Italia - Un anno dal Mondiale FIBA 2019, Gigi Datome: "Mai fatto un Mondiale, mi piacerebbe molto conquistarlo sul campo”

31.08.2018 15:59 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 834 volte
Italia - Un anno dal Mondiale FIBA 2019, Gigi Datome: "Mai fatto un Mondiale, mi piacerebbe molto conquistarlo sul campo”

Un anno esatto all’inizio del Mondiale FIBA che si disputerà in Cina a partire dal 31 agosto 2019. Gli Azzurri non sono ancora qualificati ma i buoni risultati ottenuti nella prima fase, permettono alla squadra di Sacchetti di guardare con ottimismo a un traguardo che all’Italia manca dall’edizione giapponese del 2006.

Torna a vestire i panni di capitano, dopo le assenze nelle finestre invernali, Gigi Datome, alla sua 18esima estate in Azzurro e con un ragguardevole record di 162 presenze e 1467 punti con la canotta dell’Italia: “Ne è passato di tempo – dice – dal mio esordio con la Senior nel 2007 e ancora di più dalla primissima convocazione con l’Under 15 nel 2001. Ho avuto la fortuna di essere stato sempre sano e di essere stato sempre convocato. E’ bellissimo poter giocare con la Nazionale. Un onore e una responsabilità. In tanti anni non ho mai fatto un Mondiale e sarebbe bello poterlo giocare, sia a livello personale sia per tutto questo gruppo di giocatori. Ho seguito le gare della prima fase e devo dire che i risultati sono stati buoni. Peccato per le due sconfitte di giugno ma quel che è fatto è fatto e adesso siamo concentrati sulle prossime due partite”.

Polonia e Ungheria non sono squadre di primissima fascia ma le parole del capitano sintetizzano al massimo la filosofia dello staff e del gruppo: “In questi anni – spiega Datome – abbiamo imparato che non ci sono più squadre cuscinetto. E noi in particolare non siamo nella posizione di poter sottovalutare nessuno. Vogliamo guadagnarci il Mondiale e per questo sarà necessario affrontare polacchi e ungheresi con umiltà e grande determinazione”.

Nel ritiro di Pinzolo la squadra prende forma: “Pian piano stiamo cominciando a entrare nei dettagli – dice il giocatore del Fener – . Ci sono giocatori giovani inseriti in inverno e altri meno giovani che fanno parte da tempo del gruppo. Siamo in Trentino proprio per cercare la condizione e trovare la chimica giusta per andare in campo e centrare l’obiettivo. Da parte mia sono felice ed entusiasta come se fossero le prime estati”.