La nuova serie A (2) - Avellino rispolvera l'antico asse play-pivot

Avellino ha salutato Nunnally, Buva e Cervi. Play e centri di primo livello. Le scommesse sono tutte sugli esterni americani
23.09.2016 08:10 di Massimo Roca  articolo letto 649 volte
La nuova serie A (2) - Avellino rispolvera l'antico asse play-pivot

Cancellare dal vocabolario il termine meteora o eccezione. E’ questo uno degli obiettivi di una Sidigas vuole pensare da grande, ma con maturità e strizzando un occhio all’Europa dove ritorna dopo l’esperienza in Eurolega del 2008-09. La neonata Champions League sarà un prestigioso corollario al diciassettesima stagione consecutiva in  massima serie. Meglio hanno fatto solo Milano e Cantù tra le sedici di A.

GLI ADDII – Si riparte dal terzo posto, da gara-7 dell’interminabile semifinale con Reggio Emilia, ma anche dalla finale di coppa Italia e dai titoli di mvp di James Nunnally e di miglior dirigente del diesse Nicola Alberani. L’ala americana sarà al Fenerbahce al fianco di Gigi Datome. Sostituirlo non sarà facile. In realtà, la campagna acquisti non è stata nemmeno indirizzata in tal senso. Non trascurabile, a nostro avviso, l’addio di Ivan Buva, forse la sorpresa maggiore dell’ultimo campionato. Avellino non si è spesa più di tanto per trattenere il croato che aveva espresso la volontà di essere utilizzato non solo nella posizione di centro. Riccardo Cervi, rilanciato dalla Scandone, è ritornato nella sua Reggio Emilia firmando un triennale. Via anche Acker. La guardia americana ha ottenuto il passaporto italiano ed è in cerca di sistemazione. Veikalas è ritornato in Germania al Gottingen. Giovanni Pini sarà in serie A2 dove potrebbe avere una stagione importante a Verona.

QUINTETTO – Il colpo del mercato biancoverde è legato ad una delle cinque conferme. Joe Ragland è l’elemento su cui la Sidigas punta forte anche con qualche licenza in più dal punto di vista offensivo. L’altra conferma nell’ipotetico quintetto è quella di Marty Leunen che ritrova come compagno di reparto Marco Cusin. Il centro della nazionale sarà alla prima esperienza al Sud. Le novità sotto tutte a stelle e strisce. Dopo aver puntato forte sull’ex guardia del Banvit, Dominique Johnson, accasatosi poi all’Alba Berlino. Alberani ha voluto “rischiare” su Levi Randolph e Adonis Thomas. Il primo è una guardia-ala classe 1993, uscita nel 2015 dall’Alabama University. La scorsa stagione l’ha trascorsa in D-League ai Maine Red Claws dove ha raccolto 15 punti e 5 rimbalzi con il 40% da 3 punti. Già sul taccuino di Alberani la scorsa estate dopo averlo visionato al PIT 2015, è uscito da Alabama dove nell’anno da senior ha fatto registrare 19,5 punti di media e 9,5 rimbalzi, peraltro non sufficienti a strappare una scelta Nba. Nba che ha accarezzato nel breve periodo di pre-season trascorso ai Boston Celtics prima del passaggio in D-League. Nell’ultima Summer league ha giocato nelle fila dei Philadelphia 76ers a Utah (due gare al fianco, guarda caso, di James Nunnally) e dei Memphis Grizzlies (5 gare a Las Vegas con 13,2 punti di media con il 63,6% da tre). L’altra scommessa è quella di Adonis Thomas. La fisicata ala americana è reduce da una stagione travagliata. Prima per problemi al muscolo del polpaccio ai Detroit Pistons in Summer League e poi stagione finita anticipatamente ai Grand Rapids in D-League a causa dell’infortunio ad un polso. E’ uscito da Memphis nel 2013. Pur non essendo scelto al Draft, dopo la summer league con gli Atlanta Hawks e la parentesi prestagionale ai Nets, vive la sua prima stagione da “pro” con Springfield in D-League concedendosi due importanti finestre Nba ad Orlando e a Philadelphia. Nella stagione successiva, l’esperienza con gli Indiana Pacers si chiude in preseason, ma ciò gli apre le porte ad una grande stagione in D-League dove risulta uno dei migliori giocatori della lega (18,9 punti, 4,9 rimbalzi e 1,6 assist di media ai Grand Rapids Drive).

PANCHINA –  Il capitano Marques Green sarà alla sesta stagione ad Avellino. L’ambiente irpino ha il sapore del gerovital per il folletto di Philadelphia il cui inserimento in coppia con Ragland ha cambiato il destino della Sidigas. Si è calato nel suo ruolo di specialista che potrebbe allungargli la carriera. Parlare di panchina e scrivere di Kyrylo Fesenko potrebbe sembrare un ossimoro. In realtà Sacripanti punta molto sulla staffetta sotto le plance con Cusin. L’ucraino si è aggregato da qualche giorno dopo aver contributo alla qualificazione della sua nazionale ad Eurobasket 2017. E’ reduce da una stagione vissuta tra il Lokomotiv Kuban, con cui ha raggiunto le top 16 di Eurolega, e Cantù dove è approdato in seguito all’avvento di patron Gerasimenko. Le cifre della parentesi italiana parlano di 12.8 punti, 8.7 rimbalzi di media con il 67% al tiro. Classico centro di stazza è entrato nell’orbita Nba notoriamente incline a giocatori europei di tale tipologia. Tra i cestisti della storia della Scandone solo Travis Best, play nella stagione 2008-09 quella dell’Eurolega, può vantare una militanza maggiore in Nba. Scelto dai Philadelphia 76ers nel 2007, è stato ceduto agli Utah Jazz con cui ha vissuto quattro stagioni (con due parentesi in D-League agli Utah Flash). Nelle due annate successive Fesenko ha vestito le maglie dei Golden State Warriors, degli Indiana Pacers e dei Chicago Bulls prima di tornare in Europa nel gennaio del 2013 al BC Donetsk. Dopo le promesse non mantenute ad alto livello, il rilancio si è avuto in Russia nel 2014-15 con l’Avtodor Saratov (15,2 punti, 9 rimbalzi e 1,7 assist di media a partita). Il pacchetto lunghi lo chiude Andrea Zerini. L’elemento più duttile della front-line irpina è reduce da cinque stagioni di costante crescita all’Enel Brindisi che lo ha catapultato nel giro della nazionale di coach Messina a cui è stato aggregato nella fase preparatorio del torneo preolimpico di Torino. I cambi degli esterni sarnno il rookie belga Retin Obasohan ed il confermato Giovanni Severini. Retin Obasohan è appena uscito dalla stesso college di Randolph di cui è stato compagno di squadra. Anche qui il Portsmouth Invitational Tournament è stato galeotto. Alberani si è annotato il nome della piccola guardia tiratrice nell’appuntamento dello scorso aprile. Sara lui il sostituto di Benas Veikalas: tiro da tre ma caratteristiche fisiche differenti che lo renderanno utile come polizza assicurativa alle spalle anche di Ragland e Green oltre che dei due esterni titolari. Giovanni Severini continua il percorso di crescita. Da semplice riempitivo a specialista difensivo della scorsa stagione: La crescita fisica evidente potrebbe permettere un ulteriore salto di qualità

LE PREMESSE – Il doppio fronte coppa-campionato stimola, è un ulteriore passo nel percorso di crescita ma non può fare deragliare un sodalizio che cerca soprattutto conferme in campionato. Riparte dalla falsa riga della scorsa stagione con una squadra votata soprattutto alle esecuzioni. Le conferme di Green, Leunen e l’arrivo di Cusin al posto di Cervi vanno in questa direzione. Il colpo è stato la conferma di Ragland. Ha cercato di compensare quel gap di freschezza ed atletismo palesatosi sul finale di stagione nonostante la sfida infinita con Reggio Emilia, affidandosi ad un rookie e due “semirookie” sul perimetro. Aver trovato in loro un nuovo Nunnally sarebbe chiedere troppo, se così fosse Alberani sarebbe nuovamente dirigente dell’anno. E’ sul perimetro e sull’affidabilità al tiro dei vari Randolph e Thomas, da cui non si può prescindere, che si gioca la partita. Lì più che sotto le plance dove Sacripanti ha voluto riproporre lo stesso schema della passata stagione. Non c’è il classico saltatore di colore e non c’è neanche la sorpresa Buva partito come cambio di Leunen e trovatosi ad essere, da centro, il giocatore più prolifico del campionato in relazione ai minuti giocati. Il reparto lunghi, per quanto un pizzico monocorde in termini di fisicità, ha comunque buona complementarietà tecnica ed esperienza da vendere.

SIDIGAS AVELLINO (3+4+5, 5 visti, 11 tesseramenti su 16)

Quintetto: Ragland (Liberia), RANDOLPH (Usa), THOMAS (Usa), Leunen (Usa), CUSIN

Panchina: Green (Macedonia), OBASOHAN (Belgio), Severini, ZERINI, FESENKO (Ucraina), ESPOSITO L., Parlato.

Coach: Sacripanti