Champions League – Ndiaye “stoppa” la crisi di Avellino

Il centro nigeriano della Sidigas mvp di un match che tiene vive le speranze di qualificazione degli irpini. Si deciderà tutto nell’ultimo turno di regular season
 di Massimo Roca  articolo letto 526 volte
Champions League – Ndiaye “stoppa” la crisi di Avellino

(di Massimo Roca) – Avellino resta in corsa per gli ottavi di Champions League tamponando l’emorragia di quattro sconfitte consecutive tra coppa e campionato. Al PalaDelMauro si ferma la corsa dell’Aris Salonicco (quinta sconfitta consecutiva) che perde la battaglia sotto le plance sia in termini realizzativi (37,5% da due contro il 46% degli irpini) che di rimbalzi (46 a 30 per la Sidigas). Non basta la buona vena dall’arco del lungo montenegrino Maras (4/7 da tre) contro una Scandone, sebbene non brillante, sicuramente più solida, in grado di portare cinque uomini in doppia cifra, mettendo in mostra un Ndiaye da +20 di minus.

TRIPLE - Partenza pirotecnica su entrambi i fronti. D’Ercole, Bochoridis si sfidano a suon di trple. La gara è subito godibile con la decisa prevalenza degli attacchi sulle difese. L’Aris cavalca la perimetralità del suo centro Maras. L’ossimoro montenegrino 10 punti consecutivi (con due triple) che propiziano il primo allungo significativo (19-25 al 9’). I 25 punti in 10’ sui 66 di media dei greci inducono Sacripanti a richiamare Fesenko in panca mentre Giannakis se la gioca anche con i più giovani Christidis e Poulianitis. La Sidigas ne approfitta a cavallo dei primi due quarti per rimettere la freccia con un parziale propiziato dai migliori in casa biancoverde: Scrubb, positivo nel ruolo di vice-Leunen, il triplista Filloy e lo stoppatore Ndiaye.

IL FATTORE NDIAYE – Il centro nigeriano riequilibra la difesa. Avellino piazza un break di 12-0 (31-25 al 14’) che cambia le sorti del match. Flionis e Mourtos provano metterci una pezza, ma Ndiaye si fa sentire anche nella metà campo ospite. Un gioco da tre di Leunen vale il massimo vantaggio (41-29 al 19’).

CONTROLLO SIDIGAS – Si fa vedere anche Wells che bussa con due schiacciate consecutive alla porta di un incandescente coach Giannakis. L’Aris resta in scia sfruttando le difficoltà difensive di Leunen e Fesenko al cospetto di Maras e Douvier. Proprio una tripla dell’ala americana, ex Treviglio, riduce il gap a sole cinque lunghezze (55-50). Ci pensano Fitipaldo e Rich a riallungare prima dell’ultimo mini-intervallo (63-50 al 30’). L’ultimo quarto scorre via senza sussulti con una serie di triple su entrambi i fronti: Bochoridis, Prewitt e Maras da un lato e D’Ercole, Wells e Filloy dall’altro. E’ proprio l’argentino a mettere il sigillo sulla vittoria che lascia ancora aperta la possibilità di qualificazione agli ottavi di finale.

SCENARI - Bisognerà attendere l’ultima giornata per conoscere anche la quarta qualificata agli ottavi di finale del gruppo D. Alle spalle del Besiktas, aritmeticamente primo, di Nymburk e Nanterre, sarà una lotta a due tra Zielona Gora (attualmente quarta) ed Avellino, entrambe appaiate con 6 vittorie. Ostenda, a quota cinque, Aris Salonicco e Telekom Bonn, a quota quattro, si giocheranno il sesto posto in ottica Fiba Europe Cup a cui accedono le quinte e le seste classificate di ciascuno dei quattro gironi di Champions League. Lo Stelmet Zielona Gora avrà il destino tra le proprie mani in quel di Nymburk. Una vittoria in Repubblica Ceca completerebbe un filotto di quattro successi di fila che renderebbe vane l’eventuale successo esterno della Sidigas a Bonn mercoledì prossimo (gare in contemporanea alle 18.30). I polacchi possono contare sul 2-0 con Avellino. La Sidigas è obbligata a vincere e sperare in una sconfitta dei polacchi, altrimenti finirebbe quinta passando in Fiba Europe Cup. In tale ottica è aperta anche la lotta per il sesto posto. Ostenda, vincendo a Salonicco, accederebbe agli ottavi di Fiba Europe Cup. In caso di vittoria dell’Aris si aprirebbero diverse possibilità. In caso di sconfitta di Bonn conterebbe solo il confronto diretto tra greci e belgi (all’andata +2 per Ostenda). Se Bonn vincesse su Avellino e con il conseguente arrivo a tre, Ostenda sarebbe sesta in virtù delle tre vittorie negli scontri diretti. Nell’ultimo turno si stabilirà anche il secondo posto. Il Nanterre ospiterà un Besiktas senza assilli sperando in un passo falso del Nymburk per poter far valere il vantaggio della differenza canestri nello scontro diretto.

SIDIGAS AVELLINO – ARIS SALONICCO: 79-66 (21-25; 22-8; 20-17; 16-16)

Sidigas Avellino: Zerini n.e., Wells 11, Fitipaldo 4, Bianco n.e., Leunen 7, Scrubb 5, Filloy 12, D’Ercole 12, Rich 13, Fesenko 4, Ndiaye 11, Parlato n.e. Coach: Sacripanti

Aris Salonicco: Maras 19, Bochoridis 11, Kalaitzaki, Flionis 2, Tsairelis n.e., Poulianitis, Christidis, Mourtos 2, Athinaiou, Prewitt 11, Douvier 12, Bell 9. Coach: Giannakis.

Arbitri: Yohan (Fra), Martins (Lat), Ventislav (Bul).

Champions League, gruppo D, i risultati della tredicesima giornata: Zielona Gora – Nanterre: 85-82; Besiktas – Bonn: 95-79; Ostenda – Nymburk: 73-79; Avellino – Aris: 79-66. Classifica: Besiktas Istanbul 10 vittorie e 3 sconfitte; Cez Nymburk 9-4; Nanterre 8-5; Stelmet Enea Zielona Gora, Sidigas Avellino 6-7; Ostenda 5-8; Telekom Bonn, Aris Salonicco 4-9. Ultimo turno (7 febbraio alle 18.30): Nymburk - Zielona Gora; Aris – Ostenda; Nanterre – Besiktas; Bonn – Avellino.