Gruppo L - Reyer di potenza, il Ludwigsburg affonda al Taliercio

27.01.2016 22:10 di Marco Garbin  articolo letto 357 volte
Gruppo L - Reyer di potenza, il Ludwigsburg affonda al Taliercio

Vincere: e’ l’obiettivo unico a cui e’ chiamata la Reyer Venezia questa sera contro i tedeschi del MHP Riesen Ludwigsburg. Vincere per avere una speranza di accedere agli ottavi. Vincere per non surriscaldare ulteriormente la panchina gia’ bollente di Charlie Recalcati. Vincere per risollevare un morale che dopo la batostaincampionato contro Capo d’Orlando e’ andato un bel po’ giu’. Vincere per una citta’ ed una tifoseria che lo meritano. 

Dall’altra parte c’e’ un avversario tutt’altro che facile: Il Ludwigsburg, la squadra tedesca piu’ americana che c’e’ ha infatti gia’ dimostrato sul campo tutta la sua qualita’ e non ha nessuna intenzione di lasciare un Taliercio senza i 2 punti in palio e di dare una delusione ai numerosissimi tifosi al seguito che tingono di giallo-nero il settore ospiti.

Ma il fattore campo a Venezia si dimostra anche oggi importante e la Reyer, guidata da Goss e Bramos ma capace di una buonissima prestazione corale fa sua una gara giocata a ritmo crescente fino a sfociare in un finale a regola d'arte.

Gara che parte lenta con gli ospiti ad andare a canestro per primi. La Reyer risponde con Savovic e Goss ma i tedeschi in contropiede sono estremamente pungenti. La Reyer ha pero’ centimetri buoni in difesa e riesce a recuperare a rimbalzo la quasi totalita’ di tiri che non vanno a segno. Le verticalizzazioni orogranata non sempre fruttano causa percetuali al tiro non proprio eccellenti (50% da 2 e 30% da 3) ed il primo quarto si chiude conun 16:17 piccolo piccolo.

Al rientro dalla prima pausa l’ingresso di Tonut rende il gioco orogranata piu’ vivace e con i canestri di Goss e Jackson matura il +9 per i padroni di casa, massimo vantaggio della prima parte di gara. Ress e Savovic sono una presenza importante in difesa ma il serbo accumula pero’ il secondo fallo a 3 minuti dall’intervallo lungo e Recalcati e’ costretto a richiamarlo in panchina per rigiocarselo nel finale. Ludwigsburg osa e si fa piu’ presente sotto canestro, sporcando numerosi palloni e rendendo la costruzione di gioco della Reyer piu’ complicata, fattore che in una serata in cui la palla fa fatica ad entrare ha il suo peso. I tedeschi, seppur a fatica, rosicchiano qualche punto e il divario, che ne frattempo era cresciuto a 11 punti, scende a quota 8 quando si arriva alla sirena lunga.

Al rientro dall’intervallo il match si colora di tonalita’ piu’ vivaci, con Brockman e Bramos a trascinare le due formazioni. I veneziani sbloccano le pecentuali al tiro e arrivano a +14 mettendo in campo intensita’ da vendere, forse a voler limitare al minimo le opportunita’ di recupero dei tedeschi nel finale di gara. Gli uomini di Recalcati pressano, sporcano la costruzione di gioco tedesca, catturano a rimbalzo e guadagnano punti importanti che gli consentono di chiudere il terzo quarto con un interessante +15.

L’ultimo quarto vede i tedeschi vivi e attivi nell’accorciare il distacco, facendo rivivere agli orogranata vicini quanto dolorosi ricordi. Brockman e Johnson piazzano punti pesanti ma Jackson con un break personale di 5 punti spiega agli ospiti che al Taliercio passare non e’ cosi’ semplice. La Reyer s’infiamma trascinata dai 2600 presenti al palazzetto veneziano. Ma il Ludwigsburg non e’ ancora piegato e fa sentire le unghie con il solito Brockman e con Cotton e a 2’ dal termine il vantaggio orogranata scende a 9 punti. Una base comunque importante sulla quale Venezia fa scivolare la gara. La bomba di Savovic a 1’ dal termine suggella la vittoria e fa esplodere di gioia i tifosi orogranata.

MHP Riesen Ludwigsburg - Umana Reyer Venezia 64:71 (16:17) (28:36) (42:57)

Ludwigsburg: McCray 4; Johnson 2; Munoz-Borchers 3; Huff 6; Trice 6; McNaughton 2; O’Neale 2; Waleskowski 7; Boone 2; Cotton 15; Loesing 0; Brockman 13.

Venezia: Goss 16; Bramos 11; Tonut 6; Jackson 13; Green 10; Ruzzier 0; Owens 4; Ress 2; Ortner 4; Viggiano 0; Savovic 5.

Arbitri: Perez Pizarro (ESP); Zashchuk (UKR); Mitrovski (MKD)