Brescia, il pagellone: flop dei Vitali, ostacolo Landry, Franko cuor di leone

A sorpresa, un 10 in pagella...
13.02.2017 13:38 di Alessandro Palermo  articolo letto 3602 volte
Foto di PASQUALE COTUGNO
Foto di PASQUALE COTUGNO

L’Olimpia Milano vince l’ennesimo derby lombardo della sua stagione, battuta la Leonessa Brescia 93 a 79 grazie ad un sontuoso Andrea Cinciarini. La Germani trova in Marcus Landry l'unico trascinatore della squadra, bene però anche Christian Burns che tiene testa a Milan Macvan. Malissimo, invece, i due fratelli Vitali. Di seguito le pagelle degli ospiti:

(Clicca QUI per leggere anche le pagelle di Milano)

Moore, voto 6
Da oltre l'arco non ingrana (0/2) ma chiude comunque con un dignitoso 6/12 dal campo. 13 punti per lui, con anche 5 rimbalzi e 3 assist. Nel terzo quarto ha nelle mani il pallone del clamoroso vantaggio (60-58) ma gli esce il peggior tiro del mondo. Peccato, segnando quel canestro avrebbe potuto dare un segnale importante alla squadra, così come agli avversari.

Berggren, voto 5
Parte con il botto, segnando 6 punti in un amen e mettendo Raduljica in crisi. Poi, però, sia McLean che Macvan riescono a mettergli le manette. Realizzerà anche due schiacciate ma perde 3 palloni, senza riuscire nemmeno a catturare un misero rimbalzo. Chiude con -2 di valutazione ed un inquietante -26 di minus. Il peggiore di Brescia, statistiche alla mano.

L.Vitali, voto 4.5
A partita finita, Cinciarini quasi lo consola. Per tutto il match il capitano di Milano tiene in scacco il playmaker della Germani, vincendo nettamente il duello. Più palle perse (5) che punti (4), serataccia per il più grande dei fratelli Vitali. Siamo sicuri che in quel di Rimini si rifarà, anche se alla Coppa Italia ci arriva in una condizione psico-fisica preoccupante.

Landry, voto 7
Esagera al tiro (8/20), pasticciando da due (3/10). Tuttavia segna cinque triple importanti, su dieci tentate. Nel secondo quarto Milano prova più volte la fuga ma se i campioni d'Italia in carica non riescono ad affondare, è perché di fronte si ritrovano l’ostacolo Landry. Sotto di dodici al 13', è proprio l'ex San Sebastiàn a ricucire lo strappo, trascinando la Leonessa fino al momentaneo 39-37. Chiude con 28 punti, 6 falli subiti e 20 di valutazione, un vero capo brigata.

Burns, voto 6.5
Che duello con Macvan! A punti finisce in parità (13 a testa), mentre nei rimbalzi trionfa il lungo bresciano: 9 catturati contro i 4 dell'avversario. Fa a spallate con il serbo, tenendogli testa alla grandissima.

M.Vitali, voto 4.5
In campo per un quarto d'ora abbondante senza mai incidere, non una gran serata per i fratelli Vitalli. Mano fredda al tiro (1/6), dalla lunga segna soltanto una tripla su cinque. Male anche in difesa, prestazione da cancellare.

Moss, voto 6
Applauditissimo dai suoi ex tifosi, David è fondamentale sia a rimbalzo (7) che nel ruolo di passatore (4). La sua giocata migliore è sicuramente l'assist telecomandato per Moore, nel primo quarto. L'impegno non manca ma contro Sanders fatica in più occasioni. Il Moss degli anni d'oro se lo sarebbe mangiato...

Bushati, voto 6
Se i compagni avessero soltanto metà della sua grinta, Brescia sarebbe terza in classifica. Allo scadere del primo quarto, piazza un canestrone che manda in esasi tutto il settore ospiti. Idolo del popolo bresciano. Franko cuor di leone.

Coach Diana, voto 6
Contro Milano poteva fare ben poco, in più la partita da vincere non era questa ma la prossima che verrà contro Venezia, in Coppa Italia. Spremare i suoi al 110% sarebbe stato da masochisti, la sua squadra ha comunque il merito di giocarsela per 25'. A testa alta.

Tifosi di Brescia, voto 10
​Cantano dall'inizio alla fine, persino sul -19. Cori a squarciagola anche nel post gara, dove i tifosi ospiti si scatenano letteralmente. "Minacciano" di restare fino a mezzanotte... ne sarebbero capaci. Commoventi. Ed il bello deve ancora venire, chissà a Rimini!

Pagelle a cura di Alessandro Palermo,
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