GRUPPO K – Trento strapazza e inguaia una Reggio Emilia mai in partita

I ragazzi di coach Buscaglia vincono 84-72 sul parquet di via Guasco dominando in lungo e in largo una Grissin Bon gravemente insufficiente.
04.02.2016 00:07 di Lorenzo Marcacci Twitter:   articolo letto 942 volte
GRUPPO K – Trento strapazza e inguaia una Reggio Emilia mai in partita

Una scintillante Dolomiti Energia Trento vince con autorità un match a senso unico, più di quanto non dica lo scarto finale, sul parquet di una Grissin Bon Reggio Emilia che stecca clamorosamente in una delle gare più importanti per il proseguo del suo cammino europeo.

Coach Menetti, ancora alle prese con l'assenza di capitan Kaukenas, si affida a De Nicolao, Della Valle, Aradori, Polonara e al rientrante Veremeenko; coach Buscaglia, orfano di Peppe Poeta, risponde con Forray, Flaccadori, Sutton, Pascolo e Wright.

Il primo quarto svela immediatamente quale sarà l'andamento della gara: Trento, supportata da una difesa feroce sugli esterni biancorossi, costringe i reggiani ad entrare nei giochi con estremo ritardo e riducendo al lumicino i rifornimenti in post basso ai propri lunghi. Gli ospiti però sono molto attivi anche nella metà campo offensiva e approfittando dell'inconsistenza della retroguardia dei padroni di casa, davvero pessima soprattutto sui piccoli, trova la via del bersaglio con estrema facilità. Un Davide Pascolo scatenato, e da 10 punti in 10 minuti, conduce i suoi alla prima sirena in vantaggio per 20 a 18. Da segnalare, verso la metà del quarto, un infortunio al ginocchio per Filippo Baldi Rossi che esce in lacrime dal parquet senza farvi più ritorno.

Il secondo parziale è una copia del primo: Trento difende con sempre più mordente e in attacco è un flipper che annienta la sterile resistenza della retroguardia reggiana che non riesce mai a venire a capo degli avversari. Coach Menetti le prova tutte: difesa a uomo, difesa a zona, difesa a zona con pressing dalla rimessa, con l'aggiunta di una girandola di cambi infinita alla ricerca del miglior assetto possibile. I bianconeri trentini continuano a macinare gioco sospinti dal solito Pascolo, dal silenzioso ma efficace Trent Lockett e dal talentino Diego Flaccadori mentre Reggio si affida ad un basket confusionario fatto di tanti palleggi e molte palle perse. L'unica fiammata nella gara di Pietro Aradori permette ai locali di andare all'intervallo in svantaggio di sole 7 lunghezze sul 46 a 39 Trento.

La terza frazione è un autentico incubo per Reggio Emilia: Trento continua da dove aveva interrotto prima della pausa lunga e la Grissin Bon va, se possibile, ancora più nel pallone. Un terrificante break di 18-0 sotterra i biancorossi fino al -22 e a nulla servono i time out e le urla di un imbufalito coach Menetti. Reggio è come un pugile suonato e sia Pascolo, Lockett, Flaccadori che Julian Wright imbucano a ripetizione la retina del canestro reggiano mentre dall'altra parte è buio pesto per una squadra che fino a qualche mese fa faceva della circolazione di palla il proprio marchio di fabbrica. Al trentesimo, dopo un parziale da 24 a 13, Trento comanda in scioltezza sul 70 a 52.

Gli ultimi dieci minuti sono pura accademia: gli ospiti alzano il piede dall'acceleratore e Reggio rivede la luce ed il canestro, gli allenatori svuotano le proprie panchine anche se coach Maurizio Buscaglia è una furia con i suoi fino al quarantesimo. Una terna arbitrale dal rendimento altalenante allunga più del dovuto una gara che da molti minuti non aveva più nulla da dire e che si trascina stancamente e senza acuti verso la sirena finale.

Finisce 84 a 72 per una fantastica Dolomiti Energia Trento che ipoteca la qualificazione come prima classificata del girone che le permetterà di guardare all'ultimo impegno casalingo contro il Trabzonspor con relativa tranquillità. La Grissin Bon Reggio Emilia esce invece dalla sua seconda sconfitta tra le mura amiche di questa Eurocup con le ossa rotte: pochissime le cose da salvare e tanti i campanelli d'allarme suonati in ottica dell'ultima e decisiva trasferta di Smirne della prossima settimana a casa del Pinar Karsiyaka.

Per la Grissin Bon Reggio Emilia sono 18 i punti per Achille Polonara (6/11 dal campo, 7 rimbalzi e 17 di valutazione), 13 quelli di Amedeo Della Valle (3/8 dal campo, 3 assist e 11 di valutazione) e 12 di Pietro Aradori (4/9 dal campo, 6 rimbalzi e 14 di valutazione).

Per la Dolomiti Energia Trento monumentale prova dell'MVP di serata Davide Pascolo (25 punti, 10/12 dal campo, 6 rimbalzi e 31 di valutazione), egregiamente supportato da Trent Lockett (7/15 dal campo, 5 rimbalzi, 2 assist e 18 di valutazione), da Diego Flaccadori (11 punti, 3/7 dal campo, 11 di valutazione) e da Julian Wright (10 punti, 4/8 dal campo, 3 rimbalzi, 6 assist e 16 di valutazione).

La Grissin Bon Reggio Emilia tornerà in campo per l'ultima e decisiva gara del gruppo K mercoledì 10 febbraio sul campo del Pinar Karsiyaka in uno scontro che la vedrà obbligata a vincere per poter passare il turno insieme a Trento.

La Dolomiti Energia Trento chiuderà invece sul proprio campo ospitando sempre mercoledì 10 febbraio il Trabzonspor in una gara che non avrà niente da dire per la classifica dei trentini in quanto già qualificati alla fase successiva.

 

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 12, Polonara 18, Lavrinovic 8, Della Valle 13, De Nicolao 4, Strautins 2, Veremeenko 5, Silins 8, Gentile, Golubovic 2. All. Menetti

DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Poeta NE, Sanders 9, Pascolo 25, Baldi Rossi, Forray 6, Lofberg, Flaccadori 11, Sutton 3, Lockett 19, Lechtaler 1, Wright 10. All. Buscaglia

Arbitri: Dozai (Croazia), Glisic (Serbia), Kartal (Turchia)

Parziali: 18-20, 39-46, 52-70

Note: spettatori 2.955. Usciti per 5 falli: Sutton (T). Fallo tecnico: Polonara (R), Sutton (T)