A1 F - Reyer Venezia, intervista doppia: Bestagno - Kacerik

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 212 volte
Fonte: Ufficio Stampa Reyer Venezia
A1 F - Reyer Venezia, intervista doppia: Bestagno - Kacerik

Lo stesso nome (Martina), ruoli diversi (centro e play/guardia), la stessa voglia di iniziare la nuova avventura in maglia orogranata. Insieme a De Pretto, Bestagno e Kacerik sono i due rinforzi italiani su cui l’Umana Reyer femminile ha scelto di puntare per la nuova stagione. E loro, per iniziare a farsi conoscere meglio dai nuovi tifosi, hanno accettato con entusiasmo di rispondere alle nostre domande nella classica “intervista doppia”.

Soprannome? B: Best K: Mini o Kace

Miglior qualità in campo? B: Intensità K: Difesa

Miglior qualità fuori dal campo? B: Sincerità K: Generosità

Difetto fuori dal campo? B: …non esistono (scherza) K: Troppo testarda

Idolo sportivo? B: Francesco Totti e mio papà K: Roger Federer

L’evento sportivo che ti ha più emozionato in vita (a cui hai partecipato)? B: Giocare contro Ekaterinburg. Le migliori giocatrici al mondo che fino a quel momento hai visto solo in TV te le ritrovi a 1 cm: molto emozionante K: L’Europeo Under 20 giocato in Portogallo l’estate scorsa

Il compagno di squadra più importante della tua carriera? B: Francesca Zara. Una gran persona e una giocatrice straordinaria. E Valeria Battisodo: una grande amica K: Valentina “Micia” Gatti

Il miglior scherzo fatto o subito in spogliatoio? B: A random mi nascondo negli angoli per spaventare la gente che passa: state attenti K: Nessuno in particolare fino ad ora, giusto migliaia di scarpe nascoste

Quando e perché hai iniziato a giocare a basket? B: Ho cominciato a 7 anni per imitare mia sorella. E mia madre e mio padre hanno giocato anche loro per tanti anni: il basket è una passione di famiglia K: Ho iniziato quando avevo 6 anni perché mi annoiavo a guardare gli allenamenti di mia sorella, che aveva iniziato poco prima. Quindi io e mio fratello gemello abbiamo deciso di iniziare per passare il tempo. Quel passatempo è diventato molto di più.

C’è un campo particolare che non dimenticherai mai e dove giocavi con i tuoi amici/compagni nel tempo libero? B: Ospedaletti, dove ho iniziato a giocare con le mie amiche. Ogni volta che torno a casa e giochiamo è come se tornassi bambina K: Pala Carzaniga di Sesto San Giovanni

Un aggettivo per descrivere la pallacanestro? B: Impegnativa K: Essenziale. Non si può star senza.

L’allenatore più importante della tua carriera? B: Ezio Arduino, perché con lui ho cominciato. Poi De Santis e Papini, a La Spezia, perché mi hanno insegnato a lavorare duro K: Cinzia Zanotti

Cosa ti piace di più del campionato italiano? B: Le partite in casa, così faccio il riposino nel mio letto :))) K: La qualità di tante giocatrici e la competitività che si crea tra diverse squadre

Come immagini l’avventura europea dell’Umana Reyer? B: Tosta ed intrigante K: Sinceramente non so bene cosa aspettarmi, ma sicuramente si può far bene

Affrontare squadre importanti sia in campionato che in coppa può aiutare l’affiatamento e la confidenza della squadra? B: Certo! Penso che anche, con tutte le ore che passeremo insieme in palestra e in giro per l’Italia e Europa, il “far gruppo” verrà da sé e il fatto di giocare contro squadre blasonate puo solo darci extra motivazioni K: Dipende sempre tutto da come si affrontano determinate situazioni. Ma penso che sì, l’affrontare squadre importanti possa aiutare a trovare la giusta alchimia

Secondo te giocare in palazzetti come quelli che troveremo in Europa può esaltare la squadra o potrebbe essere un fattore che aumenta la difficoltà dell’impegno? B: Giocare in palazzetti grandi e pieni penso sia sempre un piacere… Giocare in trasferta è sempre difficile quindi bisogna stare ancora più concentrate… poi però tutti devono passare dal Taliercio!!! K: A me personalmente esalta giocare in situazioni più “calde”

Sposata/fidanzata? B: Fidanzata con Giacomo da 3 anni… K: Fidanzata

Il giorno più bello della tua vita? B: Quando è nato mio nipote e quando io e il mio fidanzato abbiamo comprato casa K: Il 9 maggio 2015, il giorno della promozione in A1 con il Geas. Dall’A3 all’A1 sempre con le stesse compagne, è stata una grandissima soddisfazione

Hai social network? Quale usi di più? B: Sì, ho Twitter e Facebook ma quello che uso di più é Instagram K: Ho Facebook, Twitter e Instagram, ultimamente uso soprattutto Instagram.

Città, film e piatto preferito? B: Bordighera, “Il re leone” e la cotoletta K: Milano, “Il Gladiatore” e “Glory Road”, carbonara

Che squadra tifavi da piccola? B: Roma nel calcio e, nel basket, Milano… colpa di papà!! K: Essendo nei pressi di Milano, ho sempre tifato Olimpia

Tatuaggi? B: Due. Sto pensando al terzo K: Ne ho 6, a brevissimo 7

Suoni strumenti musicali? B: No K: No

Cosa sei solita fare nel tempo libero? E il giorno dopo la partita? B: Mi piace passeggiare con il mio cane Milla, guardare serie TV, ascoltare musica. Dopo la partita si dorme finché il cane non ti sveglia!!!! K: Il giorno dopo la partita dormo finché posso o comunque non mi alzo dal letto se non è strettamente necessario. Mi piace guardare film. Ne guardo veramente tanti

Cosa avresti fatto nella vita se non avessi giocato a basket? B: Da piccola volevo fare l’archeologa K: Probabilmente avrei iniziato a studiare fisioterapia

Cosa pensi farai a fine carriera? B: Vorrei aprire un mio negozio di abbigliamento o aprire una società per l’organizzazione di eventi K: Non ci ho mai pensato. Ora come ora, la mia carriera sta iniziando: spero di avere ancora tanto tempo davanti per pensarci

Hai un tuo motto personale? B: Resistere!!!! K: “Make it happen”, ce l’ho anche tatuato. Nessuno ti regala niente, se vuoi qualcosa devi impegnarti e farlo accadere.

Chi conosci dell’attuale staff e roster dell’Umana Reyer? B: Di vista quasi tutti. Tra lo staff il dottore l’ho incontrato in Nazionale. Tra le giocatrici, Ash Walker è stata mia compagna un anno a Schio K: Buona parte della squadra la conosco. Ho giocato tante volte contro la Reyer, sia a livello giovanile che di prima squadra, quindi lo staff lo conoscevo per questo motivo. Poi ho conosciuto quasi tutti personalmente negli scorsi mesi

Sei mai stata a Venezia? Cosa sai della Città? B: Mi vergogno un po’: non sono mai stata a Venezia, ma rimedierò presto… Della città mi hanno raccontato solo cose fantastiche e non vedo l’ora di scoprirle di persona K: Sono stata a Venezia più di una volta, tra gite scolastiche e con la mia famiglia. È una città bellissima

Hai seguito i playoff dell’Umana Reyer l’anno scorso? B: Si lì ho seguiti ed è stata una bellissima cavalcata fino allo scudetto! K: Sì, ho seguito i playoff l’anno scorso e spero quest’anno di poter fare altrettanto bene!

Andrai a tifare anche per i ragazzi dell’Umana Reyer come loro faranno per voi? B: Certo! E forza Reyer!! K: Assolutamente sì