Vittima nr. 1: la rivoluzione FIBA ridimensiona il Canada

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 1424 volte
Vittima nr. 1: la rivoluzione FIBA ridimensiona il Canada

Il programma sportivo della Federazione basket del Canada ha ricevuto negli ultimi anni il plauso di molti esperti del settore per la profondità del suo programma e i risultati, di cui la punta di Diamante è Andrew Wiggins sul piano dell'immagine NBA, un argento e un bronzo rispettivamente ai campionati panamericani e americani 2015, il titolo mondiale Under 19 sull'Italia dello scorso luglio e il nome nuovo del basket giovanile RJ Barrett solo per fare alcuni esempi.

Tutto bruciato con la disputa dell'Americup. Il Canada si è presentato senza i suoi talenti NBA. Il torneo infatti ha perso d'importanza perché non vale più la qualificazione automatica ai Campionati del Mondo. Le finestre invernali per le Nazionali poi hanno allontanato le stelle del gruppo (che non vi parteciperebbero) e fatto decidere nuovi programmi alla Federazione. Morale della favola: con le nuove regole FIBA a casa Cory Joseph, Tristan Thompson, Tyler Ennis, Anthony Bennett oltre i citati Wiggins e RJ Barrett.

La Nazionale si è presentata quindi a Bahia Blanca in Argentina per le tre gare del gruppo B rimediando due sconfitte (83-71 con le Isole Vergini e 92-86 con l'Argentina). Eliminazione poi la platonica vittoria con il Venezuela 75-66 anch'esso eliminato. La stampa canadese prima del via della spedizione ad Americup 2017 aveva già sentito puzzo di bruciato. E Team USA, che stenta a superare il volenteroso Uruguay di Fitipaldo, Granger e Batista (stava 50-50 al 30') e si avvia verso una finale contro l'Argentina padrona di casa alquanto difficile almeno sull'aspetto ambientale manda già puzzo di zolfanello.