EuroLeague - Playoff: il Khimki non muore mai, ma il CSKA vince una clamorosa gara-4 e vola a Belgrado

Il miglior Shved di sempre non basta al Khimki, che a 4 minuti dalla fine del terzo quarto era sotto di 17 lunghezze. La serie finisce 3-1 per i rossoblu
27.04.2018 21:49 di Fabrizio Fasanella Twitter:   articolo letto 564 volte
EuroLeague - Playoff: il Khimki non muore mai, ma il CSKA vince una clamorosa gara-4 e vola a Belgrado

Settima Final Four consecutiva per il CSKA, che espugna il parquet del Khimki nella quarta partita di una serie che tutti si immaginavano meno equilibrata. I rossoblu giocano 25 minuti stellari e toccano il +17 a metà terzo quarto, ma il miglior Alexey Shved di sempre (36 punti con 8/12 da tre, 5 rimbalzi e 6 assist) porta avanti una rimonta a dir poco clamorosa e riapre i giochi. I padroni di casa, quindi, tornano a -3 all’inizio del quarto periodo, poi gli ospiti provano a scappare di nuovo e i gialloblu si rifanno sotto con un 13-1 di parziale. Il finale di gara-4 è appassionante, ma viene deciso dal canestro in entrata di Higgins (20 punti) a 5 secondi circa dal termine. Nonostante le troppe palle perse (17) e una difesa quasi mai all’altezza, la truppa di coach Bartzokas sfiora l’impresa di portare la questione a gara-5. Fa discutere, però, il layup di Jenkins annullato con pochi secondi rimasti (qui le dichiarazioni di coach Bartzokas a riguardo). 

Il match:

Il grande avvio del CSKA. Il Khimki disputa un buon primo quarto offensivo, ma il CSKA gioca ancora meglio e sembra una macchina perfetta. Higgins segna la tripla del vantaggio rossoblu, poi Kurbanov scrive 2 dopo la palla persa di Jenkins e Kurbanov converte un 2+1 sfruttando un altro turnover dei padroni di casa: 10-15 a metà frazione circa. Monia, grazie a una bella circolazione di palla, ricuce lo strappo dalla lunga distanza, Jenkins realizza col fallo ma Higgins, Antonov e Clyburn infilano tre “bombe” pesanti: 32 punti nei primi 10 minuti per la truppa di coach Itoudis (+7).

Khimki con le spalle al muro all’intervallo. La difesa del Khimki continua a fare acqua da tutte le parti, quindi il CSKA innesca un paio di mini-parziali e vola a +13 in seguito alla tripla di Vorontsevich. Dall’altra parte ci prova solo Shved (15 punti e 5 assist alla pausa), ma gli ospiti non si scompongono di un millimetro e segnano canestri in ogni salsa. La schiacciata di Vorontsevich (39-54 a 1 minuto e 45 dalla fine del secondo quarto) sull’assist dietro la schiena di Westermann è l’emblema del momento di fiducia dei rossoblu, poi Rodriguez risponde alla “bomba” di Honeycutt e il tiro da metà campo di Shved sulla sirena non viene convalidato: 44-57 all’intervallo. La truppa di coach Bartzokas perde ben 9 palloni in 20 minuti.

Shved è irreale e guida un’improbabile rimonta. Il Khimki perde altre due palle banali e il CSKA domina senza sosta, toccando il +17 (52-69) a 4 minuti dalla fine del terzo quarto in seguito al tiro da tre di Rodriguez. Ma proprio quando la gara sembrava ormai nelle mani degli ospiti, sale in cattedra quel fenomeno di Shved: tripla dall’angolo con il fallo, altra tripla e canestro dalla media dopo un guizzo di Gill. I gialloblu, di conseguenza, accorciano a -6 e la gara è clamorosamente riaperta sul 65-71 al trentesimo.

Un quarto periodo che sa di follia. Markovic apre l’ultimo quarto con una tripla e il Khimki è sotto di 3 lunghezze. Il CSKA, per un attimo, sembra riprendersi grazie a un break di 11-0 (68-82) portato avanti da due triple di Vorontsevich, ma i padroni di casa non muoiono mai e si rifanno sotto un’altra volta: Shved, infatti, realizza 5 punti rapidi e innesca un parziale di 13-1 che vale il -2 a 2 minuti abbondanti dalla fine del match. Clyburn prova a fare uscire il CSKA dal blackout, poi Monia firma il -1 dall’arco e Shved, subito dopo, si alza da tre (dal palleggio) per un altro canestro dalla lunga distanza: 87-85 con un minuto rimasto. Il finale è al cardiopalma: Rodriguez fa 2/2, Gill sbaglia un libero sanguinoso, Higgins realizza il canestro decisivo in entrata (+1 a 5 secondi circa dalla fine) e il layup di Jenkins in transizione non è valido; la palla è quindi dei padroni di casa, che non riescono a prendersi un buon tiro. Vince il CSKA 88-89.

 

EuroLeague playoff, gara-4: Khimki Mosca – CSKA Mosca 88-89 (25-32, 19-25, 21-14, 23-18). Il CSKA vince la serie 3-1

CSKA: Higgins 20, Vorontsevich 15, Rodriguez 14, Antonov 13, Clyburn 12; Khimki: Shved 36, Anderson 10, Markovic 9.