A2 - Il derby con il Sanga è del Geas, che perde Barberis

13.03.2018 16:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 185 volte
A2 - Il derby con il Sanga è del Geas, che perde Barberis

L’ultima immagine è piena di apprensione e prevale sulla soddisfazione per la larga vittoria nel derby contro il Sanga: a 40″ dalla fine, a partita già ampiamente decisa, Barberis cade a terra dopo un contrasto in attacco e si tiene il ginocchio sinistro urlando dal dolore. Viene poi portata fuori dal campo a braccia. Nelle prossime ore gli esami strumentali diranno dell’entità dell’infortunio: tutto il Geas tifa per lei.

La partita conferma la felice tradizione del Geas contro questa orgogliosa avversaria, sempre battuta in incontri ufficiali, ma l’episodio ha un significato tecnico ridotto perché il Sanga si è presentato in formazione fortemente rimaneggiata: out Maffenini, Canova, Guarneri, Grassia, per vari problemi fisici. La sfida era impari anche se l’orgoglio delle avversarie e qualche rilassatezza delle rossonere ha tenuto il Sanga quasi a contatto fino a metà partita.

 

Dopo un iniziale +6 delle padrone di casa, le sestesi ingranano la marcia e con un parziale di 20-4 terminano la prima frazione avanti di 10. Ad inizio secondo quarto, Sesto tocca il +15, ma le milanesi rientrano rapidamente: un 8-0 in 1’40’’ le riporta a -7, fino al -5 dell’intervallo. Nella ripresa, le rossonere, condotte da una glaciale Arturi (11 punti personali in pochi minuti), riprendono il largo: con un 15-4, tornano a +14, ritoccato a +12 sulla sirena. Nell’ultimo periodo, Milano prova a reagire di nuovo, ma il Geas riesce a tenerlo a distanza, allungando fino al +19 a 1’20’’dal termine, prima del +16 finale. Il Geas ferisce sia in contropiede sia a difesa schierata, concretizzando anche molte seconde occasioni nate dai 12 rimbalzi offensivi ottenuti, nel contesto di una scontata supremazia a rimbalzo. Ottimo il 17/20 ai liberi. Le rossonere pagano qualche momento di distrazione difensiva e di inconcludenza in attacco – anche a causa delle mobili e varie difese adottate dal Sanga –, ma riescono sempre a ritrovare la via. Gran serata per capitan Giulia Arturi, ottima in cabina di regia e provvidenziale nel terzo quarto, con 15 punti (62% dal campo e tre triple pesantissime), 3 rimbalzi, 3 assist e 15 di valutazione. Doppia doppia per Elisa Ercoli, con 16 punti e 10 rimbalzi (5 offensivi), e 22 di valutazione. Bene Virginia Galbiati, 13 punti, 5 rimbalzi, 7 assist, 2 recuperate e 21 di valutazione. Per Beatrice Barberis, 8 punti, 8 rimbalzi (5 in attacco) e 3 assist; Ilaria Panzera chiude con 11 punti, 2 assist e 2 recuperate. Il Geas rimane in vetta alla classifica, con 20 successi in 22 uscite. Il prossimo sabato alle 20.30 al PalaNat, le geassine affronteranno Crema.

 

Per coach Pinotti, buona prova dell’ex Alpo Villafranca Toffali (18 punti e 2 rimbalzi), di Novati (10 punti e 8 rimbalzi), di Picotti (8 punti e 9 rimbalzi) e di Pozzecco (8 punti e 4 assist).

“È stata una prova difficile – dichiara Paolo Fassina, assistente di coach Cinzia Zanotti sulla panchina sestese –: un derby combattuto, secondo la tradizione. Le assenze delle nostre avversarie non hanno abbassato il livello agonistico della partita. Nei primi minuti, le due squadre hanno giocato alla pari: tra il primo e il secondo quarto, siamo riuscite a prendere il sopravvento sulla gara, salendo fino a +15, grazie ad una buona difesa e a realizzazioni sia in velocità sia dal pitturato. Abbiamo poi commesso l’errore di rilassarci eccessivamente, permettendo alle milanesi di rientrare. Nella ripresa, abbiamo riacceso la luce dell’intensità e ripreso il controllo, nonostante qualche calo di lucidità in fase offensiva. Le difese miste utilizzate dal Sanga ci hanno messo in difficoltà, ma siamo riuscite a reagire con autorità”.

 

CRONACA – Schieppati apre il derby con un tiro piazzato dall’angolo. Milano produce un 8-0 in meno di 2’, con Toffali, Novati e Picotti. Galbiati trova il canestro dai 6,75, Novati porta a termine il tiro in sospensione. Ma ecco in risposta l’11-0 di Sesto: Schieppati appoggia 2 al vetro; poi Virginia, ancora dalla distanza, fa centro per il pareggio, seguita da 4 punti da sotto di mancino di “Ellison” e da un arcobaleno da centro area di Arturi. Ercoli strappa il rimbalzo in attacco e subisce fallo: 2/2 dalla lunetta. Panzera penetra in rapidità in mezzo alla difesa milanese e trova l’intervento falloso: 2/2; Bea la imita a 15’’ dalla sirena (+10).

 

Panzera è abile nel palleggio, arresto e tiro dall’angolo; 40’’ dopo Zagni ribalta il pallone dal lato opposto e trova Ilaria libera fuori dall’arco, che non sbaglia. In 1’40’’, il Sanga macina un 8-0 con Toffali e Rossi. Galbiati premia Ercoli, libera sotto canestro; Virginia poi penetra e appoggia in sottomano sinistro il 32-25. “Ellison” infila 2 da distanza ravvicinata; Arturi lancia come un quarterback per Galbiati, che subisce fallo e fa 2/2. A 25’’ dalla pausa lunga, Pozzecco realizza da tre.

 

Ercoli è servita da Galbiati: +7, ma Toffali fa 2/2 ai liberi e Novati segna il jumper dal gomito: +3. La macchina Geas torna a sfrecciare, pilotata da capitan Arturi: due triple di Giulia in 1’, cui aggiunge un facile appoggio in contropiede su assist di Galbiati; Schieppati subisce fallo di sfondamento e, nell’azione successiva, Panzera apre la difesa milanese con un’incursione da destra. Sesto ferisce ancora con la sua arma prediletta, il contropiede: Arturi lancia, Galbiati concretizza. La capitana è ancora precisa da tre (11 punti in 4’20’’ per lei). Quaroni segna 2 a fine frazione.

 

Decortes ai liberi sigla il +14; Toffali centra il bersaglio da tre. Bea lotta in mezzo a tre milanesi e fa proprio il rimbalzo offensivo: appoggia poi al tabellone (59-46). “Ellison” ottiene due rimbalzi in attacco consecutivi e fa 2/2 dalla lunetta; anche Arturi fa 2/2 e, dopo 50’’, si inventa un assist no-look ad una mano per Barberis libera. Bea segna i suoi punti numero 7 e 8, ancora da rimbalzo in attacco, per il massimo +19. Quaroni fa 2 da sotto. A soli 40’’ dalla fine, il palazzetto trattiene il respiro per l’infortunio di Beatrice e le sue lacrime di dolore.