AX Milano: i numeri (e non solo) tra vittoria con l’Olympiacos e incompiuta con il Real

Il doppio crash-test di Eurolega ha rivelato un’Olimpia solida. Ma a patto che…
20.10.2018 19:00 di Paolo Corio Twitter:   articolo letto 1726 volte
Gudaitis ferma Spanoulis
Gudaitis ferma Spanoulis

Per l’AX Olimpia Milano un’incompiuta al Forum contro i campioni in carica del Real Madrid e una vittoria di spessore al Pireo contro l’Olympiacos, altra “grande” d’Eurolega. Il doppio crash-test al quale era chiamata la squadra di coach Pianigiani dopo il morbido esordio con il Buducnost (campione di Lega Adriatica, ma destinato con tutta probabilità al ruolo di Cenerentola del torneo), ha detto che il roster dell’Armani ha tutta la consistenza, in termini di talento e profondità, per arrivare a quei playoff raggiunti nella massima competizione europea solo nella stagione 2013-2014.

La prova del due

Due match, due diversi risultati, due diverse facce per la squadra di coach Pianigiani: quella disattenta difensivamente e spesso timorosa della seconda parte dell’incontro con il Real; quella determinata, letale in transizione e dalla mano salda al tiro nei momenti “clou” che si è vista nei primi due round contro i “blancos” (50-41 all’intervallo per l’AX, trasformatosi poi in un 85-91) e che è valsa il travolgente +24 (99-75) al Pireo. Due facce diverse mostrate anche da diversi singoli: a partire per esempio da Gudaitis, intimorito contro il Real da Tavares al punto da “rifiutare” nel terzo quarto un pick and roll con James pur di non ritrovarsi per l’ennesima volta a fare i conti con il gigantesco centro di Capo Verde, e invece quasi gladiatorio contro l’altrettanto tosto Milutinov e gli altri lunghi dell’Olympiacos. Un diverso impatto sotto canestro che le statistiche non raccontano (13 punti e 3 rimbalzi per Gudaitis contro il Real, 11 punti e 4 rimbalzi contro i greci), ma che sicuramente ha inciso a beneficio di tutta la squadra.

Mentre sono proprio i numeri a rivelare il Nedovic che può fare la differenza: 6 a referto e 5 assist in 30’ contro il Real, 20 e 4 assist in 34’ contro l’Olympiacos, ribadendo anche in diversi duelli con Spanoulis tutta quella personalità che è mancata ad altre edizioni dell’Armani e che il serbo è invece chiamato a contribuire a infondere in questa, in cui non a caso gli sono già stati dati 33’ di media a partita da coach Pianigiani. 

Leader designati e uomini in più

Il minutaggio non mente poi nemmeno riguardo ai due leader disegnati: quello silenzioso, quasi muto, interpretato da Micov (a una media di 18 punti, 2.7 rimbalzi e quasi 33’ sul parquet nelle prime tre giornate di Eurolega), e quello invece istrionico di James (18.7 punti, 5.7 assist, 32’ di impiego), che risulta davvero vincente per l’AX quando – proprio come accaduto contro l’Olympiacos (22 punti, 5 assist) – il play americano riesce a dosare le sue incredibili giocate individuali (a volte però forzate con il Real) con una meno spettacolare ma necessaria regia. Per integrare la quale si è capito al Pireo quanto possa essere un fattore Jerrells: i suoi 11’ sul parquet (contro i 5’ del Forum) sono stati determinanti non solo per i 7 punti e 2 assist, ma anche e soprattutto per il modo in cui ha continuato a far girare la squadra senza soluzione di continuità.

A corrente alternata continua invece a essere Brooks, la cui devastante esplosività ha segnato i migliori momenti contro il Real Madrid (a partire dalla schiacciata su alley-oop del temporaneo e illusorio 23-10), per poi ridursi tanto nella sconfitta interna quanto nella vittoria in Grecia (2 punti, 3 rimbalzi in 15’). Serve di più, così come vale per Tarczewski, i cui 213 cm si sono fatti sentire ancora troppo poco nella lotta sotto canestro da cui non si può prescindere in Eurolega: 4.7 punti e 5.7 rimbalzi nelle prime tre giornate sono medie che richiedono un ritocco verso l’alto. Mentre, nota a margine, non capiamo perché coach Pianigiani non richieda sotto le plance anche l’apporto del “lottatore” Burns, mestamente relegato in Eurolega a incitare i compagni dalla panchina senza mai sfilarsi la tuta (se non per 2’ contro il Buducnost).

Tornando sul perimetro, apprezzabile invece da parte del coach il misurato dosaggio in Europa per Della Valle, così da inserirlo senza le pressioni che nel recente passato hanno fatto scottare diversi altri talenti italiani con il fuoco d’Olimpia, mentre verranno di certo le occasioni in cui il tiro dello specialista Bertans potrà e saprà pesare più di quanto non visto contro Real (6 punti in 16’) e Olympiacos (5 punti in quasi 8’).

Paolo Corio