Italia - Gallinari non ci sarà: come potrebbe cambiare la Nazionale azzurra?

02.08.2017 07:10 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 3110 volte
Italia - Gallinari non ci sarà: come potrebbe cambiare la Nazionale azzurra?

Piccole rivoluzioni in casa Italia: la forzata assenza di Danilo Gallinari a EuroBasket 2017 costringe Ettore Messina a riscrivere tutto il manuale d'istruzione delle presenze e delle rotazioni della squadra. Una analisi tecnica approfnidta la compie Daniele Fantini su Eurosport, e ve la proponiamo. "Perdere Danilo Gallinari significa presentarsi agli Europei senza la propria stella caratteriale, tecnica e mediatica: l'infortunio del Gallo toglie all'Italia il giocatore più famoso e rappresentativo, ma, soprattutto, un leader in spogliatoio e tecnico-tattico in campo. Le speranze di medaglia, già in partenza non esattamente paradisiache, anche in ricordo dei recenti flop nella scorsa edizione di Eurobasket e nel preolimpico della scorsa estate, subiscono chiaramente un'altra pesante limata, ma è altrettanto naturale che sollevare già bandiera bianca sia un errore.

Datome in quintetto, ma ecco cosa perdiamo...

Ettore Messina dovrà rivedere il quintetto base: la soluzione più ovvia è inserire Gigi Datome nel reparto esterni al fianco di Belinelli, mantenendo Hackett in regia e la coppia Melli-Cervi sotto i tabelloni. Chiaramente, si alleggerisce la panchina, perché poter utilizzare Jesus da sesto uomo sarebbe stato un lusso che poche altre squadre avrebbero potuto permettersi.

Se la falla tra i titolari si potrà più o meno tamponare, l'assenza di Gallinari andrà però a incidere sulle scelte dei 12 che Messina porterà al torneo e, soprattutto, sul sistema di gioco della squadra. Dopo la vittoria schiacciante sulla Bielorussia, con 96 punti segnati, l'attacco azzurro è sembrato molto più in empasse nella seconda uscita contro l'Olanda, in cui si sono riviste per larghi tratti le stesse lacune del preolimpico: la mancanza di un vero asse play-pivot e una grandinata di soluzioni estemporanee trovate dalle invenzioni degli esterni, con risultati ondivaghi. D'altronde, la generazione azzurra attuale è una nidiata con talento concentrato nelle guardie, nelle ali e nei lunghi atipici, ma priva di un regista nel vero senso del termine e di un centro con peso, punti ed esperienza in area. Per caratteristiche, Gallinari ha sempre "nascosto" parte di questi problemi, potendo adattarsi a giocare da 3 o da 4, e fungendo da playmaker aggiunto nelle situazioni di post-up in post-basso, dove è capace di sfruttare i propri vantaggi fisici per attirare i raddoppi e scaricare poi ribaltando il lato per i tiratori o per i tagli dei lunghi a centro-area.

E gli altri? Le possibili scelte di Messina

Senza il Gallo, sembrerebbe sicura la convocazione del naturalizzato Christian Burns, tra l'altro molto positivo nelle partite di Trento: l'ala di Brescia ha caratteristiche ibride che ben si adattano a questa nazionale, potendo giocare sia spalle che fronte a canestro, alternandosi nei ruoli di 4 e, alla bisogna, 5 in un quintetto molto leggero e perimetrale. Il pacchetto lunghi parrebbe ormai costruito assieme a Melli, Cusin e Cervi (al 99% escluso Paul Biligha), ma l'assenza di Gallinari costringerà Messina a rivedere anche e soprattutto le proprie scelte tra gli esterni, considerando la totale scopertura dello slot di ala piccola a meno di una (improbabile) convocazione di Awudu Abass.

Pietro Aradori e Amedeo Della Valle, utilizzati a rotazione nella Trentino Cup, tornano ora prepotentemente in auge per avere uno-due attaccanti con punti nelle mani in grado di accendersi in poche azioni per rimpiazzare Gigi Datome in uscita dalla panchina, mentre potrebbero salire notevolmente le quotazioni di Luca Vitali. Messina ha dato enorme fiducia ad Ariel Filloy, utilizzato da 6°-7° uomo a Trento, dando l'impressione di preferirlo a Cinciarini come secondo playmaker alle spalle di Hackett: l'oriundo della Reyer ha ben ripagato la fiducia con due buone prestazioni, ma la mancanza di esperienza internazionale e quel tiro da fuori non particolarmente sicuro, potrebbero consigliare la convocazione, come carta assicurativa, di Luca Vitali, nel gruppone degli "in dubbio", come certificato dall'esclusione nella gara con la Bielorussia. Vitali viene da una buona stagione a Brescia (33.1 minuti e 7.1 assist di media, massimi in carriera), ha sulle spalle un numero importante di partite ad alto livello e, soprattutto, ha sempre mostrato un enorme spirito di sacrificio per la maglia della nazionale, adattandosi anche a giocare da finto 4 per sfruttare i suoi 201 cm di altezza.