frutto di sporadiche iniziative individuali.

La partita

Il Pala Ruffini è gremito, ma in aria di contestazione dopo le pessime prestazioni gialloblù in serie.

Recalcati privo di Patterson schiera Garrett, Iannuzzi, Okeke, Vujacic e Washignton.

Sacripanti invece si affida a D’Ercole, Fesenko, Filloy, Leunen e Rich.

Fesenko apre la sfida poi Filloy due volte e D’Ercole piazzano lo 0-10 su cui arriva il primo time out della gara. Il momento buio della Fiat, però, continua (0-15). Poi Garrett e Washington sbloccano i padroni di casa che con un breve momento di inerzia si rifanno sotto: 9-15. La Scandone, tuttavia, chiude al meglio un prima frazione dominata in lungo ed in largo: 9-19.

Wells prosegue il dominio irpino e sul 9-27 il Ruffini è una bolgia che fischia inferocita conto i gialloblù. Arriva il secondo time out di Recalcati, da cui Torino esce bene grazie ad un Washington che con una schiacciata clamorosa riscuote i suoi: 15-29. Garrett e Poeta  ruota scrivono 20-29, ma Avellino con tre triple di fila ricaccia sott’acqua un’Auxilium poco convinta: 22-38. Negli ultimi secondi i gialloblù sprecano la chance dell’ultimo tiro prima dell’intervallo e lascia tre secondi ali ospiti. E gli irpini trovano anche il buzzer beater su lancio lungo a tutto campo di Leunen: 22-40.  

La Scandone aggiorna il margine appena tornata in campo (22-43), poi si accende Vujacic che vuole evitare l’ennesima figuraccia: 36-48. Leunen, però, respinge le speranze piemontesi e rilancia un nuova fuga viaggiante: 42-58. Recalcati ferma tutto m tra le proteste del pubblico l’Auxilium sembra (o forse è) totalmente allo sbando. Il terzo quarto termina sul 44-60.

Garrett e Washington provano a infastidire gli ospiti riportando i padroni di casa sul 57-67, ma è chiaro come la Fiat non ci creda neppure lei stessa mentre dalla curva piovono cori contro il vicepresidente esecutivo Francesco Forni. A due minuti dal termine i tifosi svuotano la curva ed intanto la Scandone scappa definitivamente fino al definitivo 59-77. Il pubblico fischia inferocito; festeggia invece il settore ospiti.

I campani tornano così alla vittoria dopo due sconfitte di fila, mentre per i piemontesi la notte è fonda, ma molto fonda.

Di lì a poco Recalcati in sala stampa lascia intendere che domattina potrebbero anche arrivare le sue dimissioni (a brevissimo i video). Torino continua a sprofondare o, forse, Torino non c’è più.

Pietro Battaglia

Torino
Garrett 16, Vujacic 13, Poeta 5, Stephens ne, Washington 12, Okeke, Jones, Mazzola 2, Tourè ne, Mbakwe 11, Iannuzzi; all. Recalcati
Avellino
Zerini, Wells 10, Fitipaldo 5, De Meo ne, Leunen 7, Scrubb 10, Filloy 15, D'Ercole 8, Rich 4, Fesenko 15, Ndiaye 3, Parlato ne; all. Sacripanti