Lega A - Amedeo Della Valle "No al 7+5, cercate gli italiani e fateli crescere giocando!"

15.11.2016 09:12 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 262 volte
Lega A - Amedeo Della Valle "No al 7+5, cercate gli italiani e fateli crescere giocando!"

"Sono dei pazzi, se pensano ad un 7+5. Non ha senso: dei 5 italiani ne giocherebbe alla fine solo uno!". Prende spunto dalla poca considerazione che aveva avuto in sede di previsioni di campionato la Grissin Bon per aver perso in estate Kaukenas, Lavrinovic e Veremeenko Andrea Barocci sul Corriere dello Sport. Per chiedere e per avere questa risposta da Amedeo Della Valle sull'ipotesi di rivoluzionare la formula della composizione dei roster delle squadre di serie A con l'introduzione dei 7 stranieri a qualsiasi titolo più 5 italiani. Formula che non incontra certamente il gradimento della GIBA, perché ridurrebbe lo spazio per i suoi iscritti, né dei procuratori che si troverebbero a poter sistemare al livello più alto un minor numero di assistiti. 

Italians do it better?. "E' dura (essere giocatore italiano in serie A) come in tanti aspetti della vita in Italia. Ma non deve essere una scusante. Noi di Reggio Emilia siamo e dobbiamo essere un esempio per le generazioni più giovani, un punto di riferimento. Facendo vedere come siamo realmente sul campo, sapendo che nessuno è perfetto. Gli italiani costano troppo rispetto agli stranieri? Chi lo dice non sta nelle parti alte della classifica... E poi, faccio un esempio, quello di Iannuzzi (l'ala 25enne di Capo d'Orlando che ha segnato 19 punti nel successo contro Cremona, ndr): non credo che abbia imparato a giocare a basket solo quest'anno, e non costa 1 milione di euro. Semplicemente qualcuno lo ha cercato, ha creduto nelle sue qualità e lui ha risposto. Troppo facile cercare scuse sui costi. I nostri club dovrebbero rischiare di più sugli italiani".

Senza Coppe. Secondo Della Valle, i pro e i contro del disputare un torneo continentale alla fine si bilanciano. Se da una parte vengono a mancare occasioni per giocare ad alto livello, dll'altra l'assenza di viaggi e partite ravvicinate permette di curare in palestra aspetti carenti del proprio gioco cercando, ad esempio, di variare le proprie opzioni in attacco, perché "se ci si focalizza troppo su un solo aspetto del basket, si diventa solo degli specialisti. E non si migliora".