A2 F - In Gara1 si son viste le due facce del Geas. Battuta Marghera

Avanti le ospiti all’intervallo, ma il terzo quarto cambia tutto
Dominio a rimbalzo in attacco e 20 punti concessi nella ripresa
07.05.2017 10:52 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 104 volte
Fonte: Ufficio Stampa Geas
Arturi (16 punti)
Arturi (16 punti)

“Con un sontuoso terzo quarto il Geas doma Marghera”: ci facciamo prestare le parole da un tweet del presidente Mazzoleni per sintetizzare la vittoria delle rossonere in gara-1 del secondo turno di playoff (68-56).
E’ stato infatti il parziale di 23-7 nella terza frazione a indirizzare la partita in favore delle rossonere, dopo che le veneziane avevano comandato per da metà primo quarto fino all’intervallo. Il cambio di marcia in difesa ha dato la svolta alimentando anche l’attacco con i contropiedi scaturiti dalle palle recuperate, le quali, insieme al dominio a rimbalzo offensivo (ben 21 catturati, vera costante del Geas sull’arco dei 40′), hanno consentito molte più occasioni di tiro rispetto alle avversarie, compensando percentuali non brillanti (45% da 2 e 18% da 3).
Prestazioni individuali di spicco da parte di Arturi, miglior marcatrice con 16 punti e solida anche in difesa sulla temuta Rosset, e di Ercoli, miglior valutazione con 25, frutto di 14 punti con un buon 7/11 da 2 più 13 rimbalzi e 3 stoppate, troneggiando in entrambe le aree. Contributi importanti anche da Barberis, divenuta protagonista alla distanza (10 punti e 11 rimbalzi), Gambarini (9 punti), una Panzera che conferma di saper entrare subito “calda” dalla panchina (6 punti in 11′), mentre Galbiati non ha vissuto la sua miglior serata al tiro (5/20) ma ha comunque messo insieme 11 punti con 6 recuperi.
Marghera ha dimostrato di saper mettere in difficoltà, almeno a tratti, un Geas che dunque giovedì 11, in gara-2 sul campo avversario, dovrà alzare ulteriormente il suo livello per chiudere la serie senza ricorrere alla “bella”.

COACH ZANOTTI – “Siamo state un po’ superficiali, disattente, in difesa nel primo tempo, concedendo troppi canestri da sotto. Poi abbiamo messo più energia nel terzo quarto sia a uomo sia a zona. Il contropiede ne è stato una naturale conseguenza. I tanti rimbalzi in attacco sono stati in parte favoriti dalla loro difesa a zona, ma sono anche frutto dell’intensità nostra, segnale della voglia di vincere.
Nel complesso abbiamo fatto una certa fatica ma ce lo aspettavamo, anche se forse il 6-0 iniziale nostro poteva illuderci: Marghera è buona, con una mentalità da squadra giovanile che la fa giocare con faccia tosta e senza mai mollare, infatti è risalita dopo il nostro break. Significativo per noi aver vinto nonostante abbia faticato al tiro la nostra miglior marcatrice abituale, Galbiati, che però è stata positiva in altri aspetti.
Noi superiori? Non partiamo mai presupponendo di essere superiori a qualcuno. Nei playoff si gioca sui nervi e sull’esperienza; quest’ultima componente in effetti ci vede in vantaggio su una squadra giovane come Marghera. Ma dobbiamo prepararci a una gara-2 difficile, in prospettiva della quale un aspetto migliorabile per noi è sicuramente la precisione al tiro”.

CRONACA – Affluenza di pubblico in crescita al PalaNat rispetto al turno precedente. Si scalda subito l’atmosfera con Arturi che manda a canestro Barberis in transizione ed Ercoli con una palla recapitata a centro area; poi c’è un lancio a tutto campo per Galbiati che deposita il 6-0 per il timeout di Marghera dopo appena 1’40”.
Riordina subito le idee la squadra ospite, che dimostra di sapere il fatto suo. Con una difesa a zona mantenuta per gran parte della gara rallenta i ritmi del Geas, che spesso circola a lungo la palla per poi concludere da fuori con scarsa efficacia; e in attacco trova ripetutamente varchi in entrata o con tagli. In evidenza soprattutto l’attesa Iannucci e le giovanissime Toffolo e Pastrello, classe 2000 e ’01. Marghera sale fino a +9 (11-20), ridotto a +7 da un canestro di Panzera (a proposito di giovani, lei è del 2002…), da poco entrata per Galbiati per mescolare le carte di un attacco un po’ inceppato. Il primo quarto si chiude dunque sul 13-20.
Un parziale di 8-0 firmato da Gambarini, Arturi ed Ercoli riporta avanti il Geas in avvio di secondo periodo (21-20). Ma Marghera riprende a colpire in penetrazione, troppo spesso per le abitudini della difesa sestese. Le due squadre si rispondono colpo su colpo in un finale di secondo quarto molto godibile. Il Geas mette sul piatto i rimbalzi offensivi e i recuperi (flash di Galbiati con 4 punti su due rubate di fila) ma l’ultima parola è delle ospiti con altri due canestri da sotto per il 33-36 all’intervallo.
Certamente non va bene il 51% al tiro concesso dal Geas alle avversarie, ma nella pausa lo staff sestese trova gli aggiustamenti adatti, perché la difesa (prima a uomo, poi a zona) diventa un muro, sul quale ora i tentativi di entrata da parte di Marghera sbattono con perdite: fioccano stoppate e recuperi, e così si alimenta il contropiede rossonero. Contro la difesa schierata continua il predominio a rimbalzo offensivo e arrivano anche le triple a punire la zona veneziana.
La somma di tutti questi elementi è un micidiale 23-4 per il Geas nei primi 9 minuti del terzo quarto. Apre la strada Arturi, che segna 9 punti in questa frazione, gli ultimi in contropiede solitario dopo aver intercettato un passaggio nella prima azione in cui le rossonere si schierano a loro volta a zona. Barberis ed Ercoli impongono fisicità in area (4 punti a testa); completano l’opera due triple di fila firmate Panzera e Gambarini. Sul 56-40 la partita non è del tutto chiusa, ma fortemente indirizzata. Marghera limita i danni con 3 tiri liberi (56-43 al 30′) ma totalizza un eloquente 1/15 dal campo nel terzo quarto.
Le ospiti hanno il merito di non mollare, mentre la fiammata del Geas si esaurisce. Pastrello e Rosset riducono lo scarto a 8 punti (60-52 a 7′ dalla fine), ma le sestesi continuano a guadagnarsi secondi e terzi tiri, così, insistendo, arrivano i canestri che chiudono i conti: l’ultimo, subendo anche fallo, è di Barberis, ben servita su taglio in area. Sul 68-56 a 2′ dalla fine Marghera stavolta alza bandiera bianca. L’1-0 “c’è”.

Geas Sesto San Giovanni - Rittmeyer Giants Marghera 68 - 56 (13-20, 33-36, 56-43)
GEAS SESTO SAN GIOVANNI: Schieppati V. 2 , Arturi G. 16 , Oliva L. NE , Galbiati V. 11 , Bonomi B. NE , Decortes L. NE , Gambarini F. 9 , Panzera I. 6 , Barberis B. 10 , Grassia V. , Ercoli E. 14 , Pusca I. NE , All. Zanotti Cinzia
RITTMEYER GIANTS MARGHERA: Rosset M. 10 , Zavalloni S. , Iannucci F. 15 , Toffolo S. 12 , Fabris C. 4 , Castria C. 2 , Salmaso E. NE , Cecili G. 2 , Biancat Marchet I. , Baldi B. 2 , Pastrello S. 9 , Fiorin V. NE , All. Iurlaro Francesco
ARBITRI:Marco Guarino, Cristina Maria Culmone,
NOTE:  Geas Sesto San Giovanni tiri liberi 7/12 (58,3%), Rittmeyer Giants Marghera tiri liberi 15/20 (75%),