Splendida finale. La Coppa resta a Siena, ma Varese è davvero grande

11.02.2013 00:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 2668 volte
David Moss
David Moss

(Mario Arceri) - Si riparte da dove eravamo rimasti. Siena si porta a casa la quinta Coppa Italia consecutiva. La crisi dei derivati, i problemi della banca, non turbano la serenità della squadra che si impone su Varese pur soffrendo fin troppo nel finale (77-74). A pochi giorni di distanza dalla netta vittoria in campionato, la Montepaschi si ripete dunque in Coppa conquistando la Final Eight e dimostrando di essere ancora la più forte e di meritarsi un ruolo di protagonista anche in funzione dei play off mentre già lo sta interpretando in Eurolega.

Brava comunque Varese a mostrare carattere e capacità di reazione anche dopo..

un avvìo (0-18 in quattro minuti e mezzo) che avrebbe stroncato qualsiasi avversaria. Ha continuato a provarci, a difendere duro, a restituire fiducia al suo pubblico, a mandare in confusione Siena che nell'ultima frazione ha dovuto attendere ben 7'18" (con un parziale negativo di 0-16) e una tripla di Hackett per tornare a segnare. Mike Green l'ispiratore (dodici i punti di fila, da 56-66 a 68-73, 29 il suo score finale con 10 assist), Bobby Brown il finalizzatore: suoi gli ultimi sei punti (25 in totale) che regalano la quinta Coppa Italia a Siena facendo svanire l'incubo di una beffarda sconfitta.

La finale si apre con la contestazione della Fossa, i tifosi storici della Fortitudo venuti fin qui a Milano per protestare contro Lega e Fip per l'esclusione della gloriosa società bolognese dai ranghi federali. E si apre con l'inno di Mameli cantato anche dai tantissimi sostenitori di Varese, subito delusi dal pessimo avvìo della Cimberio: 0-12 in soli due minuti - a segno praticamente l'intero quintetto -  obbligando Vitucci a spendere immediatamente il primo time out, senza apprezzabili conseguenze: Janning  (7 punti in tre minuti e mezzo) porta Siena al 18-0 dopo poco meno di cinque minuti e Varese esaurisce le sospensioni.

Montepaschi scatenata: rocciosa in difesa, una scheggia in attacco. De Nicolao sostituisce Banks, per Polonara entra Taits che sigla i primi due punti per la Cimberio e siamo già al 5'25". Doppio fallo in attacco per Eze ed entra Lechthaler mentre va a segno anche De Nicolao: 18-5, ma dall'arco risponde subito Brown (21-5 al 7'), rilevato da Hackett. Stringe la difesa Varese, il parziale di 3-10 (21-10) consiglia Banchi di spezzare il ritmo di Varese che però sale fino a 14 prima di subìre il canestro di Sanikidze che chiude il quarto iniziale e il digiuno senese (23-14).

E' De Nicolao l'anima del recupero varesino, supportato da Dunston che ha buon gioco contro Ortner portando la Cimberio fino al 25-27 del 12' quando sale in cattedra Hackett che, come già ieri contro Sassari, con Brown in panchina prende per mano Siena e si assume la responsabilità di tornare a scavare un buon distacco: 43-29 al riposo lungo, con dodici punti di Daniel sui diciotto della squadra nel parziale. Una bella prova di carattere e di determinazione, mettendo in crisi la zona  di Varese, mentre dall'altra parte cerca di farsi vedere Mike Green (5 assist, 4 falli subiti e 6 punti) e la carta Sakota, che apre subito con una tripla per spegnersi subito dopo, non ha lo stesso successo di sabato contro l'Acea.

Montepaschi più determinata ed equilibrata. Soprattutto più matura ed esperta dopo le tante finali giocate e vinte negli ultimi sei anni. Si riprende il +18 con Eze al 21' (50-32) immediatamente prima che Ere, fin qui annullato da Moss, segni dalla lunetta i primi punti della sua partita. Torna Bobby Brown e riprende in mano la squadra: punti e assist, con la partita che torna a riaccendersi quando un passaggio coast to coast da venti metri di Mike Green finisce in canestro per la più inattesa delle triple. Poi gli ultimi dieci intensi minuti che restituiscono suspense ad una finale che sembrava scontata.