Olimpia Milano-Aris Salonicco, le ultime dalle sedi

Palla a due alle ore 20 al Forum d'Assago. Diretta su SportItalia
12.01.2016 16:14 di Alessandro Luigi Maggi  articolo letto 1181 volte
Olimpia Milano-Aris Salonicco, le ultime dalle sedi

Sono attesi 200 sostenitori dell’Aris questa sera al Forum d’Assago, casa dell’Olimpia Milano, con gara che avrà inizio alle ore 20. La squadra di Dimitris Priftis viene dal ko in campionato (ora è quarta in classifica) con il Kolossos, ma avrà tutti gli effettivi a disposizione. Per l’Olimpia Milano, visto il rientro di Alessandro Gentile e Bruno Cerella, l’unica defezione è quella di Rakim Sanders (ancora nessuna certezza sulla data di rientro), oltre a Robbie Hummel, che ha chiuso la stagione. La seconda gara del gruppo J di Eurocup, Neptunas Klaipeda-Alba Berlino, è in programma il 13 dicembre alle ore 18.

 

IL GAME PROGRAM DELLA GARA DA OLIMPIAMILANO.COM

Martedì nostalgico al Mediolanum Forum (palla a due alle ore 20.00): arriva l’Aris Salonicco, avversario che l’Olimpia superò sulla strada verso la Coppa dei Campioni 1987 (la rimonta da meno 31 a più 34) e del 1988 (in semifinale). L’Aris ha vinto in Eurocup la gara di esordio contro il Neptunas Klaipeda. L’Olimpia invece ha perso  a Berlino. Questa diventa quindi una gara vitale in un girone così breve. Nel weekend l’Olimpia si è allenata anche se Kruno Simon e Jamel McLean sono stati impegnati all’All-Star Game di Trento. L’Aris ha perso a Rodi 76-70.

L’ARIS STORY – L’Aris è stato fondato nel 1922, parte di una polisportiva che comprende anche la locale squadra di calcio. Il club ha vinto il primo titolo greco nel 1930 poi è tornato a vincere nel 1979 avviando un decennio di impressionanti successi. In tutto l’Aris ha vinto 10 volte lo scudetto greco ma dal 1985 al 1991 inclusi ha vinto sette titoli consecutivi. Quello del 1991 è stato però l’ultimo. Otto volte ha vinto la Coppa di Grecia, l’ultima nel 2004 e tre volte ha conquistato una coppa europea, la Saporta nel 1993, la Korac nel 1997 e l’Eurochallenge del 2003. Nel 1988, 1989 e 1990 per tre anni ha raggiunto le Final Four di Eurolega senza mai vincerle. Negli anni ’90 il club ha attraversato momento di difficoltà salvo cambiare proprietà prima nel 2003 e poi di nuovo nel 2015 con l’arrivo di Nikolaos Laskaris. Il club gioca in un’arena da poco più di 5.000 spettatori nel centro di Salonicco intitolata ad Alessandro Il Grande. Tuttavia il campo principale è stato dedicato a Nick Galis, il cui numero 6 è stato ritirato dal club. Galis ha vinto 10 volte la classifica marcatori del campionato greco. L’arena è stata costruita nel 1966 ma poi ammodernata due volte, la più significativa nel 2004 in vista delle Olimpiadi di Atene.

L’ARIS CONNECTION – L’Aris è legato a filo doppio alla storia dell’Olimpia. Nel 1986 le due squadre si affrontarono nel secondo turno preliminare di Coppa dei Campioni: l’Aris vinse di 31 punti la gara di andata, 98-67, ma venne eliminato lo stesso quando l’Olimpia si impose 83-49 nella partita di ritorno. La stagione seguente l’Aris si qualificò per le Final Four di Gand ma in semifinale fu nuovamente battuto dall’Olimpia. Oggi non ci sono ex da nessuna delle due parti ma Jerel McNeal dell’Aris ha giocato in Italia a Montegranaro e Okaro White lo scorso anno era a Bologna e giocò cinque partite (tre di playoffs) contro l’Olimpia perdendole tutte. Nell’Aris ha giocato Mario Boni, milanese di Codogno ma mai passato dall’Olimpia, e la squadra è stata allenata in passato da Andrea Mazzon. EA7-Aris Salonicco Game Notes

L’ARIS IN GRECIA – L’Aris Salonicco è quarto nel campionato ellenico con un record di 9-4. Ha perso in casa solo con il Panathinaikos e in trasferta con il Koroivos, l’Olympiacos Pireo e il Kolossos Rodi nell’ultimo turno, 76-70. Quattro giocatori viaggiano in doppia cifra media, capeggiati dai di Okaro White con 15.3 punti di media. Jerel McNeal segna 14.2 punti a partita. White cattura anche 6.9 rimbalzi mentre Water con 3.5 assist è il miglior passatore della squadra oltre a segnare 10.4 punti a partita.

NOTE SULL’EUROCUP – Sono 32 squadre a contedersi l’Eurocup 2016, divise in otto gironi da quattro squadre. Accedono ai sedicesimi di finale le prime due di ogni girone. Da quel momento la formula diventa ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno e prevale la formazione migliore nella differenza punti negli scontri diretti. Finale inclusa. L’Olimpia è inclusa nel Girone J che comprende Alba Berlino (Germania), Aris Salonicco (Grecia) e Neptunas Klaipeda (Lituania).

EUROCUP IN TV – Le gare dell’Olimpia saranno tutte trasmesse in diretta da Sportitalia, canale 60 del digitale terrestre e 225 della piattaforma Sky.

LA STORIA DELL’EUROCUP – Nessuna squadra italiana ha mai vinto l’Eurocup ma l’Olimpia ha vinto tre volte la seconda coppa europea che può essere paragonata all’attuale competizione. Dal 2002/03, da quando si tratta della seconda competizione europea, Valencia è la squadra che ha vinto più titoli, tre. Nei 13 precedenti cinque volte ha vinto una squadra spagnola, cinque volte una squadra russa. Si sono inserite due volte Vilnius (Lituania) e Hapoel Gerusalemme (Israele). L’Olimpia ha giocato l’equivalente dell’attuale Eurocup nella stagione 2003/04, eliminata negli ottavi dalla Joventut Badalona. Ecco l’albo d’oro.

 

LE PAROLE DI ALESSANDRO GENTILE  E JASMIN REPESA A OLIMPIAMILANO.COM

L’Olimpia affronta l’Aris Salonicco nella seconda gara delle Last 32 di Eurocup. Palla a due alle ore 20.00 al Mediolanum Forum. “In un girone così corto – dice Coach Jasmin Repesa -, di sole sei partite, è importante difendere il fattore campo. Dopo la sconfitta di Berlino, questa con l’Aris per noi è già una partita fondamentale. Spero che il nostro pubblico, inappuntabile, comprenda la delicatezza di questa gara. Dovremo giocare con un livello di energia molto superiore a quello mostrato in Germania e dovremo farlo per 40 minuti. Vogliamo dimostrare che i miglioramenti mostrati nelle gare precedenti a quella di Berlino erano un fatto reale”.

Così il Capitano Alessandro Gentile: “L’Aris è una squadra solida come tutte le formazioni greche, sono fisici e prediligono un gioco a metà campo. Hanno un nucleo di giocatori greci molto coriacei, duri, e americani di qualità come Okaro White che ha giocato bene in Italia a Bologna. Dopo aver perso a Berlino, abbiamo bisogno di una vittoria: dovremo approcciare la gara mentalmente e fisicamente pronti alla battaglia”.