A2 F - GEAS: Lettera aperta del presidente Mario Mazzoleni

14.02.2017 14:03 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
A2 F - GEAS: Lettera aperta del presidente Mario Mazzoleni


Carissimi soci e dirigenti del Geas Basket,
dopo l’assemblea di bilancio non ho più comunicato in modo formale con voi, sia perché non ho novità da presentare sia perché l’ingenerosa etichetta che il presidente federale lombardo Mattioli mi ha affibbiato, paragonandomi alla Madonna delle Lacrime, mi ha un po’ demotivato dal condividere ciò che, purtroppo, non può che portare ulteriori elementi di criticità per la nostra società.
Mi sembra giusto fare, comunque, il punto sullo stato dell’arte anche per evitare che il silenzio venga impropriamente interpretato in chiave positiva.
La situazione sportiva è senza dubbio molto gratificante sia per quanto riguarda la Prima Squadra, sia per le giovanili. I risultati ottenuti e il modo in cui le nostre formazioni stanno affrontando la stagione sono decisamente molto positivi e meritevoli di plauso per tutti, dai tecnici ai dirigenti oltre che, naturalmente, per le nostre ragazze.
Alla positività legata alla componente sportiva fa da contraltare però una estrema negatività per quanto concerne la parte economica della nostra società.
Rimane un solo sponsor, CAP, che copre una fetta inferiore al 10% del totale dei costi di questa stagione; abbiamo poi una serie di piccoli sponsor (alcuni dei quali, peraltro, legati a mie attività professionali) che generosamente ci aiutano a far fronte ai costi.
La mancanza di un main sponsor sia per la Serie A sia per le giovanili si somma all’assenza di altri sponsor secondari per la Serie A. Questo si traduce in uno scenario facilmente prevedibile.
Già da questo mese facciamo fatica a onorare i nostri impegni e i prossimi cinque mesi non vedono copertura di costi se non un parziale contributo legato al progetto Cariplo che andremo a realizzare. Non vi nego che recenti uscite giornalistiche che hanno prospettato un intervento di un fantomatico sponsor “salvatore” hanno, se possibile, peggiorato la situazione (di certo rendendo ancora più faticoso il mio compito).
Io continuo e continuerò a cercare sponsor ma la mia caccia ormai viene ad essere difficilmente premiata da risultati positivi.
Vorrei potere essere supportato in modo più efficace in questa ricerca nella speranza che, attraverso piccoli o grandi contributi, si possa arrivare alla fine della stagione senza prospettare un ulteriore massiccio contributo della mia famiglia.
A questo punto, comunque, il Geas dimostra di avere un assoluto bisogno di cambio di guida.
Convocherò entro aprile un’assemblea, che spero possa vedere una larghissima partecipazione, per individuare la strada che porti alla mia sostituzione per la prossima stagione.
Il largo anticipo con il quale confermo quanto avevo già indicato quando ho accettato di proseguire per questa stagione penso metterà in condizione la società di individuare nell’immediato una persona e un gruppo in grado di proseguire la propria avventura.
Non mancherò di contribuire alla riuscita del progetto attraverso il mio contributo sia nella raccolta di sponsor sia nelle relazioni con il mondo delle imprese e della finanza (in primis coprendo attraverso sponsor, o direttamente, gli oneri esistenti ad oggi e legati alla componente fiscale), ma non sono disponibile a proseguire nell’accollarmi la gestione del Geas Basket.
La situazione, a mio avviso, può essere gestita perché ciò che è stato fatto garantisce ampi spazi di azione a condizione che le energie siano indirizzate in modo diverso da quanto sono riuscito a fare io in questi anni.
In ogni caso credo siate tutti consapevoli del fatto che dedicare il massimo sforzo alla gestione positiva della società e alla ricerca di contributi economici sia oggi fondamentale per dare un futuro positivo al Geas. Per questo motivo chiedo tutto l’impegno possibile al fine di mantenere alto il nome del Geas e di trovare sponsor sia per chiudere degnamente la stagione, sia per iniziare a costruire il futuro.
Grazie a tutti per l’attenzione e a presto
Mario Mazzoleni