A2 F - Vicenza, Federica Monaco: “Squadra giovane e di buon livello. Faremo bene”

21.08.2017 12:05 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 131 volte
Fonte: Ufficio Stampa VelcoFin Vicenza
A2 F - Vicenza, Federica Monaco: “Squadra giovane e di buon livello. Faremo bene”

Basta dare un'occhiata, se non al vero e proprio curriculum vitae, all'elenco delle attività che solleticano la sua attenzione per capire che quella di fronte a noi è persona dagli interessi più vari. Tutt'altro che scontati, verrebbe da dire, perché la nostra interlocutrice può, a buon diritto, mettere sul tavolo le qualifiche di “assistente veterinario” e “addestratore cinofilo”: insomma, senza dubbio le piacerà ascoltare musica e divorare film in quantità industriale, magari anche leggere un buon libro e dedicarsi allo shopping, poltrire tra le coltri lasciando correre le ore del giorno.. ma qualcosa di diverso, dietro a quel sorriso incorniciato da un'invidiabile abbronzatura, indubbiamente c'è. “Vero - scoppia a ridere Federica Monaco, secondo arrivo stagionale in casa VelcoFin - ho seguito e superato i corsi in questione, portando a casa i relativi attestati. Non si sa mai, magari potranno rivelarsi utili. Ma sono anche laureata in Scienze Motorie, traguardo tagliato quasi un anno fa all'Università Telematica San Raffaele di Roma, e ho conseguito il patentino di allenatore minibasket. Senza dimenticare l'esperienza dei progetti scuola”. E...? “Beh, ovvio, gioco a pallacanestro e sono a Vicenza proprio per questo”.

Ventiquattro anni appena compiuti, guardia di origini calabresi - è nata a Cosenza - il neo acquisto biancorosso ritorna in Veneto dopo la positiva avventura a Palermo, preceduta da un incessante girovagare lungo lo Stivale che l'ha vista incontrare e frequentare l'A2 per un triennio con i colori del Calabra Maceri Rende, disputare l'allora A3 con Pallacanestro Rende, Corato e Latina, quindi la B con S. Giovanni Valdarno e Abano Terme, per riabbracciare l'A2 in Sicilia. “Palermo mi ha permesso non solo di maturare un'esperienza importante e formativa nel mio percorso di giocatrice, ma anche di avvicinarmi a casa nel momento in cui avevo bisogno di farlo. Adesso ritorno in Veneto, dove sono già stata nella fila del Thermal per un campionato di B davvero avvincente. E per almeno due anni rimarrò qui dove mi sento a casa mia. E dove mi piacerebbe fermarmi molto a lungo”.

Mentre si racconta, Federica non stacca un attimo lo sguardo dal legno del PalaGoldoni: ancorché imbottite di rookies, le “Huskies” di U Conn e dell'icona Gino Auriemma - riconosciute origini italiane e commissario tecnico della nazionale femminile americana - stanno strapazzando una raccogliticcia formazione “veneta” in una partita dalla valenza superiore al mero evento sportivo, perché nata all'insegna della solidarietà e patrocinata dalla Lega Italiana per la Lotta contro Tumori. Da che parte è schierata la nostra protagonista? Domanda inutile. “Veder giocare le americane è bellissimo - commenta entusiasta - e in questo basket un pochino mi riconosco: Mi piace correre, mantenere elevata l'intensità della partita, usare il fisico e giocare duro, ma corretto. Poi amo passare la palla e mettere in ritmo le compagne”, spiega. “Anche fare canestro, naturalmente!”. Vero e proprio concentrato di simpatia, esuberanza e disponibilità, l'esterna cosentina è una specie di fiume di positività, anche quando sposta l'attenzione sulla nuova squadra della quale indosserà gli storici colori biancorossi. “Intanto questo palazzetto è proprio bello - attacca Fede, che abiterà a Schio assieme alla sorella, da tempo nell'Alto Vicentino per esigenze lavorative - e quanto alla squadra dico che sono molto contenta. Senza se e senza ma. Abbiamo costruito un gruppo giovane e, a mio giudizio, di buon livello. Magari pagheremo un tributo all'inesperienza, ma dalla nostra nostra avremo l'entusiasmo e la voglia di emergere. Coach Jonata Chimenti mi ha assicurato che ci sarà da lavorare sodo: perfetto così, né io né le mie compagne ci tireremo indietro. State certi che spremeremo tutto il sudore e l'energia di cui disponiamo per fare bene. Il girone Nord è molto competitivo e le formazioni attrezzate per il salto di categoria ci sono eccome. Ma le soddisfazioni non mancheranno. Promesse? Non ne faccio - chiarisce Federica - ma ai nostri tifosi chiedo di starci accanto, di seguirci con affetto. Come detto, siamo giovani: e la spinta che arriva da chi ci vuol bene è importantissima e, spesso, aiuta a fare la differenza. Altro? No? Allora... tempo scaduto. Ora devo andare, è il mio compleanno (18 Agosto, ndr) e papà è qui per festeggiarlo. Ci vediamo al raduno!”.