A2 F - L'orgoglio del Sanga non ferma l'Alpo Basket

07.05.2018 18:25 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 161 volte
A2 F - L'orgoglio del Sanga non ferma l'Alpo Basket

Al Ponte Casa d'Aste non riesce l'impresa sul
parquet di Villafranca e finisce la sua stagione al primo turno dei
playoff dopo aver lottato e messo in difficoltà l'Alpo Bk ed essere
stata avanti anche di 10. Le veronesi alla fine vincono 61-55 e ora se
la vedranno nel prossimo turno con Castelnuovo Scrivia. L'inizio è del
Sanga che spinge subito forte e trova i primi punti con Guarneri e un
libero di Toffali. Risponde subito Mancinelli con due giocate per il
primo sorpasso delle padrone di casa. Rossi, Pozzecco e Toffali ci
provano da 3 senza fortuna, intanto Mancinelli, sempre lei, continua a
far male. La posta in palio è pesante e le due squadre sentono la
pressione con molti sbagli da ambo le parti. Zampieri prova a far
scappare le venete, la reazione delle orange non si fa attendere e con
Novati, Canova e Toffali riescono a chiudere avanti il primo quarto
13-12. Quando si riparte Milano vola subito via con un parziale di 11-2
con Pozzecco, Canova e Martelliano che in rapida successione puniscono
da 3. Alpo Bk fatica, perde palle e non riesce a bucare la formazione
meneghina che molto attenta si ritrova avanti 24-14 quasi a metà quarto.
Sale allora in cattedra Cabrini con una bomba e un canestro in appoggio
per cercare di spostare l'inerzia della gara. Guarneri e compagne
difendono forte, al limite del fallo, Zampieri non si scoraggia e fa
rientrare Villafranca per il 26 pari a 2'00 dal termine. Rossi la mette
da 3, imitata subito dall'altra parte da Vespignani, Toffali sbaglia e
Mancinelli e Zampieri dalla lunetta chiudono la frazione per il 32-29.
Il Sanga tira con il 53% da 2 e il 30% da 3 e sembra più preciso
rispetto alle venete. Si riprende dopo la pausa lunga e Vespignani fa
subito male da 3, Novati è precisa dalla lunetta e non permette la fuga
delle avversarie. Zampieri e Ramò fanno la voce grossa, Picotti limita
il passivo con due canestri e un libero e a metà frazione Alpo è avanti
solo di 5 (41-36). La retroguardia orange ritrova le misure e fa perdere
il filo al quintetto di Soave, Pozzecco trova la bomba del – 2 prima di
due liberi vincenti di Zampieri. Si combatte punto a punto con folate da
una parte e dall'altra. Ramò non sbaglia quasi mai, ma Martelliano si
accende da 3 (45-42 a 3'30” dalla terza sirena). Zampieri segna ancora,
subisce anche fallo ma sbaglia il tiro aggiuntivo del possibile gioco da
tre punti. Poco dopo però non perdona, realizza il suo diciottesimo
punto e Villafranca scappa di nuovo grazie anche a Scarsi. Pozzecco
dalla lunetta fa 1 su 2 e si chiude 51-43 con le ragazze di casa che
vincono anche la frazione 19-14. Nell'ultimo quarto il Sanga fatica,
gravato anche dei 4 falli delle sue lunghe Picotti, Guarneri e Novati e
Scarsi e Dell'Oglio trovano lo spazio giusto per il + 12, 57-45
nonostante una buona iniziativa di Guarneri a 6'42” dalla fine. Scarsi
prova a dare il colpo di grazia con una bomba, il bersaglio non arriva e
Picotti fa commettere fallo a Dell'Olio prima del time out Sanga per
provare a organizzare le idee per un colpo di reni finale. Zanella
commette il quinto fallo di squadra e Milano ha l'opportunità di
sfruttare le occasioni a cronometro fermo che arriveranno dalle
possibili infrazioni scaligere. Ne approfitta subito Toffali che dalla
lunetta e con un tiro in sospensione fa -8, 57-49. Vespignani
ristabilisce subito le distanze, le meneghine cercano una disperata
rimonta, Picotti e Pozzecco cercano la soluzione con le “bombe” che però
non vanno a segno. Sembra finita, invece il Ponte Casa d'Aste ci mette
il cuore e l'orgoglio e fa tremare tutto il palazzetto con i liberi di
Pozzecco, Guarneri e un tiro di Martelliano arrivando fino a -4, 59-55
ad una manciata di secondi dal termine. Il tempo aiuta Villafranca che
chiude con due liberi di Vespignani 61-55, ironia del destino lo stesso
risultato con cui Milano vinse nella gara d'andata al PalaGiordani. Il
Sanga termina invece la sua stagione, comunque positiva, lottando fino
alla fine e mettendo paura alla più quotata squadra scaligera.