EuroLeague - AX Exchange, Pianigiani "Contro il Khimki servirà una partita speciale"

24.10.2018 15:10 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 379 volte
EuroLeague - AX Exchange, Pianigiani "Contro il Khimki servirà una partita speciale"

Da un lato la soddisfazione per quanto fatto e dall’altro la necessità di costruire la stagione sui risultati ottenuti per dargli spessore. L’Olimpia gioca giovedì al Mediolanum Forum alle 20.45 una partita di inizio stagione ma già importante contro il Khimki Mosca: “Arriviamo alla gara con il Khimki contenti di come abbiamo cominciato la stagione e dei risultati ottenuti. Abbiamo avuto personalità e faccia tosta nel trovare i ritmi giusti. Ora il primo tour de force è alle spalle ma siamo un po’ acciaccati e un po’ affaticati. Nonostante questo dobbiamo giocare una partita speciale”, dice il Coach Simone Pianigiani.

L’allenatore dell’Olimpia inquadra così la gara: “Ritengo questa partita con il Khimki la più difficile in questo momento perché loro hanno perso le prime tre, ma è successo per motivi di calendario, avendo affrontato Olympiacos e Fenerbahce, e su un tiro da nove metri allo scadere contro un Efes che va considerato squadra di primo piano. Il loro potenziale offensivo è enorme”. Soprattutto a differenza della maggior parte delle altre squadre il Khimki ha un grande leader che polarizza il gioco: Alexey Shved. “Il Khimki ha caratteristiche sfuggenti che rendono difficile scegliere il ritmo giusto perché loro come squadra seguono quello imposto dal faro del loro gioco. Shved non è solo il miglior realizzatore di EuroLeague ma ha anche tirato 45 volte da tre, cioè 15 volte a partita di media con il 48% il che è irreale pensando a quanto le difese si concentrino su di lui e la qualità delle difese affrontate, vedi Olympiacos e Fenerbahce”.

L’atipicità del Khimki è data dalla presenza di un un uomo da 28 punti di media. “Come un anno fa, anche quest’anno hanno gerarchie chiare – rileva Pianigiani – Ma Shved oltre a segnare crea spazi e opportunità per gli altri ed è quello che le difese normalmente vogliono evitare. Lui i suoi punti li segnerà, l’obiettivo è abbassare le sue percentuali e al tempo stesso togliere pericolosità agli altri, ad esempio ai loro lunghi, mobili e dinamici. Bisogna avere la solidità mentale di resistere anche ai due o tre tiri extra che segnerà proprio come fece anche qui a Milano l’anno scorso”. La ricetta è chiara: “Dovremo essere bravi a leggere i momenti della gara per capire quando è il momento di spingere per provare a segnare in campo aperto e quando eseguire i giochi, prendere un fallo, sempre restando mentalmente sulle chiavi difensive della gara anche quando non riusciremo a tenere le qualità avversarie. Una vittoria darebbe peso al successo di Atene. Questa gara e quella successiva con l’Efes rappresentano un’oopportunità di stabilizzarsi subito nella fascia delle squadre in grado di competere almeno nella fascia centrale della classifica”, chiude il Coach.