A1 F - Broni, Cipolla: «Voglio una squadra che lotti per 40’»

07.12.2016 09:57 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 138 volte
Fonte: La Provincia Pavese
A1 F - Broni, Cipolla: «Voglio una squadra che lotti per 40’»

 «Bisogna giocare con il coltello tra i denti 40 minuti, mordendo le gambe alle avversarie. Cosa che Umbertide ha fatto, mettendo anima e corpo, ed è stata premiata». Così il presidente della Techedge Broni Bruno Cipolla dopo la cocente sconfitta di un punto al PalaBrera contro l’Acqua&Sapone Umbertide (55-56 il punteggio finale), diretta concorrente per la zona salvezza. Nonostante il difficile momento non vengono annunciate rivoluzioni, ma il numero uno del club biancoverde vuole vedere maggior mordente e voglia di lottare. Broni ha incassato sei ko consecutivi. «Contro le altre squadre sapevamo che ci sarebbe stato un gap evidente, perché tecnicamente sono superiori a noi, quindi alla fine la sconfitta ci poteva stare – dice Cipolla – perdere in casa con La Spezia e soprattutto l’altro ieri con Umbertide a 5 secondi dalla fine scotta e lascia il segno. Ma bisogna assolutamente ripartire perché oggi siamo ancora decimi (quindi la prima posizione utile per conquistare la salvezza senza passare dai playout, ndr). Diciamo che sarebbe comunque, se confermato, il traguardo minimo che ci eravamo prefissati».

L’altra sera la partita è stata condizionata da una frittata che ha regalato alle umbre il pallone del sorpasso decisivo: «Purtroppo non possiamo mettere la croce addosso a qualcuno – aggiunge il presidente – sarebbe stato sufficiente trattenere il pallone e la partita l’avremmo vinta. Dobbiamo cambiare mentalità della squadra. Gli alti e bassi stanno caratterizzando questa parte della stagione, mentre bisogna giocare 40 minuti».

Le innumerevoli vittorie dello scorso campionato vanno dimenticate in fretta: «Il 60 per cento di questa squadra è la stessa dello scorso anno – spiega il presidente Cipolla – abituata a partire con il freno a mano tirato perché sapeva che poi avrebbe rimontato e stravinto ogni incontro. Adesso la situazione è cambiata, non possiamo permetterci di partire da meno 8, meno 9, perché vuol dire mettere in campo tantissime energie per recuperare il gap e oltretutto poi non è detto che si riesca a ribaltare la situazione. Anche l’altra sera si è partiti da meno 9. Ogni piccolo errore è stato fatale».

Ma il presidente non annuncia stravolgimenti o acquisti, pur non chiudendo del tutto la porta: «E’ prematuro parlarne – sottolinea – sicuramente prima della pausa natalizia ci incontreremo con lo staff tecnico e il consiglio di amministrazione per capire il da farsi. Devo dire che c’è qualche giocatrice sotto tono e bisogna recuperarle, così come le infortunate. Gli infortuni hanno destabilizzato la squadra. Ma una squadra che vuole vincere deve giocare alla morte senza guardare all’infermeria piena. Gli infortuni devono essere lo sprone per lottare».

Nonostante tutto il PalaBrera è sempre gremito: «Il pubblico sta capendo il momento della squadra e sa che campionato stiamo facendo, ma al contempo dobbiamo cercare di gratificarlo. L’altra sera è rimasto gelato al canestro di Umbertide. Al PalaBrera bisogna lottare il doppio, il triplo perché siamo davanti ai nostri tifosi. Loro la A1 l’hanno meritata, adesso dobbiamo cercare di conservarla anche per loro».

Intanto domenica si va sul campo delle campionesse d’Italia della Famila Schio di Cecilia Zandalasini, una sfida molto particolare contro la giovane ala bronese, recente vincitrice del premio Reverberi – Oscar del basket. Per la trasferta è possibile prenotarsi sino a giovedì: 339.2088864, anche su whatsapp, telegram o sms.

Franco Scabrosetti