Travolti da un insolito destino nell' azzurro mare della Sardegna

16.01.2013 13:06 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1326 volte
Travolti da un insolito destino nell' azzurro mare della Sardegna

(Mario Arceri) - Un black-out nei due tempi centrali costringe la Montepaschi ad un ko di proporzioni inaudite: 66-96. Trenta punti di scarto, Sassari che si tiene il secondo posto, Siena che soffre evidentemente il mal d'Europa: tanto bella in Euroleague, quanto remissiva in campionato. Il girone di andata della Serie A si conclude quindi col botto. Una sconfitta era ipotizzabile, un crollo verticale sinceramente no.

Brava Sassari, bravo Meo Sacchetti a trionfare nella  sfida con Luca Banchi, nell'inaridire le fonti del gioco dei campioni...

d'Italia, nel limitare Bobby Brown così efficace in coppa. Il Banco di Sardegna vince con il collettivo, offrendo una serata di gloria anche a Brian, il figlio di Meo, semplicemente perfetto: 2/2 da due, 3/3 da tre, 2/2 dalla lunetta, tre rimbalzi e un  assist in 16'  per un bel 19 di valutazione. Certo, a dominare è Travis Diener, poco felice al tiro ma saggio nel dispensare palloni: 12 assist, e Vanuzzo va giù duro nel tiro pesante: 5/6. Del resto è stata una serata felice per Sassari dall'arco dei 6-75: 14/24, quasi il 60%. Non è cosa di tutti i giorni, e quando accade non si può perdere. Anzi si stravince, come ha fatto il Banco che non finisce più di stupire.

E così, nella giornata del giro di boa tagliato per prima da Varese, con Milano che agguanta in extremis l'ultimo posto disponibile per la Final Eight confermando di sentirsi assai meglio lontano da Assago (due vittorie e cinque sconfitte in casa, sei vittorie e due sconfitte fuori casa), anche perché Reggio Emilia non fa sconti alla Juve Caserta, il tabellone della Coppa Italia finalmente si definisce: Cantù-Roma, Sassari-Brindisi, Siena-Reggio Emilia e infine Varese-Milano, tutto sommato - anche se si gioca al Forum - l'avversaria peggiore per la squadra di Vitucci.

Strani accoppiamenti: in semifinale potrebbero trovarsi nuovamente di fronte Sassari e Siena, mentre Milano, se vuole arrivare in finale, dovrà superare un paio di derby lombardi, prima Varese e poi Cantù se i brianzoli dovessero eliminare Roma.

Oltre all'aspetto tecnico, c'è quindi da tener conto anche di quello sentimentale, passionale, con i tifosi di Cantù che in campionato non possono andare a Milano vista la rivalità: ed ora? Se la loro squadra va avanti, e va avanti anche l'Armani, lo stop coatto varrà anche in Coppa?

Ma Cantù dovrà scavalcare per primo l'ostacolo di  Roma, che continua a sorprendere. D'accordo, le è servito un supplementare, ma è passata anche a Montegranaro, chiudendo a venti punti, sei in più dello scorso anno. Alzi la mano chi se l'aspettava al quinto posto, con quattro punti di vantaggio sulla sesta, a due sole lunghezze dalla terza piazza e con un paio di trasferte su cui recriminare (Milano e Bologna). Sì, due trasferte, visto che anche per l'Acea, come per Milano, è più facile vincere fuori casa: sei successi, 12 dei 20 punti conquistati lontano dal pubblico amico, anche se le sconfitte interne portano il nome di Cantù, Sassari e Siena, quindi le "big" della stagione, mentre Varese proprio al Palazzetto ha subìto la prima sconfitta dell'anno, bissata domenica sul proprio campo ad opera dell'indecifrabile Venezia, protagonista degli stop and go più eclatanti di questo campionato.

Roma ha vinto dopo un supplementare, in rimonta come le capita spesso quest'anno, dovendo fare a meno del play titolare, Taylor, per affidarsi a D'Ercole e al giovanissimo Tambone, 19 anni il prossimo 14 maggio, in campo altri nove minuti dopo l'esordio un po' imbarazzante contro Biella. Ma il ragazzo c'è, ha un buon fisico, è figlio d'arte, Calvani ha grande fiducia e pian piano, come è giusto, gli sta regalando minuti di esperienza. Fuori anche Dagunduro, evitando la facile strada dell'americano a gettone, la Virtus punta sul'autocrazia anche perché finalmente s'è sbloccato pure Bobby Jones e vede crescere intorno alla squadra quel clima di fiducia che le mancava da troppi anni.

L'altra chiave interessante dell'ultima di andata è il ritorno al successo della Scavolini in una partita che potrebbe valerle la salvezza, a Biella, con una grande prova di Stipcevic che, lontano da Milano, è tornato quello di… Varese. Domenica prossima c'è proprio Roma-Pesaro: sotto gli occhi di Valerio Bianchini due squadre con una buona tradizione, con un'estate analoga di sofferenze alle spalle, che l'Acea ha superato brillantemente, che la Scavolini comincia ora a dimenticare.

La Final Eight è ancora lontana, ma cominciano gli esami di maturità per la Virtus: dopo il confronto con Pesaro, la trasferta di Cantù (a dieci giorni dalla sfida in Coppa Italia) e quella a Reggio Emilia che è tornata a macinare punti e gioco: in venti giorni Datome e compagni faranno sapere se sono davvero da piani alti della classifica o se l'accesso ai play off è l'unico obiettivo della stagione.