EuroLeague - Olimpia Milano, ultimo impegno del 2017: obiettivo agganciare la Stella Rossa

 di Iacopo De Santis Twitter:   articolo letto 1344 volte
Fonte: Olimpia Milano
EuroLeague - Olimpia Milano, ultimo impegno del 2017: obiettivo agganciare la Stella Rossa

Venerdì 29 dicembre (ore 20.45) finisce il 2017 dell’Olimpia. Si tratta della gara ufficiale numero 73 nell’anno solare, 29 di EuroLeague, 38 di campionato, cinque tra Coppa Italia e Supercoppa. L’Olimpia finora ne ha vinte 38. In quest’anno solare ha conquistato la Coppa Italia del 2017 e la Supercoppa all’inizio di questa stagione. L’obiettivo è battere la Stella Rossa e chiudere il girone di andata di Euroleague con cinque vittorie, raggiungendo in classifica il club serbo. Attualmente l’Olimpia è 0-8 contro le prime otto della classifica ma 4-2 contro le formazioni collocate nella seconda metà della graduatoria (con +17 di differenza punti); quattro sconfitte sono maturate con scarti inferiori ai cinque punti o dopo un tempo supplementare. Il prossimo passo è questo: “finire” le partite. La Stella Rossa finora ha avuto un rendimento ondulatorio: è sopravvissuta a cinque sconfitte consecutive vincendo tre di fila di cui due in trasferta (Madrid e Valencia) ma ha poi perso le ultime due (Fenerbahce fuori e Panathinaikos in casa). Statisticamente la nota saliente è che la Stella Rossa concede il 58.4% nel tiro da due e in questo è la peggior squadra di EuroLeague (l’Olimpia ad esempio concede il 51.9%). Milano-Stella Rossa Game Notes 

I PRECEDENTI DI MILANO-STELLA ROSSA Nel 1972 il Simmenthal sconfisse proprio la Stella Rossa nella finale di Coppa delle Coppe 74-70 (23 punti di Arthur Kenney, virtuale MVP della competizione), disputatasi a Salonicco. Le due squadre si erano affrontate anche nel gironcino dei quarti con due gare a senso unico per la squadra di casa. In realtà, la partita di Belgrado fu macchiata dalla maxirissa che sfociò dopo un primo tempo equilibrato (38-36 per i serbi). La panchina milanese venne aggredita alle spalle, Renzo Bariviera fu colpito e successivamente Cesare Rubini subì un calcio da Zoran Slavnic. Kenney per difendere l’allenatore si fece largo addirittura in tribuna, minacciato di arresto dalla Polizia locale. Le due squadre si incontrarono anche nella Coppa dei Campioni del 1973, altre due vittorie del Simmenthal. Nel 1984/85 l’Olimpia eliminò la Stella Rossa nella semifinale di Coppa Korac imponendosi anche a Belgrado, 100-99, per poi vincere la coppa contro Varese in finale. Due incontri e due vittorie anche nella Korac 1988/89. Lo scorso anno la Stella Rossa si impose sia a Belgrado nella gara di andata che a Milano nel ritorno. Il bilancio totale quindi è di 8-3 per l’Olimpia. 

LA STELLA ROSSA CONNECTION L’unico ex è Vlado Micov che ha giocato brevemente nelle giovanili della Stella Rossa ma James Feldeine ha giocato in Italia, a Cantù, ed è stato compagno di squadra di Awudu Abass. Taylor Rochestie ha giocato in Italia a Siena e Biella. In Piemonte è stato allenato da Massimo Cancellieri, attuale assistente di Simone Pianigiani all’Olimpia. 

STELLA ROSSA: LA STORIA La Stella Rossa ha vinto 15 titoli slavi e gli ultimi quattro titoli serbi. E’ uno dei club serbi più prestigiosi, con grande tradizione, rivale storico del Partizan Belgrado anche se ha avuto un percorso altalenante dopo i 10 titoli in fila conquistati dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1974 vinse la Coppa delle Coppe, contro gli slovacchi di Brno, unico trofeo internazionale vinto nella propria storia, ma nel palmarès figurano anche tre Coppe di Jugoslavia e cinque Coppe di Serbia oltre alle ultime due leghe adriatiche. In campo internazionale, ha disputato due finali perse in Coppa delle Coppe, nel 1972 e nel 1975, e due di Coppa Korac nel 1984 e nel 1989, in quest’ultimo caso contro Verona. Tra i grandi giocatori della sua storia figurano Zoran Slavnic (playmaker che alle Olimpiadi del 1976 segnò contro l’Italia il canestro della vittoria slava), Igor Rakocevic, Milan Gurovic, Boban Marjanovic, Nikola Kalinic e soprattutto Predrag Stojakovic. 

NOTE OLIMPIA IN EUROLEAGUE 103! – I 103 punti segnati dall’Olimpia a Valencia sono la seconda prestazione di squadra in EuroLeague (dal 2000 in poi) dopo i 105 punti segnati all’Efes la stagione scorsa e il top stagionale anche se ottenuto con l’ausilio di due tempi supplementari. E’ stata la quarta volta dell’Olimpia oltre i 100 in EuroLeague. Il record in queste gare è 3-1, unica sconfitta lo scorso anno a Bamberg anche in quel caso dopo un supplementare. 

TRIPLE– Le 17 triple di Valencia sono record societario in EuroLeague. Superate le 16 segnate contro il Maccabi nella stagione 2005/06. Otto giocatori diversi hanno segnato almeno una tripla inclusa la prima stagionale di Andrea Cinciarini e Cory Jefferson.

JERRELLS – I 30 punti segnati da Curtis Jerrells a Valencia sono la terza prestazione realizzativa di un giocatore dell’Olimpia da quando esiste l’EuroLeague. Il record in maglia Olimpia appartiene a Samardo Samuels che fece 36 punti a Nizhny Novgorod nella stagione 2014/15. Luca Vitali ne segnò 32 nella stagione 2008/09 ad Atene contro il Panionios. Tutte le tre prestazioni sono arrivate in coincidenza di altrettante vittorie. Si è trattato anche del record carriera di Jerrells sia in maglia Olimpia che in EuroLeague. In quest’ultima competizione il suo top erano i 27 punti che nella stagione 2012/13 segnò proprio a Bamberg con il Besiktas. In maglia Olimpia il suo top erano i 26 segnati contro Siena in gara 1 della finale scudetto del 2014. Le sei triple messe a segno rappresentano la terza prestazione in singola gara di un giocatore Olimpia dopo le 8 di Linas Kleiza a Turow (2014/15) e le 7 di Luca Vitali ad Atene (2008/09). Sei in EuroLeague le hanno segnate in un’occasione anche Massimo Bulleri (2006, contro il Barcellona) e Dante Calabria (2005, contro il Maccabi).

JERRELLS 2 – Curtis Jerrells ha stabilito contro Baskonia il suo nuovo primato personale di assist con sette. È il suo secondo record da quando è tornato a Milano dopo i 30 punti di Valencia. L’aspetto più incredibile è che ha stabilito il proprio high in appena 14 minuti