A1 F - Alice Richter lascia Broni e vola in Australia

La 25enne ala-pivot chiude con la palla a spicchi «Mi devo trasferire per lavoro, questa esperienza mi resterà nel cuore»
13.04.2017 10:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 307 volte
Fonte: La Provincia Pavese
A1 F - Alice Richter lascia Broni e vola in Australia

Lascerà Broni e volerà in Australia per lavorare. Alice Richter, 25 anni, ala-pivot triestina, arrivata in Oltrepo a fine gennaio 2016 dall’Alpo Verona, saluta così i tifosi della Techedge Broni. E’ stata una delle assolute protagoniste dalla cavalcata trionfale verso la coppa Italia e la massima serie l’anno scorso, mentre in questa stagione ha portato il suo prezioso contributo alla permanenza in categoria: ha giocato 544 minuti, segnando 119 punti e catturando 73 rimbalzi. La partenza è fissata per l’inizio di luglio, allora le abbiamo chiesto come giudica e cosa le rimarrà della sua esperienza con la maglia della Pf Broni 93.

Come giudica la prima stagione della Techedge Broni in serie A1?
«Questa stagione si può riassumere in una parola, secondo me: bipolare».
Cosa intende?
«Siamo riuscite a farci amare e odiare a distanza magari di una settimana, e non è una dote che hanno molti. A mio parere i soldi dell’abbonamento sono stati ben spesi dai tifosi, che non potevano permettersi di mancare a nessuna partita, visto che avremmo potuto fare ogni domenica una prestazione stellare (chiaro il riferimento alle vittorie con Ragusa, Venezia e Napoli alla prima giornata, alternate a ko inattesi). Battute a parte, abbiamo raggiunto l’obiettivo ufficiale e quello ufficioso, quindi direi che possiamo ritenerci soddisfatte». 
Per lei era un ritorno nel massimo campionato. Come valuta la sua stagione? 
«In A1 ho giocato dal 2012 al 2015, con l'unica pausa dell'anno scorso in serie A2, quindi il campionato che mi ricordavo era quello che avevo lasciato, diviso in due e molto competitivo. La mia stagione poteva andare meglio ma tutte le volte che sono scesa in campo ho dato il mio massimo, per le mie compagne e per la maglia».
Cosa le rimane di questa esperienza?
«La consapevolezza di essere follemente innamorata di questo sport. Il basket è lo sport più bello del mondo. Condividerlo qui a Broni è stato bellissimo». 
Adesso continuate gli allenamenti?
«Per ora non ci hanno fatto sapere nulla, stiamo aspettando aggiornamenti».
Nelle ultime partite ha giocato con delle ciocche verdi nei capelli. Era in onore dei colori sociali di Broni, visto che la seconda maglia, e anche la sciarpa dei Viking, sono nero verdi?
«I miei capelli erano per Broni, sperando che il verde potesse portarci fortuna nei playoff e direi che è andata così (Broni ha passato un turno contro Umbertide, ndr). Sicuramente il prossimo anno li vedrete addosso a qualcun'altra, aguzzate la vista alla prima di campionato, mi raccomando». 
Lei ha qualche progetto per il prossimo anno? 
«Ho un biglietto, con la data del 10 luglio, per Brisbane, Australia, di sola andata. Quindi sì, direi che qualche progetto ce l'ho».
In Australia che farà? 
«A Brisbane non giocherò, lavorerò».
Allora lascerà Broni…
«Volevo approfittare per far sapere a tutti che è stato un onore giocare per la piccola cittadina, è stato un onore vestire questa maglia e ringrazio immensamente tutti per quello che mi hanno trasmesso, dalla stima e l'affetto di molti alla completa sfiducia di pochi, mi avete insegnato qualcosa e vado via con la valigia più piena, ma non più pesante. Grazie e per sempre "verso San Contardo e oltre"».

Franco Scabrosetti