ABA League: Stella Rossa col botto, Partizan con i denti

La sintesi del sesto turno di Lega Adriatica
05.11.2018 23:00 di Marco Garbin  articolo letto 388 volte
A. Trinchieri (Partizan)
A. Trinchieri (Partizan)

Avrà tirato un sospiro di sollievo il nostro Andrea Trinchieri, primo straniero assoluto a sedere sulla panchina del Partizan Belgrado, alla fine del match del suo debutto. Si perchè tutti gli occhi, tra lo speranzoso e il diffidente, erano puntati su di lui. "Certo uno esperto, ma pur sempre italiano, così diverso da noi serbi" sarà passato per la mente dei tifosi bianconeri. Ma nonostante le 6 sconfitte di fila tra ABA ed Eurocup, dopo il primo quarto contro il Mega, una delle prime della classe, molta diffidenza avrà lasciato il posto alla sorpresa, per divenire poi gioia al termine di un match combattuto ma (ed è ciò che è più importante) vinto. Vinto di certo grazie al ritorno dell'importantissimo Zagorac ma..."vuoi togliere importanza alla buona impostazione difensiva che ha portato il Mega a tirare col 35%? Vedremo domani, contro Trento, cosa saprà fare questo italiano!".
Rimpiangono quel pizzico d'italianità invece gli orange del Cedevita, che al tempo del Pozz erano decisamente più duri da battere. Contro la Stella Rossa, ora prima in solitaria (che novità!) non basta il ritorno di Pullen per evitare la sconfitta, giunta però con quasi 20 punti di scarto, aspetto da non sottovalutare. Semplicemente superiori i serbi, che doppiano i croati per assist e chiudono la pratica già nei primi 20'.
Il Buducnost si consola per la partenza di Aaron Craft (di ritorno a Trento) con una bella vittoria contro l'Olimpija Ljubljana. Pratica semplice per i campioni in carica che devono ora tornare sul mercato per non incappare in colossali figuracce in Euroleague.

I risultati:
Igokea - FMP 74:85; Mega - Partizan 74:81; Krka - Zadar 77:78; Stella Rossa - Cedevita 94:79; Cibona - Mornar 84:73; Buducnost - Olimpija 85:69.

La classifica:
Stella Rossa 12, Mega 11, Buducnost 10, Cibona, Partizan e FMP 9, Olimpija, Cedevita, Igokea, Mornar, Zadar e Krka 8.